Galvano Della Volpe

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Galvano Della Volpe, secondo da destra, tra Giacomo De Benedetti e Sibilla Aleramo, a Genova nel 1950.

Galvano Della Volpe (Imola, 24 settembre 1895Roma, 13 luglio 1968) è stato un accademico e filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia di ascendenze nobiliari, si laureò in filosofia con Rodolfo Mondolfo all’Università di Bologna, insegnando dapprima Storia e Filosofia presso il liceo bolognese "Luigi Galvani" e il liceo "Dante Alighieri" a Ravenna, e quindi, dal 1939 al 1965, Storia della Filosofia ed Estetica presso l’Università di Messina.

Legato inizialmente alla tradizione gentiliana, dedicò gran parte dei propri lavori giovanili e della prima maturità a questioni strettamente teoretiche e storico-filosofiche, attestandosi infine su posizioni fortemente anti-idealistiche. Approdò così, attraverso la rivalutazione dell’empirismo, a un umanesimo positivo di ispirazione marxista, mantenendo un'impostazione fondamentalmente dialettico-materialistica in costante confronto critico e polemico soprattutto con la dialettica hegeliana e l'idealismo post-hegeliano, ma anche con le correnti positivistiche contemporanee (positivismo logico e neo-empirismo) e con l'esistenzialismo tanto laico (Heidegger, ma soprattutto Jaspers) quanto religioso (Berdjaev e Marcel).

Questa svolta filosofica, testimoniata dal Discorso sull'ineguaglianza del 1943, lo condusse ad un sempre maggiore interesse per i problemi della filosofia politica e dell'etica, considerati comunque in stretto rapporto con le questioni teoretiche (logiche e gnoseologiche). Non abbandonò comunque i propri interessi storico-filosofici, rivolgendoli principalmente alle opere postume di Marx e alla storia dell'estetica. Tra gli scritti della maturità, quello che, oltre ad aver avuto più ampia diffusione, rappresenta il più perspicuo esempio della capacità dell'autore di muoversi con piena consapevolezza critica tra i piani teoretico, storico e politico, è senz'altro il saggio Rousseau e Marx: per Della Volpe il concetto di libertà implicitamente contenuto nel pensiero marxiano è perfettamente integrabile con quello esplicitamente formulato dal filosofo francese, il quale quindi non sarebbe da considerarsi né tra i teorici della rivoluzione borghese né tra i nostalgici di una società parcellizzata in piccolissime unità politiche cittadine, ma tra i più attuali preconizzatori della società senza classi o egualitaria.

Un altro dei punti nodali del pensiero del Della Volpe maturo è da rinvenirsi nel tentativo di elaborare una teoria estetica rigorosamente materialistica: egli sottolineò il ruolo delle caratteristiche strutturali e del processo sociale di produzione delle opere d'arte nella formazione del giudizio estetico e in forte polemica con la dottrina crociana dell'intuizione, da lui considerata in continuità con la tradizione romantica e misticheggiante dell'Ottocento, elaborò il concetto di gusto come principale fonte del giudizio estetico stesso. In complesso, nelle proprie opere presentò, nell'ambito del marxismo e della cultura filosofica italiani, una posizione originale e controcorrente, ripresa negli anni '60 dal più noto dei suoi allievi, Lucio Colletti.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • L'idealismo dell'atto e il problema delle categorie (1924)
  • Hegel romantico e mistico (1929)
  • Il misticismo speculativo di Maestro Eckhart nei suoi rapporti storici (1930)
  • La filosofia dell’esperienza di D. Hume (2 vol. 1933-1935)
  • Crisi dell'estetica romantica (1941)
  • Critica dei principi logici (1942)
  • Discorso sull'ineguaglianza (1943)
  • La libertà comunista. Saggio di una critica della ragion “pura” pratica (1946)
  • Per la teoria di un umanesimo positivo. Studi e documenti sulla dialettica materialistica (1949)
  • Logica come scienza positiva (1950)
  • Poetica del Cinquecento (1954)
  • Rousseax e Marx ed altri saggi di critica materialistica (1957)
  • Critica del gusto (1960)
  • Critica dell’ideologia contemporanea (1967)
  • Opere, a cura di Ignazio Ambrogio, 6 voll., Editori Riuniti, Roma 1972-1973

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Violi, Galvano Della Volpe: testi e studi 1922-1977, introduzione di Nicolao Merker, La Libra, Messina 1978
  • Nicolao Merker, Galvano Della Volpe, in « Dizionario Biografico degli Italiani », vol. 38, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1990

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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