Gaspare Celio
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Gaspare Celio (Roma, 1571 – 1640) è stato un pittore italiano.
Lavorò quasi sempre nella sua città natale, ad eccezione di un breve soggiorno a Parma, al servizio di Ranuccio Farnese.
La prima attività pittorica dell'artista si svolse per un certo tempo in stretto contatto con il gesuita Giuseppe Valeriano, sotto la cui direzione decorò, nel 1596 circa, la Cappella della Passione a Roma. Tra gli altri dipinti che si conservano nell'Urbe sono: la Madonna col Bambino, già in Santa Maria del Carmine, il Passaggio del Mar Rosso (1607) e, a palazzo Mattei, la Caduta dei Giganti
Entro il 1620 scrisse la Memoria delli nomi dell’artefici delle pitture, che sono in alcune chiese, facciate e palazzi di Roma, una prima guida di Roma, costituita da un semplice repertorio di dipinti, e in parte sculture, in special modo di artisti manieristi, a partire dalla generazione di Francesco Salviati e di Daniele da Volterra; mentre tutto ciò che esula da questo indirizzo artistico viene trattato in forma sommaria o taciuto. L'opera venne pubblicata però solo nel 1638 a Napoli dallo stampatore Scipione Bonino che ne affidò l’aggiornamento all’erudito medico romano Vannini.
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