Geocaching

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Un cache

Il geocaching è un tipo di caccia al tesoro in cui i partecipanti, detti "geocacher", usano un ricevitore GPS per nascondere o trovare dei contenitori di differenti tipologie e dimensioni. Questi contenitori sono chiamati "geocache" o più semplicemente "cache".

Un cache può avere svariate dimensioni o essere di varie tipologie; ad esempio può essere un contenitore da frigorifero. All'interno del cache si deve trovare sempre almeno un "logbook", ossia un piccolo blocco note sul quale il geocacher lascia un segno del passaggio sotto forma di firma o anche di un commento. Solitamente, oltre al logbook, si trovano anche oggetti di scarso valore (piccoli giocattoli, gadget, monetine, ecc), qualche volta anche una macchina fotografica usa e getta che viene utilizzata per scattarsi una fotografia ricordo.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Il geocaching nasce con il nome di "GPS Stash Hunt" il 3 maggio 2000, il giorno dopo che l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton aveva rimosso il Selective Availability, ossia il segnale che disturbava i GPS civili compromettendone la precisione, portando l'errore dai normali 10 metri ai 100 metri.

Per provare la precisione della sua unità GPS, un cittadino statunitense di nome Dave Ulmer si è recato nelle colline intorno a Portland, dove ha nascosto un contenitore (il primo "stash") contenente libri, videocassette ed un bloc notes con una penna. Le coordinate del nascondiglio le ha poi inviate sul newsgroup "sci.geo.satellite-nav", insieme ad un messaggio dal titolo "The Great GPS Stash Hunt" che spiegava la logica della sua idea. L'idea è stata talmente apprezzata che in pochi giorni i frequentatori del gruppo hanno iniziato a creare nuovi stash negli Stati Uniti e dopo circa un mese veniva nascosto il primo in Australia.

Il 6 maggio 2000, Mike Teague trova il contenitore e ne firma il logbook. Entusiasta dell'idea, sempre sullo stesso newsgroup, annuncia la creazione di una pagina web dove raccogliere le informazioni sugli stash e sui ritrovamenti. Con la diffusione del gioco, il 15 maggio 2000, James Coburn crea su eGroups (che ora è diventato Yahoo! Groups) una mailing list chiamata "GPSStash" e lo annuncia sul newsgroup.

Il 30 maggio 2000, Matt Stum lascia un messaggio all'interno della mailing list nel quale propone il cambio del nome da "stash" a "cache" suggerendo anche "geocaching" come nome del gioco. La sua idea è di utilizzare un termine legato al "passato", a quando gli esploratori nascondevano contenitori (le cache, appunto) con cibo e rifornimenti, in modo che al ritorno li potessero trovare. Alcuni di questi contenitori per la loro sopravvivenza divennero pubblici e altri esploratori li usavano prendendo quello che serviva e lasciando quello che poteva servire ad altri. Il termine "cache" richiama anche l'aspetto tecnologico del gioco.

Il 2 settembre 2000, Jeremy Irish annuncia di avere registrato il dominio "geocaching.com", un sito dedicato esclusivamente a questa nuova attività.

Funzionamento del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il geocaching è un'attività che si pratica in parte su internet, in parte all'aperto. Chiunque voglia parteciparvi deve, prima di tutto, avere accesso alla rete, in modo tale da potersi registrare su uno dei siti che forniscono le informazioni necessarie a questo gioco. Il più diffuso e famoso è senza dubbio www.geocaching.com.

Gli "hiders", ossia i partecipanti al gioco che nascondono i geocache, devono pubblicare su tale sito sia le coordinate (longitudine e latitudine) in cui si trova il contenitore, rilevate accuratamente con un ricevitore GPS, sia una descrizione del luogo, il tutto accompagnato da eventuali suggerimenti. Questi sono spesso necessari in quanto la precisione del GPS difficilmente scende al di sotto del 3-4 metri ed all'errore della propria unità bisogna anche sommare quella dell'unità di chi l'ha nascosta. Per ogni cache nascosto esiste sul sito ufficiale una specifica pagina web con le caratteristiche, la descrizione, eventuali aiuti ("hint"), alcune foto o immagini, ecc. ecc.

I "seekers", ossia gli utenti che vogliono cimentarsi nel ritrovamento dei geocache, possono accedere al sito web, acquisire le coordinate del o dei cache che intendono cercare e, dotati a loro volta di un ricevitore GPS, mettersi alla ricerca del contenitore. Una volta ritrovato, il geocacher deve seguire le semplicissime regole del gioco: riporta nel logbook il proprio ritrovamento e, qualora lo volesse, può prendere un oggetto dal contenitore, ma in quel casodeve lasciarne uno proprio. In questo modo i contenuti dei cache cambiano ad ogni visita.

