Geografia dell'Ecuador

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1leftarrow.pngVoce principale: Ecuador.

Immagine satellitare dell'Ecuador.
Topografia dell'Ecuador

L'Ecuador è un paese dell'America meridionale posto tra la Colombia ed il Perù e l'Oceano pacifico. È attraversato dall'equatore, da cui il nome. La superficie del paese è di 283.560 km² di cui 276.840 km² di terra e 6.720 km² di acqua. Ha 2.010 km di frontiera: con il Perù (1.420 km) a sud e ad est e con la Colombia (590 km) al nord. Ad ovest vi sono 2.237 km di coste sull'oceano Pacifico. L'altezza del suo territorio varia dal livello del mare e fino ai 6.267 m del monte Chimborazo.

Geografia politica[modifica | modifica sorgente]

L'Ecuador dal punto di vista amministrativo è diviso in 24 province, a loro volta suddivise in 221 cantoni. Esiste poi una divisione in quattro regioni geografiche, che in alcune circostanze comportano differenze anche dal punto di vista istituzionale, e non solo geografico e climatico, come ad esempio il periodo differente dell'anno scolastico nella sierra e nella costa.

L'Ecuador può essere diviso in quattro regioni:

  • La costa, la zona costiera nella parte occidentale del paese costituita da terreni alluvionali e da una modesta catena montuosa, è l'area del bacino del fiume Guayas e comprende tutti i territori a ovest della catena andina.
  • La sierra, la regione andina nella parte centrale del paese caratterizzata da due catene montuose e dall'altopiano compreso fra di esse.
  • L'oriente, cioè l'area che comprende le pendici orientali delle Ande e i bassopiani appartenenti al bacino dell'Amazzonia
  • La regione insulare che comprende le isole Galápagos.

La Costa[modifica | modifica sorgente]

La costa comprende la piana litoranea sedimentaria nella parte occidentale del paese e caratterizzata da una fascia di pianure costiere di origine alluvionale seguita, inoltrandosi nell'interno, dalla Cordigliera Costanera una modesta catena montuosa (massima elevazione a 800 metri s.l.m.) un tempo ricoperta di foreste e ora sfruttata con vaste piantagioni di banane, palme, caffè e cacao che si estendono fino ai piedi delle Ande. La folta vegetazione di mangrovie che un tempo caratterizzava la costa è stata in parte eliminata per far spazio ad allevamenti di crostacei in acquacoltura. La costa comprende un po' più di un quarto della superficie del paese, qui si trova la città di Guayaquil, la più popolosa e il principale porto dell'Ecuador.

Nella parte meridionale si trova la vasta penisola di Santa Elena, più a sud sul delta del fiume Guayas si trova il già citato porto di Guayaquil, la città dà il nome all'Golfo di Guayaquil nel quale si trovano anche alcune isole. La zona meridionale appartiene geograficamente alla zona desertica che si estende poi più ampiamente in Perù, il clima in questa parte è notevolmente più arido rispetto alla zona costiera settentrionale. La netta separazione climatica fra settentrione e meridione è data dalla corrente di Humboldt che scorre circa alla latitudine della città di Manta.

La Sierra[modifica | modifica sorgente]

Il Chimborazo visto da nord-ovest

La Sierra (la montagna) è composta da una doppia cordigliera parallela di vulcani elevati e di massicci. Vi è la Cordigliera occidentale con il vulcano più elevato del paese, il Chimborazo che culmina a 6.310 m. Vi è la Cordigliera orientale (detta anche reale) la quale possiede più di dodici picchi vulcanici alti almeno 5.000 metri. Queste due cordigliere sono separate da una fossa mediana (chiamata il Corridoio Andino) che è una successione di bacini di riempimento come quello di Quito. Il clima, addolcito dall'altitudine, permette agli agricoltori di coltivare nelle valli fertili tutte le specie di frutta, di legumi e di cereali. L'allevamento è anche sviluppato ma si limita al mercato locale. La temperatura varia tra i 7 °C ed i 21 °C.

