Galizia (Spagna)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°00′N 8°00′W / 43, -8

Comunidade Autónoma de
Galicia
Comunidad Autónoma de Galicia
Galizia (Spagna) - Bandiera
Galizia (Spagna) - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Stato: bandiera Spagna
Motto: {{{motto}}}
Capoluogo: Santiago de Compostela
Superficie
 - Totale
 - % Spagna
 
29.574 km² (7a posizione)
5,8 %
Popolazione
 - Totale (2003)
 - % Spagna
 - Densità
5a posizione
2.737.370 hab
6,5 %
92,36 ab./km²
Abitanti

- in italiano
- in spagnolo
- nella lingua regionale


galiziano
gallego
galego
 

Suddivisioni Comuni e province
Presidente: Alberto Núñez Feijóo  {{{elezioni}}}
Note: {{{note}}}
Seggi parlamentari 25 congressisti
3 senatori
Statuto di autonomia 28 aprile 1981
ISO 3166-2:ES GA
Sito istituzionale
« Galicia, sí, es única »
(Motto turistico della Giunta galiziana)

La Galizia (in galiziano e spagnolo castigliano Galicia; più desueta la forma galiziana Galiza, che è anche il nome in portoghese[1]) è una comunità autonoma nel nord-ovest della Spagna (pop. circa 2,8 milioni; nel 1900 la popolazione era di circa 1.980.515, secondo l' Enc. Brit.). La Galizia confina a nordest col Golfo di Biscaglia, a ovest con l'oceano Atlantico, a est con le Asturie e la Castiglia e León e a sud col Portogallo.

Indice

[modifica] Toponomastica

Il nome Galizia deriva dal latino Gallaecia: l'attuale comunità infatti occupa gran parte dell'antica provincia romana, la Galizia appunto. Il nome originario in latino deriva a sua volta da quello delle antiche tribù celtiche che erano insediate nell'area a nord del fiume Douro, che i Romani chiamavano Gallaeci o Callaeci, mentre tra i greci erano conosciuti come καλλαικοι, Kallaikoi (le tribù erano state menzionate da alcuni autori, fra tutti Erodoto).

[modifica] Araldica civica

Per approfondire, vedi le voci Bandiera galiziana e Stemma galiziano.

[modifica] Geografia

[modifica] Territorio e punti estremi

Con un'area di 29.574,4 km², circa il 5,8% del territorio spagnolo, la Galizia è la settima comunità autonoma per dimensione. La sua posizione estrema, che raggiunge le longitudini più occidentali del territorio continentale spagnolo, ed isolata a ridosso del Portogallo, la rende molto interessante geograficamente.

Il territorio galiziano è compreso nelle coordinate 43º 47' N (Estaca de Bares) e 41º 49' N (frontiera col Portogallo nel parco di Xerés) in latitudine. In longitudine invece, tra i 6º 42' O (confine tra le province di Ourense e Zamora) e 9º 18' O (raggiunto in due punti, Cabo da Nave in Fisterra e Cabo Touriñán).

[modifica] Costa

La suggestiva Praia das Catedrais nei pressi di Ribadeo

La costa galiziana è lunga più di 1.500 km e si estende sia sul Mar Cantabrico che sull'Oceano Atlantico occidentale, allungandosi dal confine con le Asturie verso ovest per poi girare all'improvviso verso sud. È caratterizzata da paesaggi molto diversi tra loro spesso veramente suggestivi, che comprendono vaste spiagge, piccole insenature, isolotti o scogliere impervie. Soprattutto i tipi di litorale si alternano costantemente, basti pensare al tratto nei pressi di Corrubedo nelle Rías Baixas formato da numerose dune sabbiose e poi a quello della Rasa Cantábrica nella Mariña de Lugo, decisamente più elevata ed impervia. I due luoghi richiamano molti visitatori per le loro caratteristiche fisiche e ambientali: non a caso ospitano il Parque Dunar de Corrubedo e la Praia de Augas Santas (meglio conosciuta come Praia das Catedrais).

La maggioranza della popolazione vive a ridosso delle rías atlantiche, nei maggiori nuclei urbani e sulle aree di influenza di questi. Le rías sono di primaria importanza per l'attività peschiera, rendendo la costa galiziana uno delle più importanti zone di pesca del mondo. Nondimeno attira numerosi turisti per le sue bellezze naturali di vario tipo, con numerosi panorami, spiagge e luoghi incontaminati.

