Geografia marittima

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I quattro tipi di acque navigabili indicate in una immagine satellitare del Golfo del Messico

Per geografia marittima si intende una branca della geografia che studia, interpreta, descrive e rappresenta la Terra nei suoi aspetti fisici e antropici, cioè negli organismi spaziali della sua superficie limitatamente agli ambienti marittimi navigabili. Attualmente la geografia marittima individua quattro regioni generiche:

Regioni[modifica | modifica sorgente]

Regione fluviale[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente fluviale o regione fluviale è composto da tutti i fiumi navigabili e di interesse.

Regione delle acque costiere[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente o regione delle acque marroni comprende le zone litoranee, gli estuari e la costa. In tali acque, appartenenti alle acque territoriali di ogni Stato, si concentra gran parte del traffico mercantile e commerciale e vede il massiccio impiego dei mezzi delle polizie marittime e delle guardie costiere.
In quest'area operano anche le brown water navy

Regione delle acque verdi[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente delle acque verdi si trova a metà tra le acque litoranee e quelle oceaniche ad una distanza di circa mille miglia dalla costa.
In tali acque operano le green-water navies con funzioni sia difensive che offensive.

Regione delle acque oceaniche[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente delle acque blu si estende a partire dal margine delle acque verdi fino all'oceano aperto. In tali acque posso operare per lunghi periodi solo le più potenti marine militari denominate Blue-water navy

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]