Galago cameronensis

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Galagone di Calabar
Immagine di Galago cameronensis mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Strepsirrhini
Infraordine Lorisiformes
Superfamiglia Lorisoidea
Famiglia Galagidae
Genere Galago
Specie G. cameronensis
Nomenclatura binomiale
Galago cameronensis
Peters, 1876

Il galagone di Calabar o galagone del Camerun (Galago cameronensis) è un primate strepsirrino della famiglia dei galagidi.

La specie era un tempo considerata una sottospecie di Galago alleni (Galago alleni cameronensis) e solo recentemente è stata elevata al rango di specie a sé stante.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La specie vive nell'area costiera compersa fra il Camerun occidentale e la Nigeria sud-orientale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura fino a 40 cm, di cui più di metà spettano alla coda.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Il pelo è grigio-bruno scuro nella zona dorsale e grigio in quella ventrale.
Possiede grandi occhi dotati di tapetum lucidum per una visione notturna e due altrettanto grandi orecchie mobili indipendentemente l'una dall'altra.
Le mani possiedono lunghe dita dai polpastrelli rigonfi, per una maggiore presa sui rami. La lunga coda serve per mantenersi in equilibrio.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali notturni e arboricoli: di notte vanno da soli in cerca di cibo, mentre di giorno si riuniscono in nidi comuni per dormire ed al crepuscolo praticano le attività di grooming. I maschi sono più solitari delle femmine, che spesso non si allontanano mai dal territorio materno. Per comunicare, oltre alle vocalizzazioni, questi animali utilizzano i secreti ghiandolari ed il contatto fisico.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali onnivori: la loro dieta si ripartisce equamente fra frutti maturi ed invertebrati.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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