Garybaldi

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Garybaldi
Paese d'origine Italia Italia
Genere Beat
Rock
Blues
Rock psichedelico
Rock progressivo italiano
Periodo di attività 1965- 1973, 1990 -in attività
Album pubblicati 8
Studio 6
Live 2

I Garybaldi furono un gruppo musicale genovese degli anni settanta, di genere rock-blues con elementi progressive. Il leader del gruppo, nonché cantante e chitarrista, era Bambi Fossati. I membri dei Garybaldi hanno dato vita ad altre formazioni correlate, quali I Gleemen, Acustico Mediterraneo e Bambibanda & melodie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I Gleemen[modifica | modifica sorgente]

La prima incarnazione dei Garybaldi si chiamava Gleemen (o I Gleemen). Fondati nel 1965 dal chitarrista Bambi Fossati, erano costituiti da Fossati, Maurizio Cassinelli (batteria e voce), Lio Marchi (tastiere) e Angelo Traverso (basso). Ebbero un discreto successo con il loro primo singolo, con una cover del brano Lady Madonna dei Beatles sul lato A e un pezzo originale, Tutto risplende in te, sul lato B. In seguito diedero vita a un'intensa attività concertistica, sfociata nella pubblicazione dell'album omonimo Gleemen (1970).

Nel 1971 i Gleemen cambiarono nome in "Garybaldi". Sul primo singolo col nuovo nome, Marta Helmuth (1971) si legge "da oggi non ci chiamiamo più I Gleemen, siamo i Garybaldi".

Garybaldi[modifica | modifica sorgente]

Al singolo Marta Helmuth/Corri corri corri seguì la pubblicazione del primo album del gruppo, Nuda, di chiara ispirazione hendrixiana ma con già evidenti influssi progressive (in particolare nel brano Moretto da Brescia). La copertina di Nuda fu realizzata da Guido Crepax.

I Garybaldi furono uno dei gruppi di spicco del primo progressive italiano, nell'epoca dei festival. Suonarono anche come sostenitori di artisti già affermati come Bee Gees, Santana, Uriah Heep e Van der Graaf Generator. La loro fama giunse anche all'estero, soprattutto in Germania, Svizzera e Giappone.

Nel 1973 Marchi e Traverso abbandonarono; al basso subentrò Sandro Serra. Con questa nuova formazione il gruppo incise il secondo album, Astrolabio, di collocazione ancora più chiaramente progressive (significativa in questo senso già la struttura del disco, con due soli brani, Madre di cose perdute e Sette?). L'album fu comunque accolto in modo più tiepido rispetto al precedente e poco tempo dopo la pubblicazione il gruppo si sciolse.

Progetti alternativi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974 Fossati tornò sulla scena musicale con un nuovo gruppo, Bambibanda e Melodie, di cui faceva parte anche l'ex-Garybaldi Cassinelli; al basso c'era Roberto Ricci e alle percussioni l'indiano Ramasandiran Somusundaram. Il gruppo ebbe vita breve ma incise un album omonimo, Bambibanda e Melodie.

In seguito, Fossati si dedicò ad approfondire lo studio della chitarra, e (col nuovo gruppo Acustico Mediterraneo sperimentò l'uso dello strumento acustico).

Reunion[modifica | modifica sorgente]

I Garybaldi tornarono insieme nel 1990 con il nuovo album Bambi Fossati & Garybaldi. Della formazione facevano parte, oltre a Fossati e Cassinelli, Marco Mazza (chitarra) e Carlo Milan (basso). Nel 1993 accompagnato dai musicisti genovesi Ricky Barbera al basso e (Mario Giovanetti) alla batteria, realizzano un album live Bambi comes alive, che include vecchi pezzi dei Gleemen, cover di Hendrix e Astrolabio 2 . Dopo un lungo periodo di silenzio e un ulteriore cambio di formazione con Fabrizio Nuovibri al Basso ed Emanuele Strano alla Batteria, nel 2000 hanno inciso l'ultimo lavoro, La ragione e il torto, un album di blues metal (così definito nel booklet a cura di Giordano Casiraghi) che si allontana in modo piuttosto netto dal progressive dello stile classico del gruppo.

Nel 2011, la formazione si riunì con Maurizio Cassinelli e Angelo Traverso ma senza Bambi Fossati, indisponibile per problemi di salute, sostituito dal chitarrista Riky Pelle. La formazione, con l'aggiunta di Marco Zoccheddu (Nuova Idea) alla chitarra e alla voce, partecipò alla seconda rassegna Prog Exhibition, tenutasi a Roma 21 e il 22 ottobre 2011 insieme a gruppi nazionali (Stereokimono, Oak, Saint Just Again, Balletto di Bronzo, Arti & Mestieri, Il Bacio della Medusa, New Goblin, Toad, Biglietto per l'Inferno.folk), ed internazionali (Maartin Allcock dei Fairport Convention, Richard Sinclair dei Caravan, Mel Collins dei King Crimson, Martin Barre dei Jethro Tull, Steve Hackett dei Genesis). [1].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

1969/1972 (I Gleemen, Garybaldi)[modifica | modifica sorgente]

1973 (Garybaldi)[modifica | modifica sorgente]

  • Bambi Fossati (chitarra, voce)
  • Maurizio Cassinelli (batteria)
  • Sandro Serra (basso)

1974 (Bambibanda e melodie)[modifica | modifica sorgente]

1990 (Garybaldi)[modifica | modifica sorgente]

1993 (Garybaldi)[modifica | modifica sorgente]

  • Bambi Fossati (chitarra e voce)
  • Mario Giovanetti (batteria)
  • Riccardo Barbera (basso e cori)
  • Francesco Olivieri (dal maggio 1991 al settembre 1992)

2010/2011 (Garybaldi)[modifica | modifica sorgente]

  • Maurizio Cassinelli (batteria , voce)
  • Angelo Traverso (basso)
  • Bambi Fossati (chitarra, voce)
  • Lio Marchi (tastiere)
  • Nico labinto (pianoforte)
  • Andrea Cervetto (chitarra e voce>)

2012 (Garybaldi)[modifica | modifica sorgente]

  • Maurizio Cassinelli (batteria voce e percussioni)
  • Angelo Traverso (basso e chitarra acustica)
  • Ricki Pelle (chitarra solista)
  • Marco jon Morra (tastiere e voce)
  • Alessandro Paolini (contrabasso)
  • Enrico Spigno (batteria, percussioni, chitarra)

Discografia (album)[modifica | modifica sorgente]

Gleemen[modifica | modifica sorgente]

Garybaldi[modifica | modifica sorgente]

Bambibanda e melodie[modifica | modifica sorgente]

Garybaldi[modifica | modifica sorgente]

  • Cofanetto compilation prog exibition roma 2011 con un pezzo tratto da LP Nuda dal titolo Goffredo (versione live)
  • Cofanetto compilation di gruppi che hanno partecipato ai festival di Re Nudo con un pezzo dal titolo "Dipende da te"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1], Prog Exhibition - Roma - 21-22/10/2011, di Gianluca Livi, 27 apr 2012 dal sito Artists and Bands (http://www.artistsandbands.org/ita/modules/recensioni/detailfile.php?lid=2587)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianluca Testani (a cura di), Enciclopedia Rock Italiano, Arcana Editrice, 2006, p. 180.
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