Gamer

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Gamer
Gamer-Butler.jpg
Gerard Butler in una scena del film
Titolo originale Gamer
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2009
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza, thriller
Regia Mark Neveldine, Brian Taylor
Soggetto Mark Neveldine, Brian Taylor
Sceneggiatura Mark Neveldine, Brian Taylor
Casa di produzione Lakeshore Entertainment, Lions Gate Entertainment
Distribuzione (Italia) Moviemax
Fotografia Ekkehart Pollack
Montaggio Fernando Villena
Effetti speciali Tinsley Transfers, Inc.
Musiche Robb Williamson, Geoff Zanelli
Scenografia Jerry Fleming
Costumi Alix Friedberg
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gamer è un film del 2009 diretto da Mark Neveldine e Brian Taylor, con Gerard Butler.

Il film è uscito negli Stati Uniti e nel Regno Unito il 4 settembre 2009, mentre in Italia il 2 aprile del 2010.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2034, grazie allo sviluppo di tecnologie per il controllo remoto della mente, il miliardario Ken Castle lancia sul mercato un particolare videogioco sparatutto, Slayers, che permette ai giocatori di telecomandare, tramite un dispositivo di controllo, le azioni di alcuni detenuti condannati a morte che si sfidano l'un l'altro in combattimenti all'ultimo sangue, nella speranza di raggiungere la quota di 30 vittorie consecutive, dopo le quali vengono liberati.

Simon, un ragazzo amante dei videogame, si collega a Kable, l'attuale campione sopravvissuto a 27 incontri. Con l'aiuto di Simon, Kable cerca di guadagnarsi l'agognato premio assegnato a colui che riuscirà ad essere campione per 30 volte: la libertà. Ma ciò non è così facile come sembra. In realtà Castle vuole che Kable muoia durante l'ultimo incontro e per farlo assolda un serial killer che non ha alcun controllore e quindi è libero di muoversi come crede. Nel frattempo gli Humanz, un gruppo che vuole che la verità su Castle e Slayers venga a galla, aiutano Simon dandogli un programma per comunicare con lui durante il gioco. Ciò gli permette di sopravvivere al primo attacco del serial killer che subito cerca di ucciderlo ma grazie a un virus degli Humanz non riesce a sparare. Kable vince il penultimo round ma sapendo da una ragazza dell'infermeria che vogliono ucciderlo, lui convince Simon a sconnettersi per dargli piena autonomia. Fatto ciò nell'arena recupera un'auto e scappa uscendo dal gioco e dandosi per morto. In realtà la ragazza che lo aveva aiutato era un membro degli Humanz e dopo averlo portato nel loro nascondiglio gli prendono dei campioni di DNA per creare un vaccino alle cellule di controllo remoto nel cervello di ogni giocatore. Dopo cerca di recuperare la moglie, anch'essa intrappolata in un altro tipo di videogame dal nome Societies, in cui ogni controllore può dare libero sfogo alle proprie perversioni e nonostante il serial killer riesca a intercettarlo Kable riesce a liberare la moglie e a portarla al rifugio dove viene analizzata per un altro vaccino. Quindi a Kable viene chiesto di farsi esaminare la memoria. Analizzandola si scopre che in realtà il controllo remoto era un esperimento militare che Castle aveva acquisito dopo che questo si era rivelato un fallimento. Kable decide di andare a casa di Castle per ucciderlo. Qui si scontra con detenuti in controllo di Castle, ma dopo averli sconfitti e aver ucciso il serial killer scopre che anche Castle ha sostituito cellule del suo cervello con quelle per il controllo remoto, ma con la differenza che lui trasmette impulsi al posto di riceverli e che il suo scopo in realtà è assoggettare tutti gli esseri umani a lui. Tutto questo viene proiettato in diretta in tutto il mondo grazie alla ragazza degli Humanz. Alla fine Castle convoca tutti gli Humanz catturati e la famiglia di Kable e ordina a Kable di uccidere la figlia, ma grazie anche al controllo di Simon, Kable uccide Castle e libera il mondo dalla sua tirannia. Alla fine Kable è libero e finalmente ritrova la sua famiglia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto nasce da un'idea della Lakeshore Entertainment, che durante il maggio 2007 contatta il duo Mark Neveldine-Brian Taylor, registi di Crank (2006), per studiare un film chiamato Game dai toni thriller e futuristici.[1]

A Neveldine e Taylor è stato dato l'incarico di scrivere la sceneggiatura, e poco tempo dopo sono stati confermati anche alla regia. Dopo vari negoziati, l'attore scozzese Gerard Butler (Il fantasma dell'opera) è stato assunto per la parte da protagonista.[1]

La lavorazione è durata 53 giorni, e si è svolta per le riprese in esterni ad Albuquerque e per le altre sequenze all'interno degli ABQ Studios. L'intero film è stato girato con la macchina da presa Red One, un'innovativa videocamera digitale.[2]

La downtown di Albuquerque è stata usata per le riprese ambientate durante il periodo natalizio, ma la maggior parte degli scenari sono comunque stati filmati negli ABQ.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elizabeth Guider, Lakeshore, Butler to play 'Game', Variety, 16-05-2007. URL consultato il 13-11-2008.
  2. ^ Edward Douglas, On the Set of Gerard Butler's New Sci-Fi Action Flick!, ComingSoon, 19-11-2007. URL consultato il 13-11-2008.
  3. ^ Megan Kamerick, New film production fills Albuquerque Studios, New Mexico Business Weekly, 31-08-2007. URL consultato il 13-11-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]