[modifica] Le rías

Ria de Vigo al tramonto

Una delle principali peculiarità geografiche della Galizia è la presenza delle rías, strette e lunghe insenature che si addentrano nella costa grazie all'opera di allagamento del mare all'interno di valli fluviali con l'abbassamento del livello terrestre (ed il relativo innalzamento del livello del mare). Le rías sono tradizionalmente divise in Rías Altas e Rías Baixas, a seconda della loro posizione rispetto a Fisterra, considerato il punto più occidentale di Galizia.

Le Rías Altas sono quelle di Ribadeo, Foz, Viveiro e O Vicedo nel Mar Cantábrico (ad est della Estaca de Bares come punto più settentrionale della Galizia), ed Ortigueira, Cedeira, Ferrol, Betanzos, A Coruña, Corme e Laxe e Camariñas.

Le Rías Baixas, tutte nella parte affacciata sull'Atlantico, son di maggior dimensione. Elencate sono (da nord a sud) Muros e Noia, Arousa, Pontevedra e Vigo.

[modifica] Promontori

Il famoso Cabo Fisterra, considerato dai Romani la fine del mondo, in realtà non è il punto più occidentale di Spagna e Galizia, dato che è superato dal vicino Cabo Touriñán

La costa galiziana è ricca di promontori scoscesi e impervi, molto apprezzati paesaggisticamente e importanti per l'ecosistema naturale. I più famosi sono:

  • Estaca de Bares, che marca il punto più a nord della Galizia e separa il Mar Cantabrico dal resto dell'Oceano Atlantico, tra le rías de O Vicedo e Ortigueira.
  • Cabo Ortegal, nei pressi della ría de Ortigueira, punto di notevole bellezza con scogliere e faro a picco sul mare e che precede il tratto di costa che comprende le scogliere più alte dell'Europa continentale, Vixia de Herbeira
  • Cabo Prior, a nord di Ferrol
  • Punta Santo Adrao, presso Malpica
  • Cabo Vilán, sperduto promontorio che limita la ría di Camariñas.
  • Cabo Touriñán, a sud della ría di Camariñas, il reale punto più occidentale di Galizia nonostante tradizionalmente sia considerato tale Cabo Fisterra
  • Cabo Fisterra, considerato dai Romani la fine del mondo conosciuto e il punto più occidentale dell'Europa sud-occidentale
  • Cabo Silleiro, che si affaccia a sud sulla ría di Vigo.

[modifica] Isole

Panoramica sulle Isole Cíes

Le isole della costa galiziana sono tutte decisamente piccole ma molto importanti e numerose. Fra tutte sono degne di nota la Illa de Arousa e le celebri Isole Cíes nei pressi di Vigo, che contengono tra le spiagge più belle del mondo. In ordine di dimensioni sono:

[modifica] Entroterra

Demograficamente, l'interno galiziano è poco popoloso e continua a soffrire di una costante emigrazione verso le città costiere della regione o le grandi città spagnole come Madrid, Barcellona, la zona litorale basca e in genere nell'Europa occidentale o America, dove gran parte degli spagnoli vengono chiamati gallegos data l'alta presenza di componenti galiziani. I rimanenti sono suddivisi in piccoli nuclei abitati, poche cittadine di modeste dimensioni e soprattutto case rurali disperse in aldeas, territori sparsi che fanno capo a parrocchie o strutture simili.

[modifica] Orografia

Il Canóns do Sil attraversato dall'omonimo fiume

L'aspetto orografico che presenta la Galizia nel suo entroterra è modestamente montagnoso, con cime basse e solitamente arrotondante, attraversate da molti fiumi e torrenti, solitamente affluenti del Miño nell'interno, o molto corti e di relativo interesse quelli che sfociano nel Mar Cantabrico. Difficilmente i bassi rilievi diventano impervi come nel caso del Canóns do Sil, mentre nelle altre zone rimanenti ci sono ampie vallate.

La Galizia è composta nel nord e nel sud-est da due falle tettoniche diverse, che caratterizzano nettamente l'aspetto dei vari luoghi. Mentre ad esempio nella zona di Porriño si rinvengono enormi strati di granito, roccia molto abbondante in buona parte della Comunità, questo è completamente assente nell'estremo nord-est.

[modifica] Idrografia

La Galizia viene identificata molte volte come la terra dei mille fiumi per la quantità di corsi d'acqua che presenta. In generale, anche per la loro esigua dimensioni se si eccettua il Miño specialmente alla sua foce, non sono navigabili se non da piccole e caratteristiche imbarcazioni adatte allo scopo.

