Galanthus nivalis

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Bucaneve
Galanthus nivalis ENBLA01.JPG
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Asparagales
Famiglia Amaryllidaceae
Tribù Galantheae
Genere Galanthus
Specie G. nivalis
Nomenclatura binomiale
Galanthus nivalis
Linnaeus, 1753
Sinonimi

Chianthemum nivale, Galanthus alexandri, Galanthus imperati, Galanthus melvillei, Galanthus montanus, Galanthus nivalis, Galanthus nivalis, Galanthus nivalis, Galanthus nivalis, Galanthus nivalis, Galanthus scharlokii, Galanthus umbricus

Nomi comuni

Stella del mattino
Fior di neve
Galantino
Lacrima bianca

Il bucaneve (Galanthus nivalis, Linnaeus 1753) è una pianta perenne, erbacea ed eretta della famiglia delle Amaryllidaceae.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Galanthus è un piccolo genere con circa una ventina di specie, tutte molto precoci nel fiorire a Primavera. All'interno della famiglia delle Amaryllidaceae il nostro genere appartiene alla tribù delle Galantheae.
La classificazione di questo gruppo di piante ha subito alcune modifiche nel corso del tempo. Questo è causato dal fatto che la famiglia delle Amaryllidaceae è strettamente imparentata con quella delle Liliaceae. Infatti secondo il Sistema Cronquist (degli anni 80') queste piante facevano parte di quest'ultima famiglia (e quindi all'ordine delle Liliales): il Sistema Cronquist non contempla una famiglia di nome Amaryllidaceae, nonostante nelle classificazioni ancora più vecchie (vedi Adolf Engler) tale famiglia avesse una sua collocazione ben precisa.
Ma gli ultimi studi filogenetici (vedi la moderna classificazione APG) hanno dimostrato che le Liliaceae sono un gruppo parafiletico per cui molti generi sono stati attributi ad altre famiglie e quindi il genere Galanthus è rientrato nella famiglia delle Amaryllidaceae e nell'ordine delle Asparagales.
Il nostro fiore è l'unico del genere che cresce spontaneo in Italia. All'estero sono segnalate diverse cultivar (varietà coltivate) di questa specie: con fiori a diverse dimensioni, periodi diversi di fioritura, e altre caratteristiche di interesse per gli appassionati e il commercio.

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

  • Galanthus reginae-olgae Orph. - Bucaneve della Regina Olga: si tratta di una specie distribuita prevalentemente nella Penisola Balcanica sud-occidentale (Albania, Macedonia e Nord Ovest della Grecia) con stazioni disgiunte in Calabria e Toscana nord-occidentale (Galanthus nivalis Orph. subsp. reginae olgae) e Sicilia (Galanthus nivalis Orph. subsp. vernalis Kamari), si distingue per il parenchima clorofilliano caratterizzato da uno strato di cellule a palizzata particolarmente grandi e allungate, per la fioritura tendenzialmente autunnale e per il fatto di essere pianta isteranta, che emette le foglie solo al termine della fioritura (questi ultimi due caratteri sono tipici della sola subsp. reginae-olgae).
  • Leucojum vernum L. - Campanellino o Falso bucaneve: la nostra specie può essere confusa facilmente con questo fiore appartenente alla stessa famiglia (Amaryllidaceae). Fiorisce nello stesso tempo e sui medesimi terreni, ma si distingue per la corolla più rotonda e per i tepali bianchi ma tutti uguali e macchiati di verde all'apice.
  • Gagea lutea (L.) Ker-Gawl. – Cipollaccio stellato: possono essere confusi soprattutto prima della fioritura. Si differenzia comunque per avere le foglie singole (e non appaiate), acute all'apice (e non arrotondate) e solcate da 3 nervature (e non una sola nervatura come la nostra specie). Ma la differenza più notevole è data dal colore giallo dei suoi tepali.

Etimologia e storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere (“Galanthus”) deriva da due parole greche: “gala” = latte (bianco come il latte) e “anthos” = fiore.
Il nome specifico (“nivalis”) fa riferimento alla sua precoce fioritura in mezzo alla neve.
I riferimenti storici al Bucaneve si perdono nella “notte dei tempi”. Viene chiamato “Stella del mattino” perché è uno dei primi fiori ad apparire nel nuovo anno. Anche le feste religiose (sia cristiane che pagane) fanno riferimento a questo fiore: è una pianta sacra e simbolica per la festa della Candelora (2 febbraio); invece in Imbolc (antica festa irlandese del culmine dell'inverno – 1º febbraio) si dice che il colore bianco del bucaneve ricorda allo stesso tempo la purezza di una Giovane Dea (festeggiata in questa ricorrenza pagana) e il latte che nutre gli agnelli.
Tra le varie leggende anche Adamo ed Eva sono collegati al bucaneve: un racconto inglese narra che Eva scacciata dal paradiso terrestre fu presa dallo sconforto nel trovarsi su una terra buia e gelida, ma ben presto l'apparire di un bucaneve (grazie al miracolo di un angelo) le diede di nuovo forza e speranza.
È interessante ricordare ancora che in Inghilterra il Bucaneve fu introdotto dalla Regina Elisabetta prelevato dalle zone selvatiche dell'Italia alpina.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione delle parti della pianta

La forma biologica è definita come geofita bulbosa (G bulb): sono piante decidue provviste di un bulbo come organo perennante che ogni anno produce foglie e fiori.

