Gaultheria procumbens

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Gaultheria procumbens
Gaultheria procumbens.JPG
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ericales
Famiglia Ericaceae
Sottofamiglia Vaccinioideae
Tribù Gaultherieae
Genere Gaultheria
Specie G. procumbens
Nomenclatura binomiale
Gaultheria procumbens
L.

Gaultheria procumbens è una pianta della famiglia Ericaceae, nativa nel nord America.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È un piccolo arbusto, di altezza 10–15 cm. Le foglie sono sempreverdi, ellittico–ovali, lunghe 2-5 cm e larghe 1 – 2 cm, odorose di olio essenziale. I fiori sono a campanula, di 5 mm, bianchi, singoli o in corti racemi. Il frutto, simile a una bacca, è una capsula secca contornata da un calice carnoso, di diametro 6-9 mm.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La specie è diffusa nel Nord America nord-orientale, dall'isola di Terranova al Manitoba sud-orientale, sino all'Alabama.

Cresce in terreni acidi di foreste e pinete, sebbene in genere produca frutti soltanto in aree assolate.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Gaultheria non è sfruttata in grandi quantità da nessuna specie. I suoi frutti resistono tutto l'inverno ed è una delle poche fonti di foglie verdi in inverno. Il cervo della Virginia si nutre della pianta; altri animali che mangiano Gaultheria sono il tacchino selvatico, il fagiano, il baribal, e la volpe rossa; è un cibo preferito dalla tamia striata e le foglie sono un alimento invernale minore dello scoiattolo grigio, in Virginia.

Usi[modifica | modifica sorgente]

  • I frutti della Gaultheria sono commestibili, e le foglie e i rametti danno un buon infuso, previa essiccazione.[1]
  • Il suo olio essenziale, estratto dalle foglie, è un notevole antinfiammatorio ed antalgico. Costituito principalmente da salicilato di metile (96... 98%), è molto usato nei dolori reumatici e nevralgie come antalgico topico (penetra la pelle); l'uso orale è controindicato, l'uso topico nelle ulcere gastriche e nei trattamenti anticoagulanti solo prevvio richiesta al medico curante e assolutamente da evitare nei bambini (rischio della sindrome di Reye) e in caso di intolleranza ai salicilati.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ James A. Duke: The green pharmacy; Rodale Pr 2000 ISBN 1-57954-124-0
  2. ^ Holly Phaneuf: Erbe: tutta la verità; Arnoldo Mondadori 2009 ISBN 978-88-04-58969-3

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