Gazella spekei
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Artiodactyla | ||
| Famiglia | Bovidae | ||
| Sottofamiglia | Antilopinae | ||
| Genere | Gazella | ||
| Specie | G. spekei | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Gazella spekei Blyth, 1863 |
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La gazzella di Speke (Gazella spekei Blyth, 1863) è la più piccola specie di gazzella. È confinata al Corno d'Africa, dove abita le boscaglie sassose, le steppe erbose e i semideserti[2]. In passato è stata talvolta considerata una sottospecie della gazzella del deserto, ma questa classificazione è stata da tempo abbandonata[2]. La notevole frammentazione dell'habitat ha reso ormai impossibile valutare la natura migratrice e nomade di questa specie[2]. Le varie popolazioni sono sempre sotto minaccia, e malgrado la IUCN abbia annunciato un loro incremento demografico, nel 2007 lo stato di conservazione della specie è passato da vulnerabile a minacciato. Sono presenti numerosi esemplari in cattività, ma in natura ne rimangono solo meno di 10.000 capi.
Deve il nome a John Hanning Speke, un esploratore inglese che effettuò varie spedizioni in Africa centrale.
Indice |
Descrizione [modifica]
La gazzella di Speke misura 95-105 cm di lunghezza e pesa 15-25 kg. Di taglia piccola, ha un cranio di 15-19 cm. Ha corna lateralmente compresse, leggermente incurvate all'indietro, ma non allargate a forma di lira, e con punte dirette in alto; i maschi hanno corna con 15-20 larghi anelli; quelle delle femmine sono quasi diritte e verticali con solo 10-12 anelli poco evidenti. Il pelo è piuttosto lungo (su natiche e fianchi fino a 5 cm); il colore è fulvo-bruno pallido con fianchi più chiari e una banda bruno scuro o nerastra che borda il ventre bianco. Le natiche, ampiamente biancastre, sono appena orlate di scuro. Presenta una maschera facciale simile alle altre specie di Gazella, ma spesso vi è anche un'ampia macchia nasale nerastra; nei maschi, la striscia che va dall'angolo dell'occhio al naso è nera presso l'occhio e striata di chiaro e scuro vicino al naso; sopra quest'ultimo vi è un rialzamento grigiastro con 3-5 pliche cutanee gonfiabili; in stato di eccitazione l'animale può soffiarvi all'interno e dilatarle fino alle dimensioni di una palla da tennis; espellendo l'aria da questo sacco viene prodotto un sonoro verso di allarme.
Distribuzione e habitat [modifica]
La gazzella di Speke è endemica del Corno d'Africa. Abita nelle praterie che si estendono per 20-40 km lungo la fascia costiera della Somalia bagnata dall'Oceano Indiano (la pressione venatoria ha eliminato questa specie dalle praterie costiere a sud dei 2°30' N di latitudine). Il limite settentrionale dell'areale è delimitato dalle pendici dei Monti Gulis. Raramente, gruppi sparsi si incontravano ancora nell'Ogaden settentrionale (Etiopia orientale) fino alla metà degli anni '80, ma a causa della caccia queste popolazioni sono ormai scomparse. Sono stati pianificati dei tentativi per verificarne la presenza nell'Ogaden nord-orientale, ma l'attuale situazione politica rende questo controllo molto difficile. I locali, comunque, hanno dichiarato che nella regione questa specie è rarissima o perfino assente.
Vive in zone semidesertiche cespugliose con terreno sassoso e sugli altopiani stepposi da 1000 fino a 2000 m di quota.
Biologia [modifica]
Vive in piccoli branchi o famiglie composte da un maschio e alcune femmine con i piccoli (5-10 esemplari, fino a un massimo di 20). I vecchi maschi probabilmente sono territoriali. Mangia erbe, piante e foglie di cespugli e, come le altre gazzelle delle zone aride, sopporta bene la sete. È spesso associata alla gazzella di Soemmerring che vive negli stessi ambienti. La gestazione dura circa 7 mesi.
Note [modifica]
- ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Gazella spekei. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
- ^ a b c d Heckel, J.-O., Amir, O.G., Kaariye, X.Y. & Wilhelmi, F. 2008. Gazella spekei. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Bibliografia [modifica]
- Groves C. & Grubb P., Ungulate Taxonomy, The Johns Hopkins University Press, 2011. ISBN 9781421400938
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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