Gaia Germani

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Gaia Germani

Gaia Germani (Roma, 30 agosto 1942) è un'attrice italiana che è stata attiva nel cinema ed in televisione fra gli anni sessanta e gli anni settanta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Quando il padre, di nobile origine siciliana, morì a 33 anni a causa di un incidente d'auto, aveva sei mesi. La madre, nobildonna di origine francese, sconvolta per l'accaduto, la lasciò nelle mani della bambinaia che la svezzò a suon di "capellini d'angelo". Tutti i figli degli amici di famiglia erano maschi più grandi di lei ed insieme a loro e suo fratello crebbe, dividendo i loro giochi e facendo da cavia nelle loro spericolatezze, soprattutto nei tre mesi l'anno che trascorrevano in mezzo alla natura in una secolare tenuta di famiglia sopra Torino. Tenuta che venne venduta, come era già stato fatto per tutto il resto, quando aveva diciotto anni.

Gli studi li svolse tra il liceo Giulio Cesare di Roma e l'Istituto Maffei di Torino. Ma, venduto tutto, le difficoltà finanziarie si facevano sempre più gravose e dopo tentennamenti nella scelta fra lettere e filosofia o fisica e matematica ed un anno di frequentazione universitaria, dovette seriamente preoccuparsi di come portare a casa del denaro, dopo aver già fatto cose per la moda, i fotoromanzi ed aver frequentato l'accademia di arte drammatica.

Georges Lautner, regista del suo primo film come coprotagonista girato negli studi della Victorine a Nizza, vedendo le foto di Gaia che un amico a sua insaputa gli aveva fatto avere a Parigi, disse: "Non mi va bene. Vengo io a Roma a scegliere personalmente la mia protagonista". Dopo un casting con tutte le giovani attrici presenti sulla piazza romana accompagnate dai loro agenti, timidamente, per ultima ed accompagnata da nessuno si fece avanti lei. Il regista, che non aveva riconosciuta essere lei quella delle foto, dopo averle parlato esclamò: "Siete perfetta! Qual è il vostro nome?"!!

A Parigi ha svolto attività importanti lavorando con James Mason, Paul Meurisse, Eddie Constantine, Martine Carol. Il suo fisico sottile e raffinato, e il suo temperamento tenace e alieno da compromessi le fruttarono molte difficoltà, ma anche la copertina di Vogue, L'espresso, Tempo, Panorama, Playmen.

La sua attività di interprete nel mondo del cinema italiano francese e inglese (continuamente interrotta da lunghe assenze per la sua passione allo studio e la tendenza ad isolarsi nel suo eremo già costruitosi nel 1964) si è sviluppata sostanzialmente nel corso degli anni sessanta settanta durante i quali ha recitato complessivamente in una ventina di film.

Tra le sue interpretazioni figura, nel 1965, quella nel film di Dino Risi, Franco Rossi e Luigi Filippo D'Amico, I complessi. In Guglielmo il dentone, episodio interamente incentrato nel mondo televisivo, ha interpretato la parte di se stessa al fianco di Alberto Sordi e tanti altri mostri sacri dello spettacolo (Nanni Loy, Franco Fabrizi, Romolo Valli) e personaggi minori ma evocativi dell'epoca quali, il Professore Alessandro Cutolo, Vincenzo Talarico, le gemelle Kessler, il maestro Lelio Luttazzi, etc-


Sempre nel 1965 ha inoltre recitato per la regia di Marco Ferreri nel film Marcia nuziale accanto a Ugo Tognazzi. E sempre per evitare la commedia all'italiana, da lei detestata, ha poi interpretato una serie di thriller e film d'avventura accanto a Donald Sutherland, Philippe Leroy, Christopher Lee, Gabriele Ferzetti...

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]