Gaspard de la nuit

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Gaspard de la nuit
Compositore Maurice Ravel
Tonalità varie
Numero d'opera
Epoca di composizione 1908
Prima esecuzione Parigi, 9 gennaio 1909 (Ricardo Viñes)
Autografo University of Texas, Austin
Organico

pianoforte

Movimenti

1. Ondine, 2. Le gibet, 3. Scarbo

Gaspard de la nuit: Trois Poèmes pour Piano d'apres Aloysius Bertrand è un'opera per pianoforte solista di Maurice Ravel. È costituita da tre movimenti, ispirati ad altrettante poesie di Aloysius Bertrand:

  • Ondine ("Ondina") evoca l'immagine di una ninfa lacustre mentre canta con l'intento di sedurre lo spettatore e condurlo ad esplorare le profondità del lago. È caratterizzata da continue "ondulazioni" di sonorità, che rappresentano il moto incessante dei flutti ora in un senso, ora nell'altro.
  • Le gibet ("La forca") descrive una sinistra scena di impiccagione: "All'orizzonte, presso le mura di una città, si ode il rintocco di una campana, mentre il sole calante arrossa il corpo di un impiccato". L'insistenza del rintocco è ottenuta con un accordo di si bemolle, ripetuto ben 258 volte per tutta la durata del pezzo.
  • Scarbo descrive invece un folletto notturno, inquieto e dispettoso, che appare e scompare guizzando di continuo e prendendosi gioco dello spettatore con burle e sberleffi. È il pezzo più trascendentale della raccolta, caratterizzato da frequenti note ribattute e da due terrificanti sezioni in crescendo, che culminano in un finale fragoroso, prima della chiusa sommessa.

Il nome Gaspard è di origine persiana e significa "l'uomo incaricato di custodire i tesori regali". Gaspard de la nuit significherebbe quindi "il tesoriere della notte".

Ravel dichiarò esplicitamente di aver voluto comporre un'opera che superasse in difficoltà l'Islamej di Balakirev, unanimemente considerato uno dei pezzi più ostici mai scritti. La padronanza tecnica che Gaspard de la nuit richiede all'esecutore è in effetti assoluta: la raccolta è tuttora un difficile banco di prova anche per i pianisti più dotati. Alcuni passi particolarmente difficili richiedono la scrittura su tre righi. Meritano di essere ricordate, tra le altre, le interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli, Martha Argerich, Vlado Perlemuter, Sergio Fiorentino e Ivo Pogorelich.

In un'altra occasione, Ravel giudicò il proprio lavoro con queste parole:

« Ho voluto realizzare una sorta di caricatura del Romanticismo. Probabilmente ho raggiunto quanto di meglio sia in grado di realizzare.[1] »

Il dedicatario della composizione è Ricardo Viñes, che la eseguì per la prima volta nel 1909 a Parigi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ anecdotage.com
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