Gaspar de Vigodet

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Gaspar de Vigodet
Gaspar de Vigodet.
Gaspar de Vigodet.
1747 - 1834
Dati militari
Paese servito Spagna Spagna
Guerre Guerre napoleoniche
Guerra d'indipendenza argentina

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Gaspar de Vigodet, conosciuto anche come Gaspar de Bigodé (17471834), è stato un militare spagnolo, di radici francesi. Fu l'ultimo governatore di Montevideo fedele alla corona spagnola.

Il 9 ottobre 1810, Gaspar de Vigodet arrivò a Montevideo, nominato governatore della piazza navale dal Consiglio di Reggenza che si era instaurato dopo la cattura di Ferdinando VII da parte delle truppe francesi.[1] Poco dopo arrivò anche il nuovo viceré Francisco Javier de Elío, che, impossibilitato ad installarsi nella Buenos Aires in mano agli indipendentisti, si instaurò anch'esso a Montevideo.[2]

Il 27 maggio 1811 fu costretto ad evacuare lo strategico porto di Colonia del Sacramento;[3] assediato nell'ultima ridotta realista di Montevideo, continuò a difenderla anche dopo il richiamo in patria di Elío, resosi inviso alle truppe leali al re per aver formalmente abolito il vicereame durante un armistizio firmato con gli indipendentisti.[4]

Al termine di un secondo assedio, Vigodet fu costretto a firmare la capitolazione di Montevideo di fronte all'esercito patriottico di Carlos María de Alvear; la città fu così occupata il 23 maggio 1814, e il governatore fu arrestato e imbarcato a forza per Rio de Janeiro, dove protestò la mancata osservazione dei patti da parte degli indipendentisti.[5]

Tornato in Spagna, fece parte, al termine del Triennio liberale, del Consiglio di Reggenza che sostituì Ferdinando VII, insieme con Cayetano Valdés e Gabriel Ciscar.[6] Alla seconda restaurazione, riuscì ad evitare la prigione fuggendo dal paese grazie all'aiuto di ufficiali francesi.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Miguel Ángel Scenna, Argentinos y españoles, rivista Todo es Historia, numero 129, Buenos Aires, 1978
  2. ^ Suárez Fernández, op. cit., p. 175
  3. ^ Suárez Fernández, op. cit., p. 176
  4. ^ Arreguine, op. cit., p. 194
  5. ^ Arreguine, op. cit., pp. 235-236
  6. ^ Suárez Fernández, op. cit., p. 470
  7. ^ Suárez Fernández, op. cit., p. 477

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (ES) Victor Arreguine, Historia del Uruguay, Imprenta y litografía La Razón, 1892.
  • (ES) Luis Suárez Fernández, Historia general de España y América, Volume 13, Ediciones Rialp, 1992, ISBN 843212110X.