Geo Widengren

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Geo Widengren (Stoccolma, 24 aprile 1907Stoccolma, 28 gennaio 1996) è stato uno storico delle religioni e orientalista svedese.

Allievo dell’orientalista svedese Henrik Samuel Nyberg (1889 - 1974), Widengren studiò per lungo tempo le lingue iraniche e le religioni semitiche. Laureatosi nel 1936, pubblicò con successo, sotto la guida di Tor Andrae, la sua tesi di laurea su The Accadian and Hebrew Psalms of Lamentation as Religious Documents, anche se la sua opera principale di quel periodo fu Hochgottglaube im alten Iran (Uppsala, 1938), uno degli studi più importanti in campo iranico.

Nominato professore di Storia delle religioni dell'Università di Uppsala nel 1940, incarico che mantenne fino al 1973, l’opera di Widengren risulta una proficua sintesi tra il metodo fenomenologico religioso con la storia, la filologia, l’etnologia e l’archeologia, soprattutto per quanto attiene agli studi religiosi sul Vicino e Medio Oriente. Seguendo questo metodo di studio Widengren pubblicò nel 1945 Religionens varld (Il mondo della religione).

La ricerca di Widengren ha riguardato anche lo Gnosticismo, il Manicheismo e il Mandeismo occupandosi anche delle influenze iraniche sulla religione islamica.

Come Jacques Duchesne-Guillemin (1910-) ha ricordato nel suo necrologio del 1996, Widengren aveva una profonda e non comune conoscenza della letteratura religiosa dell'antico Vicino e Medio Oriente. La sua ricerca accademica ha riguardato, di fatto, l'intero territorio conquistato da Alessandro Magno: a partire dalla Grecia, passando per l’attuale Iran fino all’Asia centrale, lungo oltre dieci secoli.

Widengren è anche ricordato per aver scritto, dopo Gerardus van der Leeuw, l’ultima Phänomenologie der Religion (1966) [1]. In questo campo, l’opera di Widengren si discosta dall’ermeneutica di Leeuw privilegiando, unitamente al metodo fenomenologico, quello storico e filologico.


Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Apocalyptique iranienne et dualisme qoumranien, Paris, 1995.
  • Der Mandäismus, Darmstadt, 1982.
  • The Pure Brethren and the philosophical structure of their system, Islam: past influence and present challenge, Edinburgh, 1979.
  • The Gnostic attitude, Santa Barbara, 1973.
  • Religionens värld, Stockholm, 1971.
  • Religionsphänomenologie, Berlin, 1969.
  • Muhammed: hans liv och hans tro, Stockholm, 1967.
  • Mani und der Manichäismus, Stuttgart, 1961. (engelska, 1965)
  • Der Feudalismus im alten Iran : Männerbund, Gefolgswesen, Feudalismus in der iranischen Gesellschaft im Hinblick auf die indo-germanischen Verhältnisse, Köln, 1969.
  • Iranische Geisteswelt: von den Anfängen bis zum Islam, Baden-Baden, 1961.
  • Die Religionen Irans, Stuttgart, 1965.
  • Kungar, profeter och harlekiner: religionshistoriska uppsatser, Stockholm, 1961.
  • Ryttarfolken från öster: och andra artiklar, Stockholm, 1960.
  • Muhammad, the apostle of God, and his ascension, Uppsala, 1955.
  • The great Vohu Manah and the apostle of God : studies in Iranian and Manichaean religion, Uppsala, 1945.
  • Hochgottglaube im alten Iran, Uppsala, 1938


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In italiano: Fenomenologia della religione. Brescia, EDB, 2000

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 67665795 LCCN: n50016238