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Le radici si generano nella parte inferiore del bulbo e sono fascicolate e di tipo contrattile.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

  • Parte ipogea: consiste in un bulbo ovoide di colore bruno – scuro dato da alcune tuniche avvolgenti come le cipolle. Dimensione: 3 cm.
  • Parte epigea: eretto, glabro e leggermente striato; può arrivare fino a 20 – 30 cm di altezza.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie lineari - nastriformi

Le foglie sono tutte radicali, fuoriescono cioè dal bulbo basale.

  • Foglie inferiori: una parte delle foglie (quelle più vicine al bulbo) sono ridotte a guaine membranose.
  • Foglie superiori: le altre sono lineare – nastriformi lunghe come il fusto (lunghezza: 10 – 20 cm; larghezza: 3 – 7 cm), arrotondate all'apice e di consistenza carnosa con un'unica nervatura centrale. Sono di colore verde glauco (bluastro) e dotate di una copertura pruinosa dalla tinta cerosa. Inoltre si presentano appaiate a due a due.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

L'infiorescenza è solitaria e pendula (nutante - oscillante). Questa, tramite un peduncolo fiorale, fuoriesce dal bulbo radicale. Il fiore non ha un odore particolarmente gradevole ed ha il peduncolo accompagnato da una spata patente (che sovrasta il fiore), trasparente e inguainata, dentellata alla sua estremità e fornita di due verdi e brillanti nervature. Lunghezza della spata: qualche centimetro (3 – 4 cm).

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

Tepali esterni/interni e stami

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi e di colore bianco. Dimensione del fiore: 2,5 cm.

  • Perigonio: il perigonio petaloide è composto da 6 tepali: 3 esterni e 3 interni.
    • I tepali esterni sono patenti (e liberi) e disposti a stella; hanno la forma ovata, concavi e sono lunghi 15-25 mm e larghi 3 – 9 mm.
    • I tepali interni sono eretti, embricati e sono più corti (1 cm di lunghezza); sulla pagina interna sono macchiati di verde (qualche volta sono giallastri), mentre su quella esterna hanno una V rovesciata, sempre di colore verde. Inoltre sono lievemente bilobati.

Entrambi i tepali hanno una decina di striature longitudinali e all'apice sono lievemente smarginati.

  • Androceo: gli stami sono 6. Dei filamenti capillari portano le antere lesiniformi e di colore giallo-aranciato; queste hanno diversi pori o piccole fessure (dalle quali scaricano il polline) e convergono al centro attorno allo stilo.
  • Gineceo: l'ovario è infero con 3 loculi (da 3 carpelli). Lo stilo è unico e fa sporgere lo stigma sopra il cono delle antere. In questo modo le vibrazioni degli insetti auto - impollinano il fiore.
  • Fioritura: in febbraio e marzo
  • Impollinazione: tramite api. La disseminazione avviene anche tramite le formiche che sono ghiotte del frutto. È presente anche una fase di auto - impollinazione (vedi sopra) resa ancora più probabile dal fatto che i fiori sono omogami (maturano insieme le antere e gli stigmi).

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una capsula carnosa dalla forma ovoidale di 6 – 9 mm.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

  • Geoelemento: il geoelemento è definito come Euroasiatico (Eurasiat. )
  • Diffusione: la nostra pianta è presente in Europa meridionale e nelle zone caucasiche. In Italia questa specie è presente nelle regioni settentrionali e in quelle della Penisola ad esclusione della Calabria e della Sicilia dove è sostituito da Galanthus reginae-olgae Orph., risulta assente anche dalla Sardegna.
  • Habitat: vegeta nei boschi di latifoglie, cespuglieti o prati; in tutti i casi zone di mezz'ombra e con terreni un po' pesanti. Nell'Italia centro-meridionale tende a divenire specie montana, mentre nel Nord Italia, in Toscana e nelle Marche è presente anche nelle pianure alluvionali e in prossimità delle coste.
  • Diffusione altitudinale: da 0 a 1500 m s.l.m.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sostanze presenti: contiene galantamina,
  • Proprietà curative: la pianta è emmenagoga ed emetica. La galantamina è un farmaco che sembra che rallenti il deterioramento cognitivo nei malati di Alzheimer.

Giardinaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il bucaneve si può coltivare abbastanza facilmente: il bulbo deve essere piantato in autunno ad almeno 5 cm di profondità in terreni soleggiati d'inverno ma ombrosi d'estate (in prossimità di piante caducifoglie). Attenzione particolare si deve fare alle radici che siano ben coperte di terra in quanto non attecchiscono tanto facilmente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Nelle Isole Britanniche questo fiore è particolarmente celebrato come segno della Primavera imminente. A questo proposito esiste un Festival Galanthus (1º febbraio – 11 marzo) dove ad esempio nel 2007 in Scozia hanno preso parte ben 60 giardini aperti appositamente per i visitatori desiderosi di ammirare questo bel fiore.

Galleria di foto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Galanthus nivalis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
  • Maria Teresa della Beffa, Fiori di campo, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2002.
  • Maria Teresa della Beffa, Fiori di montagna, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2001.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume secondo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 271.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume terzo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 406, ISBN 88-506-2449-2.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, p. 120-121, ISBN 88-7621-458-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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