Gaspard Gourgaud

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Gaspard Gourgaud

Gaspard Gourgaud (Versailles, 14 novembre 1783Parigi, 25 luglio 1852) è stato un generale francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un musicista dell'orchestra di Luigi XVI e nipote del celebre Dugazon, fu allievo della Scuola Politecnica nel 1799, poi elevato al grado di sottotenente alla scuola di artiglieria di Châlons. Entrò come tenente in seconda al 7º artiglieria appiedata e passò nel 1803 come tenente al 6º artiglieria ippotrainata, diventando nell'agosto 1804 aiutante di campo del generale Foucher. Nel 1805 combatté ad Ulm, partecipò alla presa della città di Vienna ed al passaggio sul Danubio.[1] Combatté poi ad Austerlitz, ove fu ferito, a Jena, a Prentzlau, a Pultusk, ove ricevette la Legion d'honneur, a Ostrolenka, ove fu promosso capitano, ed alla battaglia di Friedland.

Passò quindi nell'armata di Spagna, ove di distinse nell'assedio di Saragozza, quindi tornò alla Grande Armée e prese parte alle battaglie di Abensberg, di Eckmühl, di Ratisbona, di Essling e di Wagram.

Fu nel 1811 che il capitano Gourgaud si legò alla persona dell'imperatore di Francia come ufficiale d'ordinanza, segnalatosi per l'intelligenza con la quale compì la ricognizione della piazza di Danzica. Da allora non lasciò più l'imperatore. Nella campagna di Russia si segnalò per zdelo ed attivismo, fu ferito nell battaglia di Smolensk (1812), combatté a Valutina ed nella battaglia della Moscova. A Mosca salvò la vita all'imperatore: durante una minuziosa esplorazione del Cremlino scoprì una grossa quantità di polvere esplosiva che l'incendio stava per raggiungere, impedendo così un'esplosione dalle conseguenze disastrose: per questo fu ricompensato con il titolo di barone.

Durante la ritirata di Russia passò due volte la Beresina a nuoto prima della costruzione dei ponti, per scoprire le postazioni nemiche. Rientrato in Francia rese conto all'imperatore della situazione dell'esercito francese dopo la campagna di Russia e fu nominato primo ufficiale d'ordinanza di Napoleone. Gli furono affidate numerose importanti missioni durante la campagna del 1813, che compì con piena soddisfazione dell'imperatore. Il suo comportamento nella battaglia di Dresda gli valse la Gran Croce della Legion d'onore; si segnalò inoltre nelle battaglie di Lipsia e di Hanau ed eseguì con grande efficacia gli ordini per la ritirata dell'esercito francese.

Seguì poi Napoleone nella campagna del 1814: gli salvò la vita nella battaglia di Brienne, uccidendo con un colpo di pistola un cosacco che si era lanciato contro l'imperatore. Partecipò alla battaglia di Champaubert, fu ferito nella battaglia di Montmirail, partecipò alle battaglie di Nangis e di Montereau e costrinse i russi ad arretrare dalla posizione di Étoutevelles.[2] Tutti questi fatti d'arme gli valsero la nomina a Coommendatore della Legion d'Onore.

Si separò dall'imperatore solo quando quest'ultimo lasciò, il 20 aprile, Fontainebleau. Da allora egl fece atto di sottomissione al nuovo governo e divenne ufficiale della Guardia, ma poiché Napoleone gli aveva lasciato, partendo, la spada che portava in Egitto, fu congedato.

Tornato Napoleone dall'isola d'Elba Gougaud si affrettò a raggiungere l'imperatore che seguì nella sua ultima campagna. A Fleurus, grazie agli episodi di bravura di cui fu protagonista, ricevette il grado di generale. Nella battaglia di Waterloo fece parte del gruppo di generali che attorniavano Napoleone.[3]

Tornato a Parigi con l'imperatore, lo accompagnò a Rochefort e fu scelto per portare agli inglesi la lettera con la quale Napoleone chiedeva l'ospitalità dell'Inghilterra. Non essendogli stato permesso di sbarcare, raggiunse l'imperatore che lo designò quale accompagnatore nell'esilio dell'isola di Sant'Elena. Condivise l'esilio con Napoleone per tre anni, dopo di che, a causa dei forti dissidi con gli altri accompagnatori, in particolare con Carlo Tristano di Montholon, rientrò in Europa.
Radiato dal ruolo dell'esercito e bandito dal territorio nazionale con la Seconda Restaurazione, andò dapprima in Inghilterra e si recò poi ad Aquisgrana ad esporre ai sovrani tutte le angherie cui veniva sottoposto Napoleone a Sant'Elena. Poté rientrare in Francia solo nel 1821. Rimasto senza occupazione, di dedicò alla pubblicazione, come editore, di diverse opere.[4] Fece così pubblicare nel 1823, assieme al Montholon, con il quale si era riconciliato, le Memorie di Napoleone a Sant'Elena[5], nel 1825 confutò la storia della Grande Armée del conte Philippe-Paul de Ségur[6], e nel 1827 una “Confutazione delle calunnie contenute nella Vita di Napoleone di Walter Scott”. Nel 1830 scrisse e pubblicò: Bourrienne et ses erreurs (2 volumi).[7]

Dopo la rivoluzione del 1830 Gourgaud fu riammesso nell'esercito e divenne comandante dell'artiglieria di Parigi e Vincennes, poi aiutante di campo del re nel 1832, luogotenente generale nel 1835, comandante in capo dell'artiglieria dell'armata del Nord nel 1839, presidente del comitato d'artiglieria e ispettore generale dell'arma. Nel 1840 fu designato dal re nella missione dell'esumazione dei resti di Napoleone a Sant'Elena. Nel 1841 il governo lo incaricò dell'armamento e delle fortificazioni di Parigi.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore
Grand officier dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand officier dell'Ordine della Legion d'Onore
— Parigi - 20 aprile 1836 -
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— Parigi - 23 marzo 1814 -
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
— Parigi - 30 agosto 1813 -
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— Parigi - 3 marzo 1807 -

Onorificenze estere[modifica | modifica sorgente]

Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo
Cavaliere di II classe dell'Ordine di Nichan Iftikar - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine di Nichan Iftikar
Cavaliere di Gran Croce del Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel passaggio sul Danubio si mise in luce per un atto di audacia: approfittando dei guai nei quali si trovava l'armata austriaca a causa del passaggio sul ponte del Thabor, egli si lanciò contro l'artiglieria nemica e se ne impadronì.
  2. ^ S'impadronì di Reims alla testa di una batteria e di due battaglioni di fanteria ed entrò per primo nella città.
  3. ^ ”Gourgaud – gridò l'imperatore mostrando alcune bocche da fuoco abbandonate – fate sparare”. Furono le ultime cannonate della battaglia.
  4. ^ nel 1820 aveva già pubblicato una “Relazione sulla campagna del 1815".
  5. ^ Mémoires pour servir a l'histoire de France sous Napoleon (ed. Gourgaud and Montholon, Paris, 1823; Eng. ed., London, 1823; new ed., Paris, 1905)
  6. ^ "Un esame critico dell'opera del conte di Ségur", scritto per il quale arrivò fino a sostenere un duello
  7. ^ Egli scrisse inoltre il Journal inédit de Ste-Hélène (2 vols., Paris, 1899) (Giornale inedito di Sant'Elena, pubblicato postumo solo a fine secolo).

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