Garðar

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Rovine dell'antica città di Garðar.

Garðar è un'antica città della Groenlandia, antica capitale degli insediamenti norvegesi sull'isola, nei pressi dell'odierna Igaliku.

Dell'antica città restano numerosi monumenti, fra cui la cattedrale, essendo stata Garðar sede della diocesi locale: l'edificio è stato costruito a pianta cruciforme in arenaria e risale al XII secolo, con una lunghezza di 27 metri ed una larghezza di 16 metri. Oltre alla cattedrale sono visibili anche i resti delle stalle, che avevano una capienza di sessanta capi, ed altre costruzioni minori.

Della diocesi di Garðar ci rimangono i nomi di venticinque vescovi, dal vescovo Erich (1112-1113) fino al vescovo Vincentius Kampe (1520 circa); dal 1418, quando la città venne devastata e distrutta da una scorreria di non ben precisati "barbari" e venne abbandonata dal clero e dal vescovo[1], fino al 1492-1494 i vescovi di Garðar furono solo titolari, cioè non residenti nella diocesi. La diocesi venne definitivamente abolita nel 1537.

Vicino a Garðar furono rinvenuti, all'interno di un sito funerario norreno del XII secolo, alcuni resti inizialmente paragonati all'Homo heidelbergensis e nominati Homo gardarensis; le ossa furono infine identificate come quelle di un uomo contemporaneo che soffriva di acromegalia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "A. 1418, Groenlandia a barbaris devastata, sedes Gardarensis diruta. Usque ad an. 1492/4 dioecesis Gardarensis derelicta ab episcopo et sacerdotibus", cfr. L'évangélisation de l'Amérique avant Cristophe Colombe, p. 393.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DA) Hans Christian Gulløv, Grønlands Forhistorie, Gyldendal, Copenaghen 2005. ISBN 87-02-01724-5
  • (FR) L. Jelik, L'évangélisation de l'Amérique avant Cristophe Colombe, in Compte rendu du troisième Congrès Scientifique International des Catholiques, Bruxelles, 1895, t. V, pp. 391-395.