Galleria d'arte moderna (Bologna)

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Galleria d'Arte Moderna di Bologna
MAMbo.jpg
Tipo Arte
Data fondazione
Data chiusura
Fondatori
Indirizzo via Don Minzoni 14, Bologna, Italia
Direttore
Visitatori ([[]])
Sito www.galleriadartemoderna.bo.it

www.mambo-bologna.org
www.museomorandi.it

Sito web

La Galleria d'arte moderna di Bologna, con le sue cinque sedi espositive (la sede centrale del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna in via Don Minzoni, Villa delle Rose, il Museo Morandi, la Casa Morandi e il Museo per la Memoria di Ustica) e con un patrimonio di oltre 3.500 opere d'arte moderna e arte contemporanea, rappresenta uno dei musei più importanti della città di Bologna. La Galleria organizza periodicamente nelle sue sedi mostre temporanee personali e collettive.

Con l'apertura del nuovo museo in via Don Minzoni si affiancano a tali attività anche eventi musicali, spettacoli, film e incontri con gli artisti.

Indice

[modifica] Storia

MAMbo

La Galleria venne fondata nel 1926 ed ebbe come prima sede Villa delle Rose, un edificio donato al Comune di Bologna dalla contessa Nerina Armandi Avogli. Presto, grazie a numerose acquisizioni e donazioni, la collezione si ingrandì, tanto che già nel 1961 contava più di 2.000 opere.

Per problemi di spazio il Comune decise perciò di trasferire parte delle opere in un nuovo edificio situato nel quartiere Fiera, affidandone il progetto a Leone Pancaldi. Questa nuova sede della Galleria, inaugurata nel 1975, aveva una superficie espositiva di circa 2.700 m2 e ha ospitato sia la collezione permanente, le cui opere venivano esposte a rotazione, che mostre temporanee.

Il 5 maggio del 2007 è stata inaugurata la nuova sede per l'arte moderna e contemporanea nell'ex Forno del Pane di via Don Minzoni (nel nuovo distretto culturale della Manifattura delle Arti), denominata MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, che con i suoi 9.500 m2 diviene uno dei musei italiani più importanti dedicati al contemporaneo.

Il progetto di recupero e di trasformazione nella nuova sede del MAMbo prende avvio nella seconda metà degli anni Novanta e segue diverse fasi - demolizione, recupero e consolidamento strutturale, nuova costruzione degli spazi interni - avendo sempre cura di rispettare e valorizzare le caratteristiche architettoniche preesistenti. L'intervento, in origine inserito nel master plan ideato da Aldo Rossi, è stato realizzato dal Comune di Bologna tramite la società Finanziaria Bologna Metropolitana, con la collaborazione dello Studio Arassociati di Milano.

Dal 2008 il MAMbo si è assestato come l'ottavo museo civico italiano più visitato e nel 2009 è stato in assoluto il più visitato della città di Bologna, superando il Museo Civico Archeologico[1].

[modifica] Collezioni

La Galleria è proprietaria di una collezione di scultura e pittura dal XIX secolo in avanti, con particolare riguardo alle correnti artistiche italiane del secondo dopoguerra, e comprende opere di Francesco Hayez, Alfredo Savini, Arnaldo Pomodoro, Giorgio Morandi e molti altri.

La Collezione del MAMbo, inaugurata nel marzo 2008, ospita opere di artisti contemporanei, partendo da chi ha segnato la storia dello SpazioGAM, fino a una raccolta dell'arte dei giorni nostri, fra cui troviamo: Renato Guttuso, Marina Abramović, Ugo Attardi, Giuseppe Penone, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Lucio Fontana, Mario Merz, Zoran Mušič, Luigi Ontani, Gina Pane, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Antoni Tàpies, ecc.[2] Le opere della Collezione del MAMbo si possono visitare attraverso un percorso suddiviso in cinque sezioni:

  • Arte e ideologia
  • Arte astratta e informale
  • Per una storia della GAM (1968-2008). Estratti
  • Focus on Contemporary Italian Art
  • Area video

A Giorgio Morandi è inoltre dedicato un museo personale (Museo Morandi) nella sede distaccata della Galleria a Palazzo d'Accursio.

[modifica] Strutture e servizi

Nel museo sono presenti una biblioteca, una postazione Internet, una sala per conferenze, un museumshop, un bar, un ristorante, un bookshop e un dipartimento educativo.

Fra i servizi principali si ricordano i laboratori e i progetti didattici, le visite guidate, le visite presso gli studi degli artisti, i corsi di aggiornamento e formazione per insegnanti, ed infine alcuni giochi creativi per bambini.

[modifica] Note

  1. ^ Mambo, l'sos di Sassoli - Repubblica.it » Ricerca
  2. ^ La collezione permanente MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna Bologna

[modifica] Voci correlate

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