Geografia della Liguria

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1leftarrow.pngVoce principale: Liguria.

La Liguria vista dal satellite Terra della Nasa (14 febbraio 2008)

La Geografia della Liguria illustra le caratteristiche geografiche della Liguria, regione dell'Italia.

Dati generali[modifica | modifica wikitesto]

La Liguria è una regione dell'Italia settentrionale di 5.422 km², pari all'1,8% del territorio nazionale. Si sviluppa parallela al Mar Ligure, dai Balzi Rossi di Ventimiglia a Marinella di Sarzana, precisamente dal torrente San Luigi sul confine italo-francese al torrente Parmignola al confine con la Toscana.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Le zone altimetriche della Liguria

Il territorio ligure è quasi del tutto montuoso e collinare: il 34,9% è costituito da zone collinari, il 65,1% da rilievi che superano i mille metri[senza fonte]. La Liguria è infatti attraversata dall'Appennino Ligure a dalle Alpi Liguri. Tradizionalmente e convenzionalmente, le due catene montuose sono separate dalla Bocchetta di Altare o Colle di Cadibona (459 m). Non vi sono vere e proprie pianure, perché i monti degradano direttamente sul mare, ma soltanto delle modeste piane costiere, principalmente la foce del Magra (piana di Sarzana) e la piana di Albenga.

Monti[modifica | modifica wikitesto]

I monti più elevati si trovano nelle Alpi Liguri, suddivisibili in Prealpi Liguri e Alpi del Marguareis. La più alta cima della Liguria è il monte Saccarello (2200 m), nelle Alpi del Marguareis, al confine con il Piemonte ed il Dipartimento delle Alpi Marittime. Le cime più elevate appartenenti alle Prealpi Liguri sono il Monte Galero (1708 m), il Monte Carmo di Loano (1389 m) ed il Monte Settepani (1452 m).

Le vette più alte dell'Appennino Ligure, nel territorio della regione, si trovano nella Val d'Aveto e nella Val Trebbia. La cima più elevata è il Monte Maggiorasca (1804 m), al confine tra le province di Genova, di Piacenza e di Parma.

Alpi Liguri[modifica | modifica wikitesto]

Dal colle di Cadibona il profilo orografico tende a innalzarsi gradualmente, mantenendosi sempre al di sotto dei 1400 m s.l.m. In questo tratto, denominato savonese-finalese, le cime più alte sono il monte Carmo di Loano (1389 m), il monte Settepani (1386 m) ed il bric dell'Agnellino (1335 m). Dopo il colle di San Bernardo di Garessio (957 m), il paesaggio diventa nettamente più alpino e si superano i 1500 m con le vette del monte Galero (1708 m), del monte Dubasso (1545 m), del monte Armetta (1739 m) e del monte della Guardia (1654 m). A ovest del colle di San Bernardo di Mendatica (1263 m) la displuviale principale della catena si eleva rapidamente al di sopra dei 2000 m, fino alla cima del monte Saccarello (2201 m), la più alta del settore imperiese.

A partire dalla cima del monte Saccarello, lo spartiacque si ramifica in più direzioni. La prima si protende dal Saccarello verso sud-est e, dopo la depressione del passo di Collardente (1586 m), si innalza ancora oltre i 2000 m con la cima Marta (2136 m), il monte Grai (2012 m) e il monte Pietravecchia (2038 m). Oltrepassato l'imponente contrafforte roccioso del monte Toraggio (1972 m), decresce rapidamente verso Ventimiglia. La seconda catena si distacca dalla vicina cima Missun (2356 m) e si sviluppa per una decina di chilometri verso est, includendo il massiccio isolato dell'alpe di Cosio (1907 m). Una terza catena si stacca dal gruppo del Saccarello in direzione sud-ovest e, dopo il monte Monega (1882 m), digrada verso il monte Bignone e la costa sanremese.

Lo spartiacque principale è tuttavia quello che delimita la valle del Roja fino al colle di Tenda. In questo tratto, su cui corre il confine amministrativo tra il Piemonte ed il Dipartimento delle Alpi Marittime, si ergono alcune delle cime più alte delle Alpi Liguri: il monte Bertrand (2482 m), la Punta Marguareis (2651 m), la Testa Ciaudon (2386 m) ed il monte Becco (2300 m).

All'altezza della Punta Marguareis si stacca verso est una dorsale montuosa che delimita a nord l'alta val Tanaro e include molte delle cime maggiori della catena, quali il monte Mongioie (2630 m), il Pizzo d'Ormea (2476 m) ed il monte Antoroto (2144 m). Da questa importante linea displuviale, che si sviluppa per quasi 50 km, si distaccano alcune vallate secondarie, orientate da sud verso nord, conosciute come "valli monregalesi": valle Pesio, valle Ellero, valle Corsaglia, valle Casotto e valle Mongia. Sulle creste spartiacque tra queste valli si trovano ulteriori cime notevoli, quali il monte Mondolè (2382 m).

I monti più elevati delle Alpi liguri nel territorio della Liguria

Appennino Ligure[modifica | modifica wikitesto]

I monti più elevati dell'Appennino ligure nel territorio della Liguria sono:

Passi e valichi[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerosi i punti di valico che collegano il Mar Ligure alla Pianura Padana, la maggior parte dei quali si trova al di sotto dei 1000 m s.l.m. e sono quindi transitabili tutto l'anno. Tra questi, la Bocchetta di Altare (o Colle di Cadibona, 459 m) ed il Passo dei Giovi (472 m) hanno sempre avuto un'importanza strategica nei collegamenti tra i centri della pianura ed i porti liguri. Non meno importanti sono alcuni passi che si aprono negli spartiacque secondari, come il Passo del Bracco (613 m), che collega il Tigullio e la Val di Vara.

