George David Birkhoff

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George David Birkhoff

George David Birkhoff (Overisel, 21 marzo 1884Cambridge, 12 novembre 1944) è stato un matematico statunitense, noto soprattutto per quello che oggi viene chiamato teorema ergodico. Birkhoff fu uno dei matematici statunitensi più influenti della sua generazione e nel periodo di maggiore attività fu considerato da molti il matematico americano preminente.

Il matematico Garrett Birkhoff (1911-1996) era suo figlio.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Birkhoff ottenne il suo A.B. and A.M. alla Università Harvard. Egli completò il suo dottorato di ricerca presso l'Università di Chicago nel 1907 con una tesi sulle equazioni differenziali, sotto la supervisione di Eliakim Hastings Moore. In questo periodo fu molto influenzato dagli scritti di Henri Poincaré. Dopo aver tenuto corsi all'Università del Wisconsin e all'Università di Princeton, si è trasferito alla Università di Harvard dove ha insegnato dal 1912 fino alla sua morte.

Premi e onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Nel 1923 egli fu il primo a ricevere il Bôcher Memorial Prize dall'American Mathematical Society per il suo saggio contenente, tra l'altro, quello che è ora chiamato "processo di riduzione delle curve di Birkhoff".

Egli fu membro della National Academy of Science, dell'American Philosophical Society, dell'American Academy of Arts and Sciences, dell'Académie des Sciences di Parigi, dell'Accademia Pontificia delle Scienze, della London Mathematical Society e della Edimbourgh Mathematical Society.

Cariche[modifica | modifica sorgente]

Lavori[modifica | modifica sorgente]

Nel 1913 George Birkhoff dimostrò un caso particolare del Problema dei tre corpi dell'"ultimo teorema geometrico" (teorema del punto unito) di Poincaré, un risultato che lo rese famoso nel mondo. Nel 1928 pubblicò il testo Sistemi Dinamici. Egli scrisse sui fondamenti della relatività e della meccanica quantistica, pubblicando, con R. E. Langer, la monografia Relatività e Fisica moderna nel 1923. Nel 1923 inoltre Birkhoff dimostrò che la geometria di Schwarzschild dello spazio-tempo è l'unica soluzione a simmetria sferica delle equazioni di campo di Einstein nel vuoto. Una conseguenza è che i buchi neri non sono solo una mera curitosità matematica, ma potrebbero derivare da ogni stella sferica avente massa sufficiente.

Il risultato più durevole di Birkhoff è stata la scoperta nel 1931 di quello che è oggi chiamato teorema ergodico. Combinando intuiti dalla fisica sulle ipotesi ergodiche con la teoria della misura, questo problema risolve, almeno in linea di principio, un problema fondamentale della meccanica statistica. Il teorema ergodico ha anche avuto ripercussioni su dinamica, teoria della probabilità, teoria dei gruppi, e analisi funzionale. Egli ha anche lavorato sulla teoria dei numeri, sul problema di Riemann-Hilbert e sul teorema dei quattro colori. Egli propose una assiomatizzazione della geometria euclidea differente da quella di Hilbert; questo lavoro culminò nel suo testo Basic Geometry (1941).

Negli anni successivi, Birkhoff ha pubblicato due curiosi meditativi lavori. Nel 1933 il suo Misura dell'estetica propose una teoria matematica dell'Estetica. Mentre scriveva il libro, passò un anno studiando arte, musica e poesia di varie culture del mondo. Nel 1938 il suo Elettricità come un Fluido combinava le sue idee di filosofia e scienza.

Nel 1943 la sua teoria di gravitazione è alquanto sbalorditiva, da quanto Birkhoff seppe (ma non se ne occupò) che la sua teoria permette come fonti soltanto materia che è un fluido ideale nella quale la velocità del suono deve essere uguale alla velocità della luce (che, inutile dire, è assolutamente inconsistente con tutti gli esperimenti).

Accusa di antisemitismo[modifica | modifica sorgente]

Durante gli anni 1930 molti matematici ebrei fuggivano dell'Europa e tentavano di ottenere lavoro negli Stati Uniti. Birkhoff fu accusato (tra gli altri da Albert Einstein) di antisemitismo per aver influenzato le pratiche di assunzione presso le istituzioni americane al fine di escludere gli Ebrei. Birkhoff, mentre può aver avuto idee anti-semite, fu sicuramente sempre franco nella sua promozione della matematica negli USA e dei giovani matematici americani. Fino alla presa del potere in Germania da parte di Adolf Hitler nel 1933, molti statunitensi si recavano in Europa per conseguire un dottorato e la matematica negli USA non era molto considerata dai matematici europei. Si ritiene che l'atteggiamento di Birkhoff sulle pratiche di assunzione fossero in buona parte motivate dal desiderio di assicurare posti di lavoro ai giovani matematici cresciuti nelle istituzioni americane. Saunders Mac Lane, ebreo e molto amico e collaboratore di suo figlio Garrett Birkhoff, nel 1994 sostenne che quali che fossero le tendenze antisemite di George Birkhoff, non erano infrequenti in quegli anni.

Alcune pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • 1913, Proof of Poincaré's geometric theorem, Trans. Amer. Math. Soc. 14 pp. 14-22
  • 1917, Dynamical Systems with Two Degrees of Freedom, Trans. Amer. Math. Soc. 18 pp. 199-300

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Saunders Mac Lane, 1994, "Jobs in the 1930s and the views of George D. Birkhoff," Math. Intelligencer 16: 9-10.
  • H. S. Vandiver (1963): Some of my recollections of George David Birkhoff, J. Math. Anal. Appl. 7: 271-283.
  • Kip Thorne, 19nn. Black Holes and Time Warps, W. W. Norton. ISBN 0-393-31276-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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