Gelosia (sentimento)

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Jealousy and Flirtation, di Haynes King (1831-1904); una donna è gelosa delle attenzioni date da un uomo ad un'altra donna.
« La gelosia è un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre »
(William Shakespeare, Otello)

La gelosia (dal latino zelosus, aggettivo di zēlus passando per il greco ζηλoς (zelos), emulazione, brama, desiderio) è un sentimento umano. Assume nel tempo il significato del timore di perdere o non ottenere un bene o un affetto o qualcosa che entri in possesso di qualcun altro.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Cause e conseguenze[modifica | modifica sorgente]

La gelosia è un sentimento di ansia e incertezza dell'essere umano, causata dal timore di perdere o non ottenere la persona amata perché essa sia preferita da altri o preferisca altri[1]. La conseguenza può essere di rabbia e risentimento verso chi sia più considerato dalla persona amata[2]; più in generale è causata dal timore di essere traditi dalla persona amata[3].

Tipi e persone coinvolte[modifica | modifica sorgente]

Possono esserci due tipi di gelosie: Quella causata dalla terza persona e quella causata dalla persona amata[4]. Secondo Freud il sentimento della gelosia non è rivolto solo alla persona che si teme di perdere, ma ad una terza persona, quella verso cui si sente rivalità[5].

Esiste anche una gelosia che riguarda il passato sentimentale e sessuale del partner che prende il nome di gelosia retroattiva.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gelosia nell'Enciclopedia Treccani. URL consultato il 16 novembre 2011.
  2. ^ Il Sabatini Coletti, gelosia: definizione e significato. URL consultato il 16 novembre 2011.
  3. ^ Giusti, 2007, op. cit., p. 68
  4. ^ Bacchini, 2003, op. cit., p. 111
  5. ^ Merleau-Ponty, 1993, op. cit., p. 130

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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