Galleria delle carte geografiche

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Galleria delle carte geografiche nei Musei Vaticani.
Mappa di Italia di Corsica e Sardegna
Mappa di Sicilia

La Galleria delle carte geografiche è un ambiente dei palazzi che ospitano i Musei Vaticani. Posta lungo l'itinerario che conduce alla Cappella Sistina, è un'eccezionale rappresentazione di tutte le regioni dell'Italia del tempo e delle principali città, testimonianza preziosa delle cognizioni geografiche cinquecentesche e dello stato dei luoghi in quell'epoca.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La Galleria vaticana delle Carte Geografiche ha un interesse artistico, geografico ma anche simbolico: l'insieme di tutte le carte rappresentate è prefigurazione di una unità d'Italia anche spirituale, oltre che geografica.

Fu voluta da papa Gregorio XIII ed è opera di diversi artisti Girolamo Muziano, Cesare Nebbia, i due fratelli fiamminghi Matthijs Bril e Paul Bril, Giovanni Antonio Vanosino da Varese e Antonio Danti che la decorarono e affrescarono tra 1580 e il 1585[1], seguendo le indicazioni dell geografo domenicano Ignazio Danti, originario di Perugia[2]. La galleria è lunga 120 metri e comprende le seguenti carte, sulle quali è spesso rappresentata la pianta della città più importante:

  • due carte per la Puglia: Penisola Salentina e quella del Gargano e Tavoliere;
  • una carta per l'Abruzzo: Abruzzo con rappresentazione della città dell'Aquila;
  • tre carte per le Marche: Piceno (attuali province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata), con rappresentazione della città di Macerata, Marca di Ancona (attuale provincia di Ancona), con pianta di Loreto, in quanto alla pianta del capoluogo è riservato un intero affresco al termine della galleria, Ducato di Urbino (attuale provincia di Pesaro e Urbino), con piante dei due capoluoghi;
  • quattro carte per l'Emilia-Romagna: Flaminia (attuale Romagna), con pianta di Rimini, Ducato di Ferrara, con pianta del capoluogo e di Comacchio, contado di Bologna, con pianta e panorama del capoluogo; Ducato di Parma e Piacenza, con carte dei due capoluoghi;
  • quattro carte per il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e la Lombardia: Ducato di Mantova, con pianta del capoluogo, Forum Iulii (attuali Friuli e Venezia Giulia, Istria compresa), Veneto (attuali Veneto e Lombardia dal lago di Como a quello di Garda), con piante di Vicenza e di Padova (la pianta di Venezia è rappresentata a parte), Ducato di Milano, con pianta del capoluogo (le quattro regioni non sono distinte, in quanto nel Cinquecento i domini veneziani comprendevano vaste aree lombarde, giuliane e friulane);
  • una carta per il Piemonte: Piemonte, con pianta di Torino;
  • una carta per la Liguria: Liguria (la pianta di Genova è rappresentata a parte);
  • due carte per la Toscana: Etruria, con pianta di Firenze e di San Miniato ed Elba, con pianta di Portoferraio;
  • due carte per l'Umbria: Agro Perugino, con pianta di Perugia, e Agro Spoletino, con pianta di Spoleto;
  • due carte per il Lazio: Patrimonio di San Pietro, con pianta di Viterbo e di Orvieto (allora considerata facente parte di questa zona geografica) e Lazio e Sabina, con pianta di Roma;
  • due carte per la Campania: Campania, con pianta di Napoli e Principato di Salerno con pianta del Santuario di Montevergine;
  • una carta per la Basilicata: Lucania;
  • due carte per la Calabria: Calabria citeriore e Calabria Ulteriore;
  • una carta per la Sicilia: Sicilia, con piante di Palermo, Siracusa e Messina;
  • una carta per la Sardegna: Sardegna;
  • sono inoltre presenti le carte della Corsica, e di Malta, con pianta de La Valletta, in quanto facenti parte della regio e geografica italiana ed anche una carta del Territorio di Avignone, con pianta del capoluogo, in quanto allora questa città francese era possesso pontificio.
  • due carte geografiche rappresentano infine l' Italia antica e l' Italia moderna.

A completare mirabilmente la serie delle carte geografiche ci sono le vedute prospettiche dei principali porti italiani del Cinquecento, di gran valore artistico e anche testimonianze fondamentali dell'aspetto di quelle città durante il Rinascimento: Venezia, Ancona, Genova e Civitavecchia.

Sul soffitto sono rappresentati episodi miracolosi, posti in corrispondenza della regione italiana in cui essi sono avvenuti. In questo modo l'Italia intera è vista come terra in cui la provvidenza divina, in ogni sua parte, ha diffuso la propria grazia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Danti è da ritenersi il pittore Girolamo Danti. Giovanna Sapori DANTI, Girolamo voce in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 32 1986
  2. ^ Antonio Paolucci, Giro d’Italia senza uscire dal Vaticano, L'Osservatore Romano, 27/28-09-2010

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