Gabriele Paolini
Gabriele Paolini (Milano, 12 ottobre 1974) è un personaggio televisivo italiano, noto per le sue apparizioni di disturbo nel corso dei collegamenti esterni in diretta di programmi televisivi.
Dal 2002 è nel Guinness dei primati per le proprie apparizioni di disturbo sul piccolo schermo, con la motivazione: «he regulary sabotages journalist and presenter links on national TV in Italy, encouraging the use of condoms, as part of his civil battle against AIDS» («sabota regolarmente i collegamenti di giornalisti e presentatori su TV nazionali in Italia, incoraggiando l'uso del preservativo come parte della propria battaglia civile contro l'AIDS»).[1]
Fino alla fine del 2006 ha pubblicato tramite internet materiale pornografico nel quale mostrava se stesso intento in atti sessuali espliciti di natura estrema[2].
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Televisione [modifica]
Autodefinitosi "inquinatore televisivo", Paolini irrompe in programmi televisivi che eseguono collegamenti in diretta all'aperto: si tratta generalmente di telegiornali, ma anche di trasmissioni di attualità. Apparendo alle spalle degli inviati, espone spesso cartelli con brevi messaggi provocatori di varia natura, fa gesti come le corna, rivolge insulti a politici o a personaggi dello spettacolo e, in generale, disturba l'attività degli inviati, costringendo spesso ad interrompere il collegamento.
Durante i Mondiali di calcio Francia 1998 il giornalista Paolo Frajese, inviato del TG1, lo prese a calci in diretta da Marsiglia. L'immagine, resa celebre dal programma di Rai 3 Blob, è stata riproposta in decine di trasmissioni televisive sia in Italia sia all'estero (ad esempio dalla CNN e da Channel 4).
Procedimenti legali [modifica]
Una sentenza della Corte di Cassazione dell'8 marzo 2006 ha riconosciuto a suo carico il reato di molestie per un'azione durante un collegamento televisivo Rai del 28 marzo 2002 in diretta da palazzo Chigi, nel corso del quale Paolini si era posto alle spalle di un giornalista con un cartello giudicato offensivo del decoro del presentatore Pippo Baudo. Confermando la condanna a tre mesi di reclusione, la Cassazione ha definito le intrusioni di Paolini nelle dirette televisive molestie determinate da un'azione di disturbo che «altera le normali condizioni di tranquillità» delle persone che stanno lavorando «attraverso un'azione impertinente, indiscreta, invadente, senz'altro riconducibile nella nozione di petulanza»[3].
Il 5 dicembre 2006 la Polizia postale di Roma su richiesta del Pubblico Ministero Maiorano ha posto i siti che il Paolini usava per pubblicare il proprio materiale pornografico sotto sequestro preventivo come elemento relativo al procedimento penale che lo coinvolgeva, intrapreso dal critico cinematografico Robert Bernocchi per le dichiarazioni presenti sul sito a lui indirizzate[4]. Il 19 ottobre 2010 Il tribunale di Roma ha condannato Paolini a due anni e otto mesi di reclusione per tentata estorsione, calunnia, diffamazione e molestie.[5]
Il 12 maggio 2012 il Tribunale di Roma lo condanna a 6 mesi di carcere e ad un risarcimento di 30'000 euro per molestie nei confronti di tre giornalisti di Mediaset.[6]
La sua attività di disturbatore l'ha portato inoltre a ricevere dei fogli di via della durata di 3 anni dalle città di Fiumicino[7] e Milano[8], rispettivamente nel settembre 2008 e agosto 2011.
Pubblicazioni [modifica]
- Gabriele Paolini, Il profeta del condom. Un rompiscatole in televisione per una battaglia civile, Napoleone, 2000, ISBN 88-7124-280-7, ISBN 9788871242804
- Gabriele Paolini, Io, pagina ribelle. Fenomenologia dell'artista Gabriele Paolini, la televisione prima e dopo «Il profeta del condom», Croce Libreria, 2007, ISBN 88-89337-35-4, ISBN 978-88-89337-35-6
Filmografia [modifica]
Note [modifica]
- ^ Guinness World Records - Most TV links hijacked by a campaigner
- ^ Archivio Web 2006 - Paolinihard.com
- ^ Articolo su "La Repubblica"
- ^ Archivio Web 2007 - Paolinihard.com
- ^ Tentata estorsione a ex amico: 2 anni al disturbatore tv Gabriele Paolini
- ^ Condannato il disturbatore Paolini
- ^ Fiumicino vietata per 3 anni a Paolini, il disturbatore televisivo dei TG, Corriere.it, 17 09 2008. URL consultato in data 23 settembre 2008.
- ^ Guai per il noto disturbatore televisivo Foglio di via da Milano per 3 anni, Tgcom.mediaset.it, 19 08 2011. URL consultato in data 20 agosto 2011.
Bibliografia [modifica]
- Enciclopedia della televisione (terza edizione), a cura di Aldo Grasso, Garzanti Editore, ISBN 978-88-11-50526-6
Altri progetti [modifica]
Articolo su Wikinotizie: La Corte di Cassazione conferma la condanna per Paolini, il disturbatore delle dirette TV 15 giugno 2008
Articolo su Wikinotizie: Paolini ritorna in video bloccando il TG1 e Riotta lo querela 15 settembre 2008