Gaylussite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gaylussite
Gaylussit - Lagunillas, Venezuela.jpg
Classificazione Strunz V/D.02-60
Formula chimica Na2Ca(CO3)2·5(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino
Classe di simmetria prismatico
Parametri di cella a = 11.589, b = 7.779, c = 11.207
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale I2/a
Proprietà fisiche
Densità 1,99 g/cm³
Durezza (Mohs) 2,5-3
Sfaldatura ottima secondo {110}, distinta secondo {001}
Frattura concoide
Colore bianco, bianco-giallastro
Lucentezza vitrea, grassa
Opacità da trasparente a traslucida
Striscio grigio-bianco
Diffusione assai rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La gaylussite è un minerale, un carbonato idrato di calcio e sodio. È detta anche natrocalcite (gaylussite).

Il nome deriva da Joseph Louis Gay-Lussac (6 dicembre 1778 - 10 maggio 1850), chimico e fisico francese. Il nome natrocalcite (gaylussite), deriva invece dal greco νάτρον = sodio e dal latino calcium = calcio, per la sua composizione chimica; da non confondere con la natrocalcite, minerale pressoché omonimo, ma di ben altra composizione chimica, che deriva dal greco νάτρον = sodio e χαλκός = rame.

Descritta per la prima volta da Jean Baptiste (Joseph Dieudonné) Boussingault (2 febbraio 1802 - 11 maggio 1887), chimico e mineralogista francese, nel 1826.


Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli sono colonnari e pseudoottaedrici.


Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nelle argille dei laghi alcalini. Ha paragenesi con natron, borace e calcite.


Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

In tozzi cristalli prismatici.


Caratteri fisico-chimici[modifica | modifica wikitesto]

È fragile. Debolmente solubile in acqua, è effervescente in HCl. Solubile anche in molti altri acidi, all'aria si disgrega progressivamente. Ha luminescenza a volte bianco-crema.


Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Si trovano grandi cristalli nelle sabbie dei deserti della Namibia; nei depositi fangosi della Lagunillas de Merida, in Venezuela e, associata a northupite, pirssonite e tychite, nei sedimenti argillosi del lago Soda e del lago Borax, in California. Segnalata infine nei laghi salati del deserto di Gobi, in Mongolia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'ambiguità dell'omonimia fra il sinonimo natrocalcite (gaylussite) e il minerale natrocalcite esiste solo in italiano, in quanto, più correttamente, in lingua inglese si definisce natrocalcite il sinonimo di gaylussite e natrochalcite il minerale natrocalcite, a rimarcare la radice -chalcos = rame, che ne evidenzia la composizione.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
  • Le rocce e i loro costituenti - Morbidelli - Ed. Bardi (2005)
  • Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
  • Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987)
  • Atlante delle rocce magmatiche e delle loro tessiture - Mackenzie,Donaldson e Guilford - Zanichelli (1990)
  • Atlante delle rocce sedimentarie al microscopio - Adams, Mackenzie e Guilford - Zanichelli (1988)
  • I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978
  • Minerali e Rocce - Corsini e Turi - Enciclopedie Pratiche Sansoni (1965)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

mineralogia Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia