Gelosia (sentimento)
| « La gelosia è un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre » |
| (William Shakespeare, Otello) |
Dal latino zelosus, aggettivo di zēlus passando per il greco ζηλoς (zelos), emulazione, brama, desiderio. Assume nel tempo il significato del timore di perdere o non ottenere un bene o un affetto o qualcosa che entra in possesso di qualcun altro.
Cause e conseguenze
La gelosia è un sentimento di ansia e incertezza dell'essere umano, causata dal timore di perdere o non ottenere la persona amata perché essa sia preferita da altri o preferisca altri[1]. La conseguenza può essere di rabbia e risentimento verso chi sia più considerato dalla persona amata[2]; più in generale è causata dal timore di essere traditi dalla persona amata[3].
Tipi e persone coinvolte
Possono esserci due tipi di gelosie: Quella causata dalla terza persona e quella causata dalla persona amata[4]. Secondo Freud il sentimento della gelosia non è rivolto solo alla persona che si teme di perdere, ma ad una terza persona, quella verso cui si sente rivalità[5].
Note
- ^ Gelosia nell'Enciclopedia Treccani. URL consultato in data 16 novembre 2011.
- ^ Il Sabatini Coletti, gelosia: definizione e significato. URL consultato in data 16 novembre 2011.
- ^ Giusti, 2007, op. cit., p. 68
- ^ Bacchini, 2003, op. cit., p. 111
- ^ Merleau-Ponty, 1993, op. cit., p. 130
Bibliografia
- Peter van Sommers, La gelosia, Roma, Laterza, 1991. ISBN 88-420-3822-9
- Edoardo Giusti; Monia Frandina, Terapia della gelosia e dell'invidia, Sovera Edizioni, 2007. ISBN 978-88-8124-719-6
- Fabio Bacchini; Chiara Lalli, L'uomo che scambiò sua moglie per un bene mobile in Che cos'è l'amor, Baldini Castoldi Dalai, 2003. ISBN 978-88-8490-413-3
- Maurice Merleau-Ponty, Il bambino e gli altri, Armando Editore, 1993. ISBN 978-88-7144-354-6
Voci correlate
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