L'Oriente[modifica | modifica sorgente]

L'Oriente (detta anche giungla orientale o regione amazzonica) copre circa la metà del territorio. È una regione coperta da densa foresta tropicale. Le temperature si avvicinano ai 38 °C e le precipitazioni annuali si attestano sui 4.000 mm; questo rende l'Oriente la regione più calda e più umida del paese. Nella regione vi sono grandi parchi nazionali per preservare certe zone della foresta.

Le isole Galápagos[modifica | modifica sorgente]

L' Isla Bartolomé, Galapagos
Il vulcano Cotopaxi

Le isole Galápagos comprendono 15 isole principali, 3 più piccole e un centinaio di isolotti. Esse sono la parte emergente di edifici vulcanici per la maggior parte spenti. Esse sono situate nell'Oceano Pacifico a circa 1.000 km ad ovest di Guayaquil. Tutto l'arcipelago è un parco nazionale.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda i rilievi, si possono distinguere tre principali regioni in Ecuador: la pianura a nord del Golfo di Guayaquil]], la catena andina che scorre da nord a sud al centro del paese, e la vasta area del bacino amazzonico, nell'oriente del paese. Il punto più alto è il Chimborazo, un vulcano spento che, con 6313 metri di altezza è la montagna la cui cima è la più lontana dal centro della Terra, a causa della forma ellittica del pianeta. Il Cotopaxi invece, con i suoi 5987 m s.l.m., è il vulcano attivo più alto al mondo.

Sono 9 le cime ecuadoriane più alte di 5000 metri, 10 se si considerano separati i due picchi delle montagne gemelle dell'Illiniza. Quasi tutte le montagne della lista sotto sono vulcani, molti inattivi:

Montagna Vetta (metri) Catena montuosa
Chimborazo 6310 Cordigliera Occidentale
Cotopaxi 5897 Cordigliera Real
Cayambe 5790 Cordigliera Real
Antisana 5758 Cordigliera Real
El Altar/Capac-Urcu 5319 Cordigliera Real
Iliniza Sur 5263 Cordigliera Occidentale
Sangay 5230 Cordigliera Real
Iliniza Norte 5116 Cordigliera Occidentale
Tungurahua 5023 Cordigliera Real
Carihuairazo 5018 Cordigliera Occidentale
Cotacachi 4944 Cordigliera Occidentale
Sincholagua 4873 Cordigliera Real
Corazón 4782 Cordigliera Occidentale
Pichincha 4776 Cordigliera Occidentale
Cerro Soroche 4730 Cordigliera Real
Chiles 4,723 Cordigliera Occidentale
Rumiñahui 4,722 Interandino
Imbabura 4,621 Interandino
Cerro Hermoso 4,571 Cordillera Real
Atacazo 4,455 Cordigliera Occidentale
Pasochoa 4,199 Interandino
Sumaco 3,780 Amazzonia
Reventador 3,562 Amazzonia

Vulcani[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sono i vulcani dell'Ecuador, molti sono inattivi ed estinti ma diversi sono quelli ancora attivi, come il Cotopaxi, che ha avuto l'ultima vera eruzione nel 1904, mentre molto più recenti sono quelle del Sangay, del Pichincha e del Tungurahua, che hanno avuto l'ultima eruzione nel XXI secolo, in particolare il Tungurahua ha avuto episodi violenti tra il 2006 e il 2012, mentre il Pichincha nel 1999 coprì Quito di uno strato di cenere, data la vicinanza alla capitale ecuadoriana.

Sotto, una lista di alcuni dei vulcani attivi o comunque non completamente spenti dell'Ecuador, che hanno registrato qualche eruzione o attività nelle ultime centinaia di anni, in ordine della più recente attività[1].