I fiumi che scorrono verso nord sono veramente corti, mentre quelli che sfociano nell'Atlantico sono poco più grandi. I fiumi principali sono pertanto solo il Miño ed il Sil che hanno una lunghezza di varie centinaia di chilometri.

Esistono varie strutture per la produzione di energia elettrica sfruttando l'acqua dei fiumi, che hanno formato il fenomeno dei canóns, come il già citato e famoso Canóns do Sil.

[modifica] Monti

Le montagne più alte sono la Pena Trevinca, con un'altitudine massima superiore ai 2.000 m (poste lungo il confine del territorio amministrativo) e Cabeza de Manzaneda, vicino Ourense.

[modifica] Geografia umana

Tra le città principali troviamo Vigo, A Coruña, Pontevedra, Lugo, Ferrol, Ourense, e Santiago de Compostela, il capoluogo e sede dell'arcivescovado, punto di arrivo del più famoso percorso di pellegrinaggio dell'Europa medioevale. A partire dal 1833, la Galizia è stata divisa in quattro province: A Coruña, Ourense, Pontevedra, e Lugo.

[modifica] Suddivisioni

La Galizia è divisa innanzitutto in quattro province:

Provincia di A Coruña
Provincia di Lugo
Provincia di Pontevedra
Provincia di Ourense

I capoluoghi delle quattro province sono le città che danno il nome alle stesse: è interessante notare come il capoluogo dell'intera comunità, Santiago di Compostela, non sia capoluogo di alcuna provincia. Storicamente le province della Galizia erano 7, includendo Tui, Betanzos e Mondoñedo.

Oltre alle quattro province, la Galizia contiene numerose sotto-suddivisioni: 53 comarche, a loro volta composte da 315 municipi, a loro volta suddivisi in 3.778 parrocchie.

[modifica] Economia e migrazione

Alcuni porti galiziani, fonte di reddito per gran parte della regione

La Galizia è una terra di contrasti economici. Mentre la costa occidentale, con i suoi grossi centri urbani, e le industrie della pesca e della manifattura, è prosperosa e incrementa la sua popolazione; l'hinterland rurale - le province di Ourense e Lugo - soffre per i difetti di una popolazione che invecchia e non è specializzata, il terreno povero e piccoli e inviolabili appezzamenti terrieri chiamati minifundios.

Gli abitanti della Galizia vengono chiamati galegos (in Spagnolo "gallegos"). L'emigrazione Galiziana verso il Sud America fu così grande, particolarmente verso Brasile e Argentina, che ancor oggi in Brasile, chiunque sia biondo e con la carnagione chiara viene chiamato "galego". Nelle nazioni dell'America Latina di lingua spagnola, gli spagnoli vengono talvolta chiamati gallegos, e sono soggetto di numerose barzellette. Nella Madrid del XIX secolo, gallegos divenne un sinonimo per lavoratori non specializzati, ma forti e onesti; il termine veniva però usato anche in senso spregiativo.

Accanto alle fonti di reddito principali, ovvero l'industria ittica e portuale e l'agricoltura arretrata dell'entroterra, da alcuni anni si sta affermando il turismo, già abbastanza presente nella regione grazie a Santiago de Compostela. La Galizia, per la sua eterogeneità, è visitata annualmente da un discreto numero di visitatori, non necessariamente turisti: pellegrini verso Santiago o Fisterra, religiosi che si dirigono anche a Muxia, studenti Erasmus a La Coruña e visitatori interessati alla bellezza naturale della costa ma anche alle città storiche come Tui e Lugo.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Regno di Galizia.
Muri di recinzione pre-romani
La Torre do Oeste costruita dai Romani e divenuta poi baluardo difensivo della Galizia

L'eredità celtica della Galiza viene celebrata spesso, e si sostiene talvolta che l'ultima persona che parlava il Celtico Galiziano morì nel XV secolo. Infatti, il nome Galizia (Galiza) deriva dal nome di un'antica tribù celtica che risiedeva in quest'area, i Gallaeci.

