Galliano Masini

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Galliano Masini

Galliano Masini (Livorno, 7 febbraio 1896Livorno, 15 febbraio 1986) è stato un tenore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Galliano Masini nacque a Livorno il 7 febbraio 1896, all'indomani dell'assedio di Macallè, e dovette il proprio nome di battesimo al protagonista di quell'episodio, il maggiore Giuseppe Galliano.

Terzogenito di Menotti, pastaio, e di Rosa Sperti, all'età di otto anni abbandonò gli studi per tentare i più disparati mestieri, prima d'iniziare la carriera di cantante.

Intorno ai diciotto anni entrò, inizialmente come baritono, nella società corale cittadina Costanza e Concordia, con la quale partecipò come corista alla mascagnana Parisina, andata in scena tra il febbraio e il marzo del 1914 al Teatro Goldoni di Livorno, sotto la direzione dell'autore. Poco dopo, con l'arrivo della Grande Guerra, partì per il servizio militare. Rientrato a Livorno, continuò a cantare nel coro, finché, nel 1920, l'indisposizione d'un tenore gli consentì di affrontare una piccola parte nella Lodoletta di Pietro Mascagni.

Il successo fu tale che Masini decise di recarsi a studiare a Milano sotto la guida del maestro Giovanni Laura. Il suo debutto ufficiale avvenne però il 24 dicembre 1924 nella Tosca di Giacomo Puccini, sempre al Teatro Goldoni. Due anni dopo, alla fine del 1926, cantò ne L'amico Fritz a Firenze, sotto la direzione di Pietro Mascagni. Nonostante questa esperienza non fu delle più felici, anche a causa di dissapori con Mascagni, l'attività di Masini non subì rallentamenti e gli fece guadagnare rapidamente la stima di compositori e direttori d'orchestra come Riccardo Zandonai, Gino Marinuzzi e Umberto Giordano.

Pur restando in secondo piano rispetto a Beniamino Gigli e Giacomo Lauri-Volpi, i due divi del firmamento tenorile dell'epoca, nel 1928 Masini ottenne anche il primo contratto all'estero con La bohème a Lisbona. Il sodalizio con Zandonai lo condusse a prodursi in "Giuliano" al Teatro Carlo Felice di Genova il 15 febbraio 1929, quindi a Pisa il 13 marzo di quello stesso anno in Francesca da Rimini al fianco di Carmen Melis. Fu l'inizio della grande stagione di Galliano Masini che nel novembre di quell'anno aggiunse alle sue referenze il Teatro Adriano di Roma, dove cantò in Lucia di Lammermoor, nella Bohème, in Madama Butterfly e nella Traviata. La sua crescente popolarità segnò anche la riconciliazione con Mascagni, che gli permise di dare una memorabile interpretazione di Turiddu nella sua Cavalleria rusticana il 25 maggio 1930 al Teatro Colón di Buenos Aires. Da allora furono numerosi gli incontri professionali tra i due, destinati a sfociare, nel 1940, in una serie di recite di Cavalleria rusticana in occasione del cinquantenario della "prima".

Alla fine degli anni trenta anche il cinema notò il volto ruvido e penetrante di Masini, offrendo al tenore una partecipazione nel film Regina della Scala di Guido Salvini e Camillo Mastrocinque (1936), con il soprano Margherita Carosio, alla quale seguì, due anni dopo, un ruolo da protagonista in Stella del mare di Corrado D'Errico, che lanciò Masini anche come interprete di canzoni.

Nel dopoguerra Masini diradò i suoi impegni, ma rimase comunque sulla breccia ancora a lungo, tanto che, il 16 aprile 1955, dopo aver tentennato per anni, si decise a debuttare nell'Otello di Giuseppe Verdi a Livorno. Si ritirò definitivamente dalle scene due anni dopo, cantando per l'ultima volta il 27 e il 28 giugno 1957, sempre a Livorno, nella Tosca e nei Pagliacci.

Galliano Masini si spense nella sua villa di Livorno il 15 febbraio 1986, una settimana dopo aver festeggiato il suo novantesimo compleanno.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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