Gelone (malattia)

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Geloni
Wintertenen.jpg
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 991.5
ICD-10 (EN) T69.1

Il gelone, o eritema pernio, è un'irritazione cutanea, causata dall'esposizione dell'epidermide al freddo intenso e umido.

Manifestazione[modifica | modifica sorgente]

La lesione si presenta come una chiazza violacea con la cute lucente e la presenza in molti casi di piaghe e bolle. Si localizza prevalentemente sulle dita, sulle ginocchia, sul naso e sulle orecchie[1]. L'area interessata dal gelone inizialmente provoca prurito e dolore intenso: nei casi più gravi il dolore tende a diminuire con l'instaurazione di un certo grado di necrosi e la distruzione delle terminazioni nervose[2]

Cause[modifica | modifica sorgente]

All'origine della formazione del gelone c'è un rallentamento della microcircolazione cutanea. Oltre alle basse temperature, cause concomitanti possono comprendere la stazione eretta per periodi prolungati e l'uso di indumenti stretti, specialmente in soggetti predisposti. Per questo motivo i geloni tendono a colpire le estremità, come la punta delle dita, il naso e le orecchie.[3]

Stadiazione[modifica | modifica sorgente]

I geloni si possono suddividere in quattro gradi in ordine di gravità:

  1. viene colpita solamente l'epidermide (eritema gelonico);
  2. l'epidermide arriva alla necrosi con la conseguente formazione di bolle;
  3. viene interessato il derma con la conseguente formazione di piaghe;
  4. distruzione delle aponeurosi, dei muscoli e dei tendini.

Soggetti interessati[modifica | modifica sorgente]

I geloni compaiono prevalentemente all'arrivo dei primi freddi in soggetti predisposti, generalmente giovani, più frequentemente donne. La malattia, pur se recidiva, è generalmente benigna e tende a manifestarsi sempre meno con l'aumentare dell'età del soggetto. Pur se caratteristici delle stagioni fredde, in soggetti particolarmente sensibili i geloni possono a volte manifestarsi anche con una semplice immersione delle estremità nell'acqua fredda.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La cura della malattia si basa prevalentemente sulla prevenzione.
I soggetti predisposti dovrebbero portare guanti per proteggersi dal freddo o dall'acqua fredda, assumere vitamina D e svolgere un'attività fisica atta a vascolarizzare le estremità, dovrebbero inoltre evitare il fumo.

Sono consigliate creme idratanti e protettive, mentre sono da evitarsi quelle a base di cortisone o di glicerina, che porterebbero invece ad un aggravamento della malattia[2] È possibile fare anche ricorso ad una soluzione contenente policresulene.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gelone - Dizionario medico
  2. ^ a b I Geloni e le reazioni della pelle al freddo, 20-10-2009. URL consultato il 17-01-2012.
  3. ^ A. Sapuppo, Clinica dermosifilopatica

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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