Geone

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Due esempi di Geoni

Il geone è una semplice forma 2D o 3D come, ad esempio, il cilindro, il cubo, il cono, il cerchio, il rettangolo che corrispondono agli elementi più semplici di un oggetto secondo la teoria sul riconoscimento mediante i componenti[1] (Recognition-by-components theory o RBC theory) di Irving Biederman. La teoria vuole che un input visivo corrisponde ad una rappresentazione strutturale di oggetti nel nostro cervello. La rappresentazione strutturale consiste in Geoni e nelle loro relazioni o combinazioni (ad esempio un cono gelato potrebbe essere scomposto in una sfera posizionata sopra ad un cono). Solo un modesto numero di Geoni (<40) sono disponibili. Quando combinati in relazioni differenti tra di loro (per esempio al di sopra di, più grande di, da un lato all'altro, dall'inizio al centro) ed una grande variazione di dimensione come la proporzione e l'orientamento degli oggetti 2D, milioni di possibili combinazioni 2D o 3D con oggetti Geoni possono venire creati. Così come le parole possono essere costruite utilizzando le lettre così gli oggetti possono essere riconosciuti mediante l'uso dei Geoni[2].

Esistono due classi di identificazione basate sulla forma che non provengono da una rappresentazione tramite Geoni e riguardano: a) individuazione di volti simili e b) le classificazioni che non hanno bordi definiti come cespugli o un indumento sgualcito. Tipicamente, queste identificazioni non sono dal punto di vista invarianti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Irving Biederman, Recognition-by-components: A theory of human image understanding in Psychological Review, vol. 94, 2ª ed., 1987, pp. 115–47, DOI:10.1037/0033-295X.94.2.115, PMID 3575582.
  2. ^ Marco Zorzi, Vittorio Girotto, Fondamenti di psicologia generale, Il Mulino, 2004, p. 73, ISBN 978-88-15-11426-6.
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