Solo dopo aver trovato il tesoro è possibile riportare sulla pagina del geocache il proprio ritrovamento, cercando, se possibile, di corredarlo di foto e, magari, di altre annotazioni che possono eventualmente fornire indicazioni a chi l'ha nascosto (e magari anche a chi lo vuole cercare). Ad esempio è molto importante riportare se il contenitore non si trova in buono stato, se non è più protetto, se il logbook sta per finire o altre annotazioni. In questo modo le pagine web dedicate ai varie cache si arricchiscono anch'esse via via di commenti, foto, segnalazioni, e così via.

Ogni ritrovamento registrato, infine, contribuisce ad incrementare un contatore associato ad ogni utente, in modo da poter avere sempre sotto controllo il numero di cache rinvenuti. Indicativamente, i geocacher più appassionati del mondo hanno al loro attivo oltre il migliaio di ritrovamenti.

I geocache ed il contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Il contenuto di un geocache

Non vi sono regole sulla dimensione dei cache: se ne possono infatti trovare delle dimensioni più disparate. Quelli enormi, tipo i bidoni della vernice o anche barili, posti in caverne o deserti, quelli più normali realizzati, ad esempio, con i contenitori in plastica da frigorifero. Vi sono poi quelli molto piccoli, fatti con i porta rullini di pellicola fotografica o scatoline di chevingum o caramelle, spesso nascosti nei buchi di muri, e che possono contenere solo oggetti quali biglie o monetine e infine ci sono i cache di pochi centimetri (chiamati "nano-cache"), sovente magnetici, che contengono solo il logbook sotto forma di foglietto arrotolato, che sono i più adatti per i frequentati centri cittadini.

Non esistono limiti alla fantasia anche per quanto concerne le tecniche di camuffamento dei geocache, utilizzate con il fine di renderne difficile un eventuale ritrovamento casuale. I geocacher più appassionati dipingono o modellano i propri contenitori in modo che siano perfettamente integrati nel luogo in cui vengono nascosti.

Gli oggetti che si ritrovano nei cache sono in genere di scarso valore: portachiavi, monetine, gettoni, piccoli giochi per bimbi, gadget, qualche volta libri, cd, souvenir, e così via. Spesso è solo la dimensione del contenitore a definirne il contenuto! In alcuni casi ci sono i geocache tematici, ossia gli oggetti in esso contenuti dovrebbero seguire un tema indicato dal creatore nella pagina del cache. Il vero valore del geocaching risiede in verità nel ritrovamento del geocache, e non in quello che fisicamente vi si trova. Tuttavia talvolta i cache possono contenere un oggetto di maggiore valore o interesse, che viene in genere incluso come "premio" per il "FTF", ossia il "First To Find", colui che trova la scatola per primo.

Alcuni oggetti, detti Trackable, hanno un ruolo particolare: si tratta di oggetti numerati, di proprietà di un geocacher, che viaggiano di cache in cache, e i cui spostamenti devono essere riportati sul sito web. I Trackable più classici e famosi sono il Travel Bug (il "primo" nato) e il Geocoin. I Trackable hanno in genere uno scopo (ad esempio, deve raggiungere New York, essere fotografato insieme con un lama, visitare uno più paesi o luoghi precisi, ecc. ecc.), stabilito dal suo proprietario, ed ogni partecipante al gioco dovrebbe adoperarsi, per quanto possibile, per cercare di fargli completare tale missione. La seconda missione dei Trackable in genere è comunque quella di cambiare posizione più possibile: infatti ad ogni spostamento viene conteggiato il numero di chilometri percorsi, così che è sempre possibile conoscere la distanza complessiva percorsa dall'oggetto.

Quando un cache viene rubato o distrutto, si dice che è stata "vandalizzato" o gergalmente "muggled". Infatti coloro che non praticano il geocaching vengono gergalmente chiamati babbani (in inglese, "geo-muggles" o solo "muggles"), un termine preso a prestito dalla serie di Harry Potter. Quando un utente scopre che un cache è stata rubato, spostato o vandalizzato, può riportare nella pagina del cache che viene richiesta manutenzione: in questo caso colui che l'ha nascosto viene avvertito via email, e può decidere se disattivarlo, ripararlo o sostituirlo.

