G-20 di Londra del 2 aprile 2009
| Luogo | Londra, Regno Unito (UE) |
| Data | 2 aprile 2009 |
| Nazioni Partecipanti | G-20 + Spagna e Paesi Bassi |
| Organizzazioni | NEPAD, ASEAN, UE, ONU, Banca Mondiale, FMI, WTO e FSF |
| Sito internet | [1] |
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Il Summit dei Leader dei G-20 sui mercati finanziari e l'economia mondiale si è tenuto a Londra, (Regno Unito), il 2 aprile 2009 presso l'ExCeL Centre.[1].
È seguito, cronologicamente, all'omonimo summit tenutosi a Washington (Usa) tra il 14 ed il 15 novembre 2008.[2]
Ne hanno fatto parte i capi di governo e capi di stato dei G-20, oltre ad altre organizzazioni regionali ed internazionali. Per l'esteso numero di partecipanti viene anche generalmente chiamato "il Summit di Londra".[3]
Indice |
[modifica] Agenda
In quanto ospitante, il Ministero delle Finanze inglesi ha prodotto e presentato un programma di lavori per il Summit articolato su tre punti principali:[4]
- Coordinamento di azioni macro-economiche per rivitalizzare l'economia globale, per stimolare crescita ed occupazione - rivedere le misure prese ed i possibili passi successivi;
- Riforma e miglioramento del settore finanziaro e dei sistemi economici - continuare la linea del Summit di Washington
- Riforma delle istituzioni finanziarie internazionali - Fondo Monetario Internazionale, Forum Stabilità Finanziaria e Banca Mondiale
[modifica] Preparativi
I leader dei paesi invitati si sono preparato per il Summit di Londra già mesi prima della data effettiva, con due incontri ufficiali, uno tenuto a Berlino (Germania), il 22 febbraio 2009 per i leader europei, ed un altro ad Horsham, nel Sussex (Regno Unito) il 14 marzo 2009 per i ministri delle finanze.
[modifica] Summit dei Leader Europei
I leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito, ossia dei 4 paesi dell'Unione Europea facenti parte del G-20, assieme a quelli dei due paesi esterni più importanti (Spagna e Paesi Bassi) si incontrarono a Berlino il 22 febbraio 2009 per preparare il Summit di Londra e per coordinare le loro azioni.[5] L'incontro fu stato organizzato dal cancelliere tedesco Angela Merkel.
Venne deciso che i mercati, le istituzioni finanziarie e gli assetti finanziari creati su larga scala, nonché i fondi speculativi, dovranno essere soggetti a controlli appropriati. Inoltre, furono chieste sanzioni severe contro i paradisi fiscali.[6], nonché contro i paesi che ne ostacolano la scoperta. Infine, venne chiesto il raddoppio dei