Come per molte altre regioni montagnose d'Europa, che non sono facilmente accessibili, la Galizia godette di diversi periodi di indipendenza culturale. La regione venne invasa per la prima volta dalle legioni romane di Decimo Giunio Bruto Callaico, nel 137-136 a.C. (Livio lv., lvi., Epitomi); ma un'effettiva romanizzazione iniziò solo in epoca augustea. Con le invasioni del V secolo d.C., la Galizia cadde sotto gli Suevi, nel 411, che la tennero fino a quando venne annessa ai domini Visigoti di Leovigildo nel 585. I Mori occuparono brevemente la Galizia, fino a quando ne furono espulsi 739 da Alfonso I delle Asturie. Durante il IX e X secolo i Conti di Galizia si mantennero in uno stato di semiindipendenza dai propri sovrani e i Normanni razziarano occasionalmente le coste della regione.

Nel 910, alla morte di Alfonso III, re delle Asturie, i suoi domini vennero divisi tra i tre figli e la Galizia divenne un regno indipendente con Ordoño II, che nel 914 la riunì al León. Nel quadro delle lotte di successione alla corona del Leòn, il regno di Galizia fu ancora governato separatamente tra il 926 e il 929 (Sancho Ordóñez), tra il 982 e il 984 (Bermudo II), tra il 1065 e il 1073 (García I) e tra il 1111 e il 1126 (Alfonso VII). Il regno venne definitivamente soppresso nel 1833.

Il titolo onorario di conte di Galizia è stato frequentemente portato dal figlio più giovane dei sovrani spagnoli.

[modifica] Cultura

[modifica] Il Galiziano

Storicamente, la Galizia è erede della Gallaecia romana, che comprendeva parti di quelle che oggi sono la Spagna occidentale e il Portogallo settentrionale. Le lingue ufficiali della Comunità Autonoma sono il Galiziano, o galego (in Spagnolo gallego) e il Castigliano. Lo Spagnolo o Castigliano è spesso parlato come prima lingua dai giovani urbani, mentre il Galego è spesso la prima lingua tra la popolazione rurale più anziana. Entrambi i linguaggi hanno uno status ufficiale e vengono insegnati nelle scuole. Mentre non tutta la popolazione parla Galego (a A Coruña solo il 72%), molti la comprendono (a Ourense il 95%). Secondo il censimento dell'IGE del 1991, meno del 40% dei Galiziani è in grado di scrivere nel loro linguaggio. Il portoghese deriva da un antico idioma Galiziano-Portoghese. L'influenza del Castigliano ha comunque lasciato tracce nell'attuale idioma Galego, specialmente nel lessico.

[modifica] Musica

Suonatori popolari in costumi tradizionali: si intravedono le gaite e le percussioni tradizionali

Il patrimonio musicale galiziano è molto ricco e forte, potendo godere la regione di tradizioni ben radicate e dalle svariate radici storiche, ma anche dalle influenze culturali spagnole e del vicino Portogallo. Gli strumenti tipici galiziani come la gaita sono ancora molto suonati ed apprezzati. Gli interpreti del genere musicale variano in ogni settore, anche se c'è una forte tradizione folk e popolare. Gruppi musicali come i Luar na Lubre stanno ottenendo un discreto successo in Spagna ma anche nel resto d'Europa, ma la musica popolare è in genere molto viva, sia che si riallacci a contesti celtici che a vecchie ballate e sonate più iberiche. Tra gli artisti, oltre i già citati Luar na Lubre, degno di menzione è senz'altro Carlos Núñez.

Anche il rock ha una buona tradizione ed è apprezzato in Spagna, presentando gruppi come i Los Suaves di Ourense (hard rock/heavy metal), attivi dai primi anni 1980; i Deluxe (pop/rock), band de La Coruña; Los Limones del Caribe, (indie rock/indie pop/post-rock), gruppo di El Ferrol; i Siniestro Total, una delle band punk più conosciute e antiche di Spagna; Los Piratas (pop/rock band) da Vigo, guidati da Iván Ferreiro che poi ha intrapreso una carriera da solista discreta nel 2003; infine gli Os Resentidos, una delle più conosciute band galiziane degli anni 80.

Numerose sono le manifestazioni musicali, come il Festival celtico di Ortigueira.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Allo stato attuale, Galicia è l'unica denominazione riconosciuta dallo Statuto di Autonomia, tanto nella versione castigliana che galiziana, anche se nella seconda lingua la forma Galiza è tutt'altro che esclusa: La Academia contesta alla Xunta (Giunta) che l'unico toponimo ufficiale sia Galicia: La Academia contesta a la Xunta que el único topónimo oficial es Galicia: La Voz de Galicia, 8 giugno 2008
  • Spagna Portale Spagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Spagna
Strumenti personali