Gazzera

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Gazzera
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Comune Venezia-Stemma.png Venezia
Territorio
Coordinate 45°29′38″N 12°13′10″E / 45.493889°N 12.219444°E45.493889; 12.219444 (Gazzera)Coordinate: 45°29′38″N 12°13′10″E / 45.493889°N 12.219444°E45.493889; 12.219444 (Gazzera)
Altitudine 2 m s.l.m.
Abitanti 5 894[1] (18-9-2009)
Altre informazioni
Cod. postale 30174
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Circoscrizione Municipalità di Chirignago-Zelarino
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Gazzera

La Gazzera è un sobborgo del comune di Venezia. Sorge in terraferma e negli ultimi decenni è stata pienamente coinvolta nell'espansione urbana della conurbazione di Mestre di cui oggi è parte integrante. Attualmente è compresa nella municipalità di Chirignago-Zelarino.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

I documenti antichi testimoniano che il toponimo, citato per la prima volta nel 1761, si radicò solo in tempi piuttosto recenti (XVIII-XIX secolo). L'ipotesi più accreditata lo fa derivare da "gazza".

In passato, la zona era divisa in diverse regole, tra le quali Parlan o Perlan, corrispondente all'attuale centro dell'abitato, e Brendole, subito a nord.

Parlan e Brendole sono menzionate già nel 994, quando Ottone III di Sassonia le donava al conte Rambaldo di Collalto.

Un primo nucleo abitato si ebbe però solo a partire dal XVIII secolo con la costruzione di alcune ville patrizie in corrispondenza di Parlan. Bisognerà però aspettare il XX secolo per avere un vero e proprio centro che nel secondo dopoguerra si evolverà nell'attuale quartiere, ormai inserito nell'agglomerato mestrino.

Nel 1926 l'oratorio di San Francesco diveniva curazia della diocesi di Treviso.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice è un edificio recente: innalzata a partire dall'11 settembre 1955 e venne consacrata il 22 maggio 1982.

Per la vicinanza a Venezia si trovano numerose ville venete ed alcuni palazzetti patrizi. Gran parte delle costruzioni sono state però demolite; delle restanti si menzionano villa Pozzi (sede del Centro Studi Storici Mestre), villa Paganello-Fapanni, villa Volpi-Letizia e villa Draghi.

Da ricordare anche il forte Gazzera, costruzione militare del 1883 innalzata per supportare il forte Marghera nell'eventuale difesa di Venezia. Mai utilizzato e a lungo abbandonato, solo nel 1998 è stato dato in gestione ai volontari del Comitato Forte Gazzera che lo ha recuperato adibendolo a museo etnografico e sede di varie manifestazioni. Degno di nota è anche l'ampio parco che lo circonda, originariamente popolato da conigli, poi sterminati dalla mixomatosi. Negli ultimi anni, tuttavia, i conigli sono tornati a popolare il parco.

L'abitato è percorso dal Rio Cimetto (oggi tombato), che qui confluisce nel Marzenego. Altro corso d'acqua è lo scolo Dosa (anch'esso tombato e divenuto pista ciclabile).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Comune di Venezia - aggiornamento popolazione al 18/9/2009.. URL consultato il 20-09-2009. .
  2. ^ http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.f53450f40a73346ce6d7/P/BLOB%3AID%3D8719
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