  • Tungurahua (5.023 m) - ultima eruzione nel 2012
  • Sangay (5.230 m) - ultima eruzione nel 2004
  • Guagua Pichincha (4.784 m) - ultima eruzione nel 2004
  • Reventador (3.485 m) - ultima eruzione nel 2002
  • Wolf (1.710 m) sulle Galapagos, ultima eruzione nel 1982
  • Sumaco (3.990 m) - ultima eruzione 1933
  • Cotopaxi (5.897 m) - ultima eruzione nel 1904, ancora attivo
  • Antisana (5.753 m) - ultima eruzione nel 1802
  • Cayambe (5.790 m) - ultima eruzione nel 1782, ancora attivo
  • Chiles (4.748 m)
  • Cuicocha (3.246 m)
  • Cerro Negro de Mayasquer (4.445 m)
  • Quilotoa (3914 m) - ultima eruzione 800 anni fa
  • Soche (3.955 m) - ultima eruzione circa 2000 anni fa

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Quasi tutti i fiumi dell'Ecuador sorgono nella Cordigliera Andina e scendono o verso l'Oceano Pacifico, a ovest, o verso il Rio delle Amazzoni, verso est. Nella regione più esterna della costa i fiumi più piccoli sono alimentati dalle piogge che vanno da novembre a maggio, e possono restare in secca nella stagione secca. Fanno eccezione i più lunghi, che nascendo in alta montagna sono alimentati sia dal disgelo delle nevi sulle cime più alte della cordigliera che dalle piogge che cadono nella sierra. La costa più interna invece è attraversata da fiumi perenni, e le abbondanti piogge della stagione invernale portano spesso inondazioni che talvolta possono portare alla formazione di paludi.

Il più grande bacino idrografico è quello del Guayas, che scorre verso sud e sfocia nel Golfo di Guayaquil. Il fiume e i suoi affluenti hanno un'estensione di 35.000 km2, ed è il più grande bacino idrografico sudamericano del versante pacifico[2]. Non è particolarmente lungo (60 km) ma è formato a monte da numerosi affluenti, tra cui il Babahoyo e il Daule, e nei pressi di Guayaquil il suo estuario diviene largo un paio di chilometri.
Sempre nel versante pacifico, ma che scorre verso nord, c'è il Rio Esmeraldas, lungo 230 km e con un bacino idrografico di 20.000 km2, e che sfocia nei pressi della città di Esmeraldas.

Nel versante orientale, verso il Rio delle Amazzoni, i fiumi più importanti sono il Rio Napo, il Putumayo e il Pastaza.

Numerosi anche i laghi e le lagune, anche se non di grandi dimensioni: Le suggestive Lagunas Verdes, a 3000 m d'altezza, sono tre piccoli laghetti che si sono formati da sorgenti interne del vulcano Chiles, e per questo motivo ricche di zolfo ed altri elementi chimici che le donano un colore verde smeraldo. Anche il Cuicocha si è formato in una caldera, ai piedi del vulcano Cotacachi. Anche la Laguna El Junco, alle Galapagos, è di origine vulcanica e ospita numerose specie protette. La provincia dell'Imbabura ospita numerosi laghi, uno di questi, il Lago San Paolo (Chicapán o Imababocha per gli indigeni), è uno dei più grandi dell'Ecuador ed è diventato un importante centro turistico della zona[3].

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

Isole[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Galápagos.

Le Galápagos sono senza dubbio l'arcipelago più noto in acque territoriali ecuadoriane, nonostante la loro distanza dalla costa sia di circa 1000 km. Note fin dai tempi di Francisco Pizzarro, divennero famose per la loro biodiversità per gli studi di Charles Darwin, che qui iniziò a elaborare la sua opera L'origine delle specie. Delle altre isole, la più rilevante è Puná, situata nei pressi del Golfo di Guayaquil, che con circa 920 km2 di superficie è l'isola più vasta in assoluto dell'Ecuador, ed ha una popolazione di circa 20.000 abitanti[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Volcán Soche ecuadorciencia.org
  2. ^ AA.VV., Guayas in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ^ SAN PABLO, Lago enciclopediadelecuador.com
  4. ^ La Isla Puná, un lugar con potencial agrícola y turístico El Universo

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