Galago zanzibaricus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Galagone nano
Immagine di Galago zanzibaricus mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Strepsirrhini
Infraordine Lorisiformes
Superfamiglia Lorisoidea
Famiglia Galagidae
Genere Galago
Specie G. zanzibaricus
Nomenclatura binomiale
Galago zanzibaricus
Matschie, 1893
Sinonimi

Galagoides zanzibaricus

Il galagone nano (Galago zanzibaricus Matschie, 1893) è un primate strepsirrino della famiglia Galagidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura una trentina di centimetri di lunghezza, per un peso di 150 g.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il pelo è soffice e folto, di colore solitamente bruno, con sfumature più chiare nella zona ventrale.
Gli occhi e le orecchie sono molto grandi, le mani sono dotate di dita lunghe e dai polpastrelli allargati per una migliore presa su superfici lisce. Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di animali notturni, che durante il giorno dormono in cavità dei tronchi d'albero od in nidi d'uccello abbandonati. Sia i maschi che le femmine occupano un territorio di circa 2,2 ettari che non confina con altri territori: la frammentazione della specie è quindi molto elevata e i vari gruppi raramente vengono in contatto fra loro. Occasionalmente le femmine dormono insieme in gruppi di due, mentre i maschi sono sempre solitari.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta è costituita da insetti, frutti maturi e gomma: la proporzione fra questi tre cibi varia a seconda della stagione, infatti dopo le piogge i galagoni nani si nutrono soprattutto d'insetti, mentre durante i periodi siccitosi sopravvivono nutrendosi quasi esclusivamente di gomma, predando occasionalmente altri piccoli animali.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione riproduttiva va da luglio e marzo: la gestazione dura solo due mesi, al termine dei quali viene dato alla luce solitamente un unico cucciolo, che viene svezzato a un mese d'età ed è pronto a riprodursi a nove mesi se femmina, a un anno se maschio.
I maschi frequentano i territori delle femmine e si accoppiano con tutte quelle presenti nel territorio: in condizioni ottimali, le femmine allevano due cucciolate, una a settembre ed una a marzo.

In cattività, questi animali possono vivere oltre i 12 anni, anche se in natura sono stai registrati casi di individui di 15-16 anni d'età.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Con tre sottospecie (G. z. cocos, G. z. udzungwensis e G. z. zanzibaricus) è diffuso nelle zone costiere occidentali africane dalla Somalia al Mozambico. Come suggerito dal nome della specie, questi animali si trovano anche si Zanzibar, ma non sulle isole di Pemba e Mafia.

Preferiscono le aree di foresta pluviale costiera, anche se li si trova anche al di sopra dei 1000 m d'altezza.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La tassonomia della specie è stata molto movimentata: inizialmente ascritta al genere Galago, fu spostata nel genere di nuova creazione Galagoides assieme ad alcune altre specie, per poi essere nuovamente ascritta al genere Galago con tre sottospecie, due delle quali vengono classificate da alcuni autori come specie a sé stanti (Galago udzungwensis e Galago cocos).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Galago zanzibaricus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]