Spartiacque ligure-padano[modifica | modifica wikitesto]

I principali passi e valichi dello spartiacque ligure-padano nel territorio della regione sono:

Spartiacque secondari[modifica | modifica wikitesto]

I principali passi e valichi che si aprono negli spartiacque secondari del territorio ligure sono:

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Mare[modifica | modifica wikitesto]

Vista delle ripide scogliere del Mar Mediterraneo (sullo sfondo l'Isola del Tino)

La Liguria si affaccia totalmente sul Mar Ligure, che occupa il settore più settentrionale del Mar Mediterraneo Occidentale. La costa si suddivide in Riviera di Ponente e Riviera di Levante, che hanno il loro punto di incontro tra Crevari e Voltri(GE). Il golfo di Genova ne costituisce una parte importante. Altre insenature importanti sono il golfo della Spezia, il golfo del Tigullio ed il golfo Paradiso.

Se si tiene conto della linea di battigia, delle varie calette nascoste, delle insenature racchiuse fra le alte e basse scogliere, dei piccoli promontori (dal confine occidentale dei Balzi Rossi fino al levante ligure di Marinella di Sarzana) si possono raggiungere i 440 chilometri di costa[senza fonte].

Le coste della Riviera di Ponente presentano un andamento piuttosto irregolare con golfi e insenature ampie e profonde, racchiusi tra promontori più o meno accentuati. Ciò ha permesso la formazione di spiagge relativamente sabbiose o ghiaiose presso lo sbocco dei corsi d'acqua, anche se non mancano tratti dove i rilievi sono a picco sul mare, come a Capo Noli.

Le coste della Riviera di Levante offrono invece tratti di coste spesso impervi, con lunghe sequenze di alte pareti a picco sul mare (ad esempio le famose Cinque Terre), interrotte da piccole insenature con spiagge di modesta estensione. L'andamento della costa è piuttosto regolare, rettilineo, fatta eccezione per i promontori di Portofino, di Sestri Levante e di Punta Mesco. La Riviera di Levante termina a Porto Venere, dove si apre il Golfo della Spezia.

Isole[modifica | modifica wikitesto]

L'isola più estesa della Liguria è la Palmaria (1,6 km²), di fronte a Porto Venere. Accanto alla Palmaria sorgono le due isole minori dell'arcipelago, il Tino ed il Tinetto. Nella Riviera di Ponente si trovano due isole: l'isola di Bergeggi, di fronte a Punta del Maiolo, e l'isola Gallinara, di fronte ad Albenga. L'unica isola abitata è la Palmaria.

Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Data la posizione dei monti, quasi a ridosso del mare, la maggior parte dei corsi d'acqua del versante ligure sono torrenti di scarsa lunghezza. L'unico vero fiume che nasce sul versante marittimo ligure è il Vara, che si unisce al fiume Magra nei pressi di Vezzano Ligure. Da qui a Bocca di Magra il fiume attraversa una delle poche zone pianeggianti della Liguria, fino a sfociare nel Mar Ligure, quasi al confine con la Toscana.

Altri fiumi del versante ligure sono l'Entella, che nasce dalla confluenza dei torrenti Lavagna, Sturla e Graveglia e sfocia tra Chiavari e Lavagna; il Centa, dalla confluenza del torrente Arroscia e del Neva (a sua volta emissario del rio Pennavaira) a monte di Albenga; il Roia, che nasce in Francia ma sfocia a Ventimiglia.

Tra i numerosi torrenti delle due riviere, i più importanti sono il Bisagno, il Polcevera e il Varenna a Genova; il Sansobbia, il Letimbro ed il Quiliano nel savonese; l'Impero ad Imperia; l'Argentina a Taggia; il torrente Nervia ed il fiume Roja a Ventimiglia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bacini idrografici liguri-padani.

Il versante padano è invece attraversato da alcuni dei più importanti affluenti di destra del Po. L'alto corso del Tanaro, a monte di Ponte di Nava, segna il confine tra la Liguria ed il Piemonte. Il versante padano della provincia di Savona è occupato in prevalenza dai fiumi che vanno a formare il Bormida: il Bormida di Millesimo ed il Bormida di Spigno, a sua volta formato dal Bormida di Mallare e dal Bormida di Pallare. Altri corsi d'acqua importanti del versante padano savonese sono il torrente Valla, il torrente Erro ed il torrente Orba.

Il versante padano della provincia di Genova è interessato dall'alto corso di due grandi fiumi: lo Scrivia ed il Trebbia. Altri corsi d'acqua importanti sono l'Aveto, che confluisce nel Trebbia in territorio emiliano; il Brevenna ed il Vobbia, affluenti dello Scrivia; lo Stura di Masone, affluente dell'Orba.

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

I laghi naturali sono pochi e modesti, concentrati nella val d'Aveto. Tra questi, assumono particolare pregio paesaggistico e naturalistico il lago delle Lame ed i laghi delle Agoraie.

Gli invasi artificiali più importanti, creati come riserve d'acqua o per scopi idroelettrici, sono i laghi del Gorzente, il lago della Busalletta, il lago di Ortiglieto tutti al confine tra Liguria e Piemonte, nei pressi dei Piani di Praglia; il lago del Brugneto in val Trebbia, vicino Torriglia; il lago di Val di Noci in valle Scrivia, sopra Montoggio; il lago di Giacopiane in valle Sturla, ai piedi del Monte Aiona; il lago di Osiglia in val Bormida, presso l'omonimo paese; il lago di Tenarda nei pressi di Colla Melosa, nell'entroterra imperiese.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla Liguria.
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