Geografia del Turkmenistan

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1leftarrow.pngVoce principale: Turkmenistan.

Il Turkmenistan è un Paese dell'Asia centrale che confina a nord con il Kazakistan e l'Uzbekistan, a sud-est con l'Afghanistan, a sud con l'Iran e si affaccia a ovest al mar Caspio. Si estende su una superficie di 488.000 km². Affacciato a ovest sul mar Caspio, il territorio del Turkmenistan è per la massima parte occupato dal vasto deserto di Karakum (Garagumy), che verso sud si estende fino ai piedi della catena montuosa del Kopet Dag, e verso nord fino alle propaggini meridionali del rilievo calcareo dell'Ustjurt, costituite da altopiani di altitudine media di 200 m e strapiombanti a sud con scarpate di 60-80 m di dislivello.

Geologia e morfologia[modifica | modifica sorgente]

Mappa del Turkmenistan.

Il Kopet Dag è la catena montuosa principale del Paese, costituita prevalentemente da litotipi carbonatici e, subordinatamente, marnosi e arenacei; a sud della capitale Ašgabat essa si innalza fin quasi a quota di 3000 m. Tale catena rappresenta la prosecuzione del Caucaso a est della depressione caspica, ed è stata edificata anch'essa dall'orogenesi alpina. Forte è il contrasto morfologico fra questi aspri e brulli rilievi e la pianura limitrofa, che dal punto di vista geologico appartiene invece a un antico tavolato penepianato, privo di sollecitazioni orogenetiche da centinaia di milioni d'anni.

All'interno del Paese, la morfologia è caratterizzata da una serie di depressioni (takyr) allungate parallelamente fra loro, secondo la direzione del vento che le ha modellate. Si tratta di forme di erosione eolica di dimensioni chilometriche, che sono separate le une dalle altre da una serie di rilievi chiamati yardang, allungati secondo la medesima direzione. Tali forme sono state originate per deflazione, a partire da sedimenti sabbioso-argillosi deposti sul fondo di antichi bacini lacustri.

Il deserto di Karakum occupa una vasta depressione tettonica, nota come fossa turkmena, ubicata a un'altitudine media di 200 m, ma che si estende parzialmente anche al di sotto del livello del mare. Essa è cosparsa di barcane, di takyr e di sior, conche di origine eolica che a primavera si ricoprono di tulipani e di papaveri, che con la siccità estiva vengono rapidamente sostituiti dall'Alhagi camelorum e da poche Salsolacee. Il limite meridionale del deserto è demarcato da numerosi takyr aventi direzione ovest-est, cui fanno seguito i conoidi di deiezione ubicati al piede dei rilievi e i depositi eolici, costituiti da un löss grigiastro. Questa è la zona delle oasi del Sud, un tempo assai fertile, oggi depressa e abbandonata dall'uomo, che abita di preferenza le aree prossime ai corsi d'acqua, sfruttati per mezzo di opere irrigue.

Paesaggio, clima e idrografia[modifica | modifica sorgente]

Topografia del Turkmenistan.

Lungo il mar Caspio si possono osservare tre zone paesaggistiche diverse: un tratto di costa bassa, tra il confine con l'Iran e il golfo di Krasnovodskij; una costa a falesie, accidentata e frastagliata, che dal golfo di Krasnovodskij prosegue verso nord; un vastissimo golfo di forma quasi circolare: il Kara-Bogaz-Gol, trasformato, a causa dell'elevatissima evaporazione, in una sorta di grande palude salmastra.

Il clima del Turkmenistan è continentale, caratterizzato da forti escursioni termiche, da scarsità delle precipitazioni e da venti violenti e persistenti. I periodi invernali sono rigidi, con minimi assoluti anche inferiori a -30 °C; il gelo può permanere ininterrottamente per oltre tre mesi, ma alla brevissima primavera segue una estate torrida, con temperature medie di luglio superiori quasi ovunque a 28 °C e, in alcune zone, a 32 °C. Le massime estive superano regolarmente i 40 °C, e non sono rare le registrazioni di temperature di 50 °C.

Le precipitazioni medie annue superano i 200 mm soltanto lungo i versanti montuosi della fascia meridionale; venti violenti provenienti dall'Afghanistan scatenano frequentemente tempeste di sabbia, specialmente durante l'estate.

L'idrografia è costituita da un lungo tratto del corso dell'Amudar'ja, che scorre da sud-est a nord-ovest a ridosso del confine politico con l'Uzbekistan, dal Morghab, dall'Hari e da altri corsi d'acqua minori provenienti dall'Afghanistan e dal Kopet Dag. Di tutti questi collettori fluviali, soltanto l'Amudar'ja riesce ad attraversare l'arida pianura del Karakum senza disperdere le proprie acque, sfociando infine nel lago d'Aral. Nel corso degli ultimi anni la superficie del lago d'Aral si è fortemente ridotta, e numerosi sono i laghi salmastri in via di prosciugamento.

La vegetazione è di tipo steppico, misera e stentata, costituita prevalentemente da specie erbacee, da cespugli spinosi e, lungo i corsi d'acqua, da pioppi, salici, ontani. La popolazione vive prevalentemente nelle oasi del Murghab e del Tedzen, e nelle aree pedemontane del Kopet Dag, dove le coltivazioni sono state rese possibili dalle opere d'irrigazione.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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