George Washington DeLong

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George Washington DeLong

George Washington DeLong (New York, 22 agosto 1844Siberia, 31 ottobre 1881) è stato un navigatore ed esploratore statunitense. Morì nell'Artico siberiano nel tentativo di esplorare il passaggio a nord-est.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

DeLong frequentò la United States Naval Academy a Newport[1], Rhode Island. L'8 giugno 1879, con il sostegno di James Gordon Bennett Junior, proprietario del New York Herald, e sotto l'egida della US Navy, salpò da San Francisco (California) sulla nave a vapore USS Jeannette[2] diretto verso la penisola dei Ciukci con l'incarico di rintracciare la spedizione polare svedese di Adolf Erik Nordenskiöld a bordo della Vega[3], ed esplorare il passaggio a nord-est passando dallo stretto di Bering.

La nave rimase intrappolata nel ghiaccio e alla fine fu schiacciata e affondò (il 13 giugno 1881, a 77° di latitudine nord e 155° di longitudine est, circa 800 km a nord della foce del Lena). DeLong e il suo equipaggio abbandonarono la nave e partirono per la Siberia su tre piccole imbarcazioni. In mare aperto si separarono a causa di una burrasca. Della barca comandata da Charles W. Chipp[4] si perse traccia e non fu mai più ritrovata. L'imbarcazione di DeLong raggiunse terra, ma solo due uomini sopravvissero. La terza, sotto il comando dell'ingegnere capo George W. Melville raggiunse il delta della Lena e gli uomini furono tratti in salvo da marinai jakuti. DeLong morì d'inedia nella capanna di Mat Vay[5] (Sacha-Jacuzia). Melville ritornò lì un anno più tardi e trovò i corpi di DeLong e del suo equipaggio. DeLong e cinque dei suoi uomini sono sepolti al Woodlawn Cemetery nel Bronx (New York).

Oltre a raccogliere dati scientifici e su specie animali, DeLong aveva scoperto e rivendicato per gli Stati Uniti tre delle isole De Long (Jannette, Henrietta e Bennet) tra maggio e giugno del 1881.

Il cammino dall'equipaggio della USS Jeannette dal 12 giugno 1881, quando abbandonarono la nave, al 19 settembre 1881.

Luoghi a lui dedicati[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • DeLong, The Voyage of the Jeannette (compresi i diari di bordo) editi dalla vedova, Mrs. Emma J. (Wotton) DeLong (1883)
  • Emma Wotton DeLong, Explorer's wife (eBook), introduzione di Vilhjalmur Stefansson, (New York: Dodd, Mead & Company, 1938)
  • Leonard F. Guttridge, Icebound: The Jeannette Expedition's Quest for the North Pole (Annapolis, MD: Naval Institute Press, 1986) ISBN 0-87021-330-X.
  • Michael Robinson, The Coldest Crucible: Arctic Exploration and American Culture (Chicago, 2006)
  • John Wilson Danenhower, The Narrative of the Jeannette (Boston, 1882)
  • George W. Melville, In the Lena Delta (Boston, 1885)
  • Edward Ellsberg, Hell on Ice: the Saga of the Jeannette (New York: Dodd, Mead, and Company, 1938)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Durante la guerra civile, l'Accademia Navale fu trasferita da Annapolis a Newport.
  2. ^ La nave a vapore Pandora fu acquistata da Bennett il quale la ribattezzò Jeanette in onore di sua sorella.
  3. ^ Nordenskiöld era partito da Göteborg 4 luglio 1878 sulla Vega ed era rimasto bloccato dai ghiacci nei pressi dello stretto di Bering in settembre, se ne era liberato dieci mesi dopo riuscendo poi a raggiungere il porto di Yokohama.
  4. ^ (EN) Lieutenant Charles W. Chipp, USN (184?-1881)
  5. ^ George W. Melville, In the Lena Delta [1] pag. 182
  6. ^ USGS De Long Mountains

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