Garage rock

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Garage Rock
Origini stilistiche Rock & Roll
Frat Rock
Rockabilly
Surf Rock
Psychedelic Rock
Blues rock
British Invasion
R&B
Soul
Origini culturali Tradi anni cinquanta negli Stati Unitie primi anni sessanta in Canada.
Strumenti tipici Voce
Chitarra
Basso
Batteria
In alcuni casi:
Tastiere
Tamburello
Armonica
Popolarità Ha raggiunto una certa popolarità negli Stati Uniti e in Canada verso i metà anni sessanta.
Sottogeneri
Generi derivati
Punk Rock - Glam rock - Hard Rock - Garage punk - Pub Rock
Generi correlati
Proto-punk
Scene regionali
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Categorie correlate

Gruppi musicali garage rock · Album garage rock · EP garage rock · Singoli garage rock

Il Garage Rock è una forma del rock & roll più grezza, nata negli Stati Uniti verso i metà anni sessanta come risultato dell'ondata della British invasion capitanata da Rolling Stones, Beatles, The Who, The Kinks e altri.

Indice

[modifica] Storia

Nei primi anni sessanta l'America viene investita in pieno da un'ondata di nuovi suoni provenienti dall'Inghilterra: è la british invasion, la conquista delle classifiche yankee da parte delle nuove band inglesi, Beatles e Rolling Stones in testa. La gioventù americana si trova così a contatto con la rielaborazione del rock & roll e del blues fatta in Inghilterra, e poco ci vuole perché ogni città veda fiorire una scena musicale ispirata a questi nuovi suoni. Per definirla vengono usati diversi termini, tra cui un primo utilizzo della definizione punk rock, ma sarà il termine garage rock a trovare maggior fortuna. Dal punto di vista stilistico diventano modelli canzoni come "Louie Louie" dei Kingsmen (forse la canzone più coverizzata di sempre), Gloria dei Them, Satisfaction dei Rolling Stones (l'uso dell'effetto fuzz sarà fondamentale per lo sviluppo del genere) e "Like A Rolling Stone" di Bob Dylan, che diverrà il prototipo di centinaia di ballate assieme a "Hey Joe" di Jimi Hendrix: poiché molti dei gruppi si ritrovarono ad incidere dischi con un repertorio autografo di una o due canzoni, proprio i rifacimenti di questi pezzi diverranno l'ossatura di gran parte dei dischi garage d'epoca. Questi casi però saranno assai rari, data la breve vita discografica di molte band, spesso destinate allo scioglimento dopo uno o due singoli, il più delle volte destinati al mercato locale.

Tra le principali band del genere ricordiamo: Seeds, Count Five, Sonics, 13th Floor Elevators, Chocolate Watchband, Standells, The Remains, ? & The Misterians, Electric Prunes, Blues Magoos, Shadows Of Knight, Litter, Moving Sidewalks e Flaming Groovies. Da notare come molte delle scene locali finiranno per divenire sinonimo di uno stile ben preciso: la California e il Texas (ognuna con soluzioni stilistiche ben diverse) saranno più psichedeliche, Boston più morbida e raffinata, Seattle più aggressiva e sporca, Detroit poi farà genere a sé grazie a The Stooges e MC5 e al loro essere diversi da qualsiasi cosa in circolazione. La scena troverà una sua pubblica ribalta solo in maniera postuma, con la pubblicazione nei primi anni settanta dell'antologia Nuggets (curata da Lenny Kaye, futuro chitarrista di Patti Smith), che solleverà finalmente l'interesse verso questi gruppi fino ad allora sottovalutati. Durante i primi anni settanta assistiamo quindi alla nascita del proto-punk, ovvero quel filone di gruppi di ispirazione garage che precedettero l'ondata punk rock dei metà anni settanta, come i già citati The Stooges, Patti Smith, MC5 o New York Dolls, che diedero alla luce i primi accenni di punk rock proprio sulle basi del garage. Il punk rock infatti sarà considerato un genere direttamente discendente dal garage rock per le sue caratteristiche generalmente più grezze e distorte rispetto al rock & roll più tradizionale.

[modifica] Il "Revival"

In epoca punk si assiste all'inizio del revival del genere, grazie a gruppi come gli americani DMZ, Fleshtones e Last e i britannici Barracudas e Milkshakes (mentre non pochi gruppi punk e new wave faranno cover di classici del genere). Il revival arriverà ad essere totale (con tanto di recupero del look dei gruppi dell'epoca) con gli anni ottanta e gruppi americani quali i Fuzztones, Lyres, Gravedigger V/Morlocks, Miracle Workers e i Chesterfield Kings, mentre si assisterà ad uno scarto più psichedelico con il cosiddetto paisley underground, scena californiana comprendente gruppi quali Dream Syndicate, Green on Red e The Long Ryders. Come risultato del "revival", nacque anche negli anni ottanta il Garage punk, che mischiava le sonorità di Punk rock e Garage rock. Spesso molti gruppi del filone revival saranno etichettati sia garage rock (revival) che garage punk.

Ma echi ci saranno un po' in tutto il mondo, con vertici stilistici raggiunti in Svezia e in Italia. Col finire del decennio il suono si indurisce, anticipando quello che sarà il grunge, mentre emerge una nuova scena, meno ossessionata dalla "filologia" del genere, legata ad etichette come la Estrus: questa scena sarà per un decennio la palestra da cui emergerà la nuova scena rock destinata a segnare il decennio successivo, grazie a gruppi come i White Stripes, chiaramente influenzati da tutti quei gruppi sopra citati.

[modifica] Gruppi Garage Rock

[modifica] Gruppi Garage Rock "Revival"

[modifica] Voci correlate

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