Gaio Sosio
Gaio Sosio (latino: Gaius Sosius; fl. 66 a.C.-31 a.C.; ... – ...) è stato un generale e politico della Repubblica romana.
Gaio Sosio venne eletto questore nel 66 a.C. e pretore nel 49 a.C. Dopo l'inizio della Guerra civile romana entrò a far parte degli Ottimati. Dopo la fuga di Pompeo in Grecia, Sosio ritornò a Roma e si sottomise a Gaio Giulio Cesare
Dopo l'assassinio di Cesare, Sosio si alleò con Marco Antonio, dal quale nel 38 a.C. fu nominato governatore della Siria e della Cilicia al posto di Publio Ventidio Basso. Come governatore, a Sosio venne ordinato di supportare Erode contro Antigone II. Nel 37 a.C. avanzò contro Gerusalemme e dopo che fu diventato capo della città, Sosio piazzò Erode sul trono di Giudea.
Come merito dei suoi servizi e delle sue imprese, egli ottenne un trionfo nel 34 a.C., e divenne console insieme a Gneo Domizio Enobarbo nel 32 a.C. Quando scoppiò la Guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, Sosio espose le considerazione di Antonio e attaccò violentemente Ottaviano al Senato.
Nel 31 a.C., Sosio comandò un flotta di Marco Antonio con la quale doveva distruggere la flotta di Lucio Arrunzio o metterlo in fuga, ma, quando quest'ultimo ebbe i rinforzi di Marco Vipsanio Agrippa, l'alleato di Sosio Tarcondimoto - re della Cilicia - venne ucciso e Sosio stesso fu obbligato a ritirarsi. Nella Battaglia di Azio, Sosio comandava l'ala sinistra della flotta. Dopo la battaglia, dalla quale fu costretto a fuggire, venne scoperto in un nascondiglio e Sosio fu catturato e portato davanti a Ottaviano che, grazie all'intercessione di Lucio Arruntio, lo perdonò. Egli ritornò a Roma e completò il suo progetto del Tempio di Apollo Sosiano (cominciato nel 34 a.C.), dedicandolo al nome di Ottaviano.
| Predecessore Gaio Giulio Cesare Ottaviano II, Lucio Volcacio Tullo |
Console romano 32 a.C. con Gneo Domizio Enobarbo |
Successore Gaio Giulio Cesare Ottaviano III, Marco Valerio Messalla Corvino |
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