I luoghi[modifica | modifica wikitesto]

I criteri con cui vengono nascoste i geocache sono lasciati sempre alla libertà ed alla fantasia di coloro che li nascondono. Tuttavia vengono in genere posti in luoghi di un certo interesse turistico, naturalistico o storico, talvolta nei posti più impensati: ad esempio, in Italia ve ne sono sul Lungo Po a Torino, al Colosseo a Roma, nei pressi della Normale di Pisa, al Castello Sforzesco di Milano, ma anche tra le campagne del Chianti o nell'isola di Capri. Più comunemente, vengono posti nei pressi di luoghi poco turistici ma ugualmente meritevoli di una visita, come vecchie abbazie, chiesette di campagna, rovine di antichi castelli: una filosofia di fondo del gioco, infatti, è quella di offrire ai geocachers la possibilità di visitare luoghi di minore rilevanza turistica, ma ugualmente caratteristici, sovente conosciuti soltanto dai residenti. Turismo e geocaching infatti si coniugano perfettamente, tanto da essersi creato un vero e proprio turismo parallelo guidato dal geocaching: prima di partire, è semplice stilare una lista di cache che possono essere rinvenute nei dintorni della propria mèta, da visitare una volta giunti sul posto.

Codice di comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Un cache nascosto in un bosco

Il geocaching è un gioco con delle regole più o meno esplicite che evitano di creare pericoli per i partecipanti, per l'ambiente, per animali o altre persone. Per questo motivo è un gioco che può essere (ed è ampiamente) praticato da famiglie con bambini.

Nelle regole che devono essere esplicitamente approvate prima di registrarsi ad uno dei siti web di geocaching, viene sempre fatto presente che i "babbani" si sentono un po' impauriti da attività che coinvolgano segretezza, scatole nascoste, tecnologie che ricordano i film di spionaggio. Pertanto si cerca sempre di far ben presente questa caratteristica a coloro che decidono di dedicarsi a questo gioco: ad esempio, viene sempre esplicitamente ricordato che i tesori non vanno mai nascosti in luoghi che possono creare allarme, pericolo, o essere scambiati per oggetti pericolosi, né in luoghi che possono essere danneggiati in caso di forte incremento antropico (ad esempio, siti archeologici o particolari oasi naturali). Negli Stati Uniti, dove il gioco è molto diffuso, vi sono stati casi in cui dei geocacher sono stati fermati dalle forze dell'ordine in quanto sospettati di essere terroristi nell'atto di costruire bombe artigianali o piazzare esplosivo sotto a ponti. In un caso, poi, un cache è stato "visitato" da una squadra di artificieri convinta di avere a che fare con un bomba.

In Italia è capitato ad alcune persone di venire fermate per accertamenti dalle forze dell'ordine, per fortuna senza conseguenze, a differenza di altri paesi europei (come la Svizzera) dove qualche giocatore ha avuto la sfortuna di passare alcune notti in cella.

Categorie di cache[modifica | modifica wikitesto]

Ricevitori GPS per geocaching.

Per rendere il gioco più interessante, sono stati proposti diversi tipi di cache. Attualmente quelli più diffusi sono:

  • Tradizionale: il classico e più diffuso geocache, solitamente caratterizzato da una scatola impermeabile che, a seconda della dimensione, contiene un logbook e vari oggetti. Le coordinate indicate sulla pagina sono quelle dove è nascosto il cache.
  • Multi-cache: una specie di caccia al tesoro all'interno del geocaching. Le coordinate fornite sulla pagina web del cache corrispondono ad uno o più indizi che consentono di raggiungere altre coordinate o un altro luogo, dove è possibile trovare o il cache finale oppure altri indizi... sino a raggiungere il luogo finale dove è nascosto un cache tradizionale. Gli indizi possono essere di tipo fisico, ossia un cache che contiene al suo interno le informazioni per lo step successivo o per il punto finale, oppure di tipo virtuale, dove gli indizi vengono acquisiti dall'ambiente circostante (spesso tramite semplici operazioni matematiche). In diversi casi sono stati utilizzati questi tipi di cache per creare itinerari turistici all'interno di una città, di un borgo o di aree ristrette.
  • Mistery/Puzzle: È il tipo di cache 'jolly', da utilizzare quando, ad esempio, per trovare il contenitore finale è necessario risolvere un quiz, un rompicapo o cercare informazioni in rete. Ma sono considerati "Mystery Cache" anche tutti i cache che richiedono di fare delle operazioni aggiuntive (i cosiddetti 'ALR', ossia Additional Logging requirements) come lo spedire una email con un codice trovato nel contenitore o pubblicare una foto con il cache.
  • Event Cache: le coordinate sono accompagnate da una data e da un orario. A quell'ora e in quel posto ci si riunisce per conoscersi, incontrarsi di persona, parlare, discutere del geocaching e... solitamente mangiare abbondantemente piatti particolari. Quando l'Event Cache conta un numero di partecipanti uguale o superiore ai 500 si ha un "Mega-Event cache".
  • CITO Event Cache: anche in questo caso le coordinate del cache sono accompagnate da una data e da un orario. Ci si trova non solo per stare insieme, ma nel puro spirito del CITO (Cache In Trash Out) insieme si seleziona un'area (grande o piccola, non importa) e la si 'pulisce' dall'immondizia.
  • Earthcache, un tipo molto particolare di cache dapprima introdotto negli Stati Uniti con la sponsorizzazione dell'Associazione Americana per la Geologia, poi diffuso nel resto del mondo. Non esiste alcun contenitore, ma le coordinate corrispondono ad un luogo caratterizzato da qualche particolarità geologica e/o legato all'ambiente e/o a reperti fossili. Si considera trovato quando si raggiunge il luogo e se ne fornisce la prova richiesta dal creatore della cache. L'idea alla base degli EarthCache è che la visita al luogo indicato dal cache dovrebbe avere uno scopo "educativo".
  • Wherigo Cache: è l'ultimo nato nella famiglia dei cache, in parallelo con il nuovo gioco Wherigo. Le coordinate del listing portano al punto di partenza dove, tramite un GPS (o un palmare con GPS) in grado di eseguire una "cartuccia Wherigo", si comincia a seguire le indicazioni date da tale cartuccia per arrivare alla meta.

Da qualche tempo non sono più accettate le richieste per la creazione di:

  • Cache Virtuale: le coordinate della pagina del cache portano ad un luogo dove non si trova alcun contenitore. Solitamente per poter dichiarare "trovato" questo cache è necessario seguire le indicazioni del proprietario, solitamente allegare una foto con il proprio GPS o inviare una email rispondendo ad una domanda che è pertinente al luogo dove ci si trova.
  • Webcam Cache: anche in questo caso non esiste alcun contenitore. Le coordinate della pagina del cache portano all'interno di un'area coperta da una webcam. È possibile dichiarare "trovato" il cache solo dopo aver pubblicato sul sito una propria foto scattata tramite quella webcam. L'immagine, ovviamente, può essere presa da qualcun altro con cui si è d'accordo (ma nulla vieta di portare con sé un portatile e prelevarla tramite un collegamento wireless ad internet).
  • Locationless Cache (altrimenti detti "reverse cache", ossia "cache al contrario"): non è presente alcun contenitore, ma semplicemente la descrizione di un oggetto o di una caratteristica da trovare. Per poter dichiarare "trovato" questo cache è necessario pubblicare una foto dell'oggetto (o dell'informazione richiesta) insieme a sé stessi e al GPS e fornire le coordinate del punto. Un esempio di questo tipo di cache è la ricerca di un ponte mobile, di una costruzione a base ottagonale o di murales, ecc. ecc.

Dall'inizio del 2006 è stato creato un "gioco" parallelo chiamato Waymarking, con lo scopo di sostituire il ruolo occupato dai "Locationless", "Virtual" e "Webcam" cache.

Opencaching[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di "opencaching" è nato per cercare di "staccare" questa attività dalla società (Groundspeak) che gestisce il sito più diffuso, ossia www.geocaching.com. Il presupposto alla base è che il gioco dovrebbe essere completamente gratuito. I siti di opencaching infatti permettono a chiunque di giocare gratuitamente senza account speciali a pagamento o contenuti visualizzabili solo a pagamento. Inoltre non esiste la figura del "reviewer" (o "revisore") che verifica la conformità dei geocache con delle "Regole" e/ "Linee Guida" prima che venga pubblicato.

  • Opencaching.com Sito di geocaching completamente gratuito e senza contenuti a pagamento. I cache vengono approvati dalla comunità, che ne valuta solo la correttezza della formulazione. Sono presenti i cache tradizionali, multicache, puzzle e virtuali. Il sito è stato creato dalla Garmin, ma non è necessario possedere un navigatore Garmin per giocare. Un'applicazione gratuita è disponibile per Android e IPhone.
  • Opencaching.de Geocaching in Deutschland, Österreich und der Schweiz Interessante iniziativa tedesca, è un sito di geocaching completamente gratuito, dove chiunque può pubblicare cache senza dover sottostare alle linee guida di Groundspeak: la "qualità" delle cache è garantita dalla correttezza delle persone che partecipano al gioco. Il sito ha anche una versione in italiano Geocaching con Opencaching.

Altri siti di geocaching[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]