Gamba

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Veduta laterale di una gamba destra

La gamba è una regione anatomica del corpo umano che costituisce un segmento dell'arto inferiore, rappresentando la porzione compresa fra il ginocchio e la caviglia. L'aggettivo crurale si riferisce a questo segmento corporeo.

Nel linguaggio comune il termine è utilizzato come metonimia per indicare ciascun arto inferiore umano nella sua interezza e gli arti degli altri animali[1].

Strutture ossee[modifica | modifica sorgente]

L'osso più voluminoso e importante della gamba è la tibia, situato in posizione mediale. La sua faccia antero-mediale non dà inserzioni a legamenti o muscoli, per cui è facilmente palpabile: si tratta del cosiddetto stinco. La tibia è anche facilmente reperibile a livello della sua epifisi prossimale, impegnata nell'articolazione del ginocchio, in cui accoglie i condili del femore, ma anche nella regione della caviglia, specialmente per quanto riguarda il malleolo mediale.

La fibula è il secondo osso della gamba: più sottile e corta, non partecipa all'articolazione del ginocchio, ma solo a quella della caviglia, dove la sua epifisi distale, il malleolo laterale, sporge visibilmente.

Le due ossa presentano due articolazioni tibio-fibulari: una prossimale, diartrosi (artrodia), e una distale, sinartrosi (sindesmosi). In mezzo sono unite da una robusta membrana interossea tesa fra margine laterale della tibia e margine mediale della fibula. Analogamente se ne trova una nell'avambraccio, per quanto alle ossa crurali non siano consentiti movimenti di prono-supinazione.

Strutture muscolari[modifica | modifica sorgente]

Le strutture muscolari sono racchiuse nella fascia crurale, continuazione distale della fascia lata. Nei pressi della caviglia compaiono i retinacoli che, assicurando i tendini in profondità, ottimizzano la funzione della muscolatura crurale, in quanto la quasi totalità di questa è riferita al piede nella sua azione contrattile (muscolatura estrinseca del piede). A muovere la gamba, infatti, è principalmente la muscolatura della coscia: l'unica eccezione è rappresentata dal muscolo popliteo, intrarotatore della gamba flessa, posto nella loggia posteriore profonda, anche se spesso lo si considera appartenente alla regione anatomica del ginocchio.[2]

La muscolatura della gamba è divisa in tre logge dai setti intermuscolari continui alla fascia crurale, nonché dalla membrana interossea che partecipa alla sindesmosi fra tibia e fibula.

  • Loggia anteriore, che contiene quattro muscoli attivi nell'estensione delle dita e nella flessione (dorsale) del piede;
  • Loggia laterale o dei peronei, deboli estensori specializzati piuttosto nel movimento di eversione o pronazione del piede stesso;
  • Loggia posteriore, la più voluminosa ed evidente, la cui zona superficiale costituisce il cosiddetto polpaccio. Il tricipite della sura è il muscolo più rappresentativo di quest'area, un forte e evidente estensore del piede diviso in tre capi: i due gemelli, più esterni, ed il soleo, capo più interno e profondo. Un setto trasversale profondo separa questa zona da un insieme di muscoli più profondi, attivi nella flessione delle dita, più che nell'estensione (o flessione plantare) a livello della caviglia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ gamba in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Susan Standring, Anatomia del Gray. Le basi anatomiche per la pratica clinica, 40ª ed., Elsevier, 2009, p. 1403, ISBN 8821431320.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, Napoli, Edi. Ermes, 2006.

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