Garzola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Garzola
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Comune Como-Stemma.png Como
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 9°05′00″E / 45.816667°N 9.083333°E45.816667; 9.083333 (Garzola)Coordinate: 45°49′00″N 9°05′00″E / 45.816667°N 9.083333°E45.816667; 9.083333 (Garzola)
Altitudine dai 270 ai 450 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 22100
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Garzola

Garzola è una frazione della città di Como. Confina a sud con Camnago Volta, frazione di Como, a est con l'altra frazione Civiglio, a ovest con Como, a nord con Brunate[non chiaro].

Sino al 1855 apparteneva al comune censuario di Camerlata con il quale fu in tale data unita a Como.

Parrocchia[modifica | modifica sorgente]

La parrocchia è stata eretta il 29 gennaio 1947. Sino a quel momento la frazione faceva capo alla parrocchia comasca di Sant'Agata. La chiesa parrocchiale è intitolata alla Santissima Trinità[1] e attualmente il suo rettore è Don Maurizio Salvioni[2]

Il Sacrario degli sport nautici[modifica | modifica sorgente]

Il Sacrario, disegnato dall'architetto Fulvio Cappelletti, fu realizzato negli anni '60 (l'inaugurazione e consacrazione avvenne il 24 marzo del 1968). La pianta dell'edificio, un esagono assai allungato, dovrebbe ricordare la forma di una nave. Le pareti sono decorate con conchiglie e le acquasantiere sono collocate su sculture metalliche rappresentanti cavallucci marini. Al piano inferiore sono esposti cimeli relativi a diversi sport nautici.[2]

Il Santuario di Nostra Signora del Prodigio[modifica | modifica sorgente]

Nella chiesa è conservata l'icona di "Nostra Signora del Prodigio". Secondo la tradizione, fu trovata in mare nel 1669 da membri della famiglia Zancaropulo Berardo che fuggivano da Candia, occupata dai Turchi, verso Venezia. All'inizio del '900 l'icone, cui era attribuita la protezione dei naviganti, era giunta al parroco di Cernobbio Pietro Maruelli e da questi era passata al parroco di Maslianico Antonio Pagani. Quando quest'ultimo fu trasferito a Garzola, pensò di edificare una chiesa che accogliesse l'icona. I lavori si svolsero dal 1919 al 1922, ma in questa data furono abbandonati. Nel 1959 il parroco Luigi Galli riprese l'idea, trasformandola in quella, realizzata, di un sacrario per gli sport nautici[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda sulla parrocchia di Garzola nel sito della diocesi di Como
  2. ^ a b Sito web ufficiale della parrocchia
  3. ^ Como e la sua storia IV, Como: NodoLibri, 1994, pp. 61-64; La città di Como, Como: NodoLibri, 2003, p.152

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Como e la sua storia IV. I borghi e le frazioni, Como: NodoLibri, 1994, pp 61–64.
  • La città di Como, Como: NodoLibri, 2003, p. 152.