Ganī Bek

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il Metropolita Alessio I e la guarigione della moglie di Ganī Bek dalla cecità

Ganī Bek (pron. Giani Bek, in tartaro Cani Bək) (... – 1357) fu il Khan dell'Orda d'Oro dal 1342 al 1357, succedendo al padre Uz Bek Khan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver messo a morte due dei suoi fratelli, tra cui il legittimato alla successione Tini Bek, assunse il potere.

Il Khan comandò una massiccia forza tatara nell'attacco della città Genovese di Caffa nel 1343. L'assedio si risolse nel febbraio del 1344, con un bilancio di 15.000 Mongoli morti e i sopravvissuti in fuga ad est. Fece ritorno nel 1345 per assediare Caffa una seconda volta. Ma l'anno seguente i soldati dell'armata mongola cominciarono ad ammalarsi di Peste nera; per risolvere rapidamente il conflitto il Khan Ganī Bek pensò di tirare con una catapulta i cadaveri infetti all'interno delle mura, ma dopo poche settimane si ritiro' a causa del dilagare della peste tra le sue schiere. Comunque da questo tentativo di antesignana guerra batteriologica si scatenò il più terribile contagio di peste, in tutta Europa.

Nel 1356, il Khan Ganī Bek condusse una campagna militare in Azerbaijan conquistando Tabriz ed installandovi il proprio governo. Ben presto vi fu una rivolta a Tabriz ed il potere venne trasferito alla dinastia jalayride, la famiglia di Genghis Khan che era sempre stata ostile nei suoi confronti.

Durante il suo regno comunque l'Orda d'Oro cominciò a mostrare i segni di una divisione feudale ed alla sua morte, assassinato dal figlio con un veleno, si succedettero ben 25 Khan in 21 anni molto confusi tra il 1357 ed il 1378.

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Gani Bek era figlio di Uz Bek e Kabak Kathun, per cui era discendente di Gengis Khan. Il suo figlio maggiore Mehemmet Birde Bek gli succedette, per primo, brevemente fino al 1359, poi seguirono gli altri suoi figli minori come Qulpa.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Suoi figli furono:

  • 1' Birde Bek
  • 2' Qulpa
  • 3' Nawroz Khan
  • 4' figlio, padre di Temur (poi ucciso nel 1360)
  • 5' Keldi Bek
  • 6' Shakar Bek, poi marito di Sufi Husayn dei Kunqirrat e padre di Sevin Bek

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Morgan, The Mongols, Blackwell, Malden (Mass.)-Londra 1986
  • Rosemary Horrox, The Black Death, Manchester University Press, 1994
Predecessore Khan dell'Orda Blu Successore
Uz Bek 1342 - 1357 Mehemmet Birde Bek
Predecessore Khan dell'Orda d'Oro Successore
Tini Bek 1342 - 1357 Mehemmet Birde Bek
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