Gagaku

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Il gagaku (雅楽) è la musica/danza della corte giapponese. Viene eseguito presso il palazzo imperiale, a Tokyo, e in alcuni importanti templi buddhisti e santuari shinto sparsi nel Paese.

Quando si vuole distinguere la danza di corte dalla musica di corte, si utilizza per la prima il vocabolo bugaku (舞楽).

Alcuni strumenti del gagaku (1882)

Il repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo repertorio attuale è principalmente orchestrale ed è suddiviso tra bugaku (舞楽), musica per danza (termine che indica anche la danza stessa), e kangen (管弦), musica puramente strumentale. Un'altra classificazione è basata sull'origine dei brani: tōgaku (唐楽), musica cinese e indiana, e komagaku (高麗楽), musica coreana e mancese.

Accanto ai repertori di origine straniera, ne è presente uno di origine autoctona, definito wagaku (和楽) o kunuburi no utamai (国風歌舞). Un ultimo repertorio, imperniato sulla voce e accompagnato da un ristretto gruppo strumentale è detto utaimono (歌物).

Gli strumenti[modifica | modifica wikitesto]

L’orchestra, formata classicamente da almeno 14 elementi, presenta aerofoni, cordofoni, idiofoni e membranofoni.

La melodia principale è portata eterofonicamente dai flauti traversi (ryūteki o komabue, a seconda del repertorio) e dagli oboi (hichiriki); l’organo a bocca, sho, produce "grappoli" (cluster) di note.

Il gakusō (koto del gagaku) e il biwa eseguono scarni stereotipi strutturali; i tamburi e il gong realizzano il ciclo ritmico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gagaku è il frutto di un lungo e complesso processo di assimilazione ed elaborazione di elementi stranieri (originari di Cina, Corea, India, Champa e Manciuria, principalmente), organizzati sul modello dello yayue cinese.

L’introduzione di strumenti, repertori, concezioni attraverso la Cina (VI-VIII secolo) e la creazione di una specifica tradizione di corte locale, furono seguite, nel IX secolo, dalla giapponesizzazione delle arti coreutico-musicali importate. [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sestili Daniele, Musica e danza del principe Genji, cit., pp. 12-25

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giolai Andrea, Introducing Mikagura. Some Ethnomusicological Features of an Ancient Japanese Ritual,http://www.centrostudiorientaliroma.net/introducing-mikagura-%E5%BE%A1%E7%A5%9E%E6%A5%BD-some-ethnomusicological-features-of-an-ancient-japanese-ritual/
  • Malm William P., Traditional Japanese Music and Musical Instruments. The New Edition, Tokyo-New York-London, Kodansha International, 2000 (+ cd)
  • Nelson Steven G., Court and religious music (1): history of gagaku and shōmyō; Court and religious music (2): music of gagaku and shōmyō, in Tokita Alison McQueen, David W. Hughes (eds.), The Ashgate Research Companion to Japanese Music, Aldershot, Ashgate, 2008, pp. 35-76
  • Sestili Daniele, Musica e danza del principe Genji. Le arti dello spettacolo nell’antico Giappone, Lucca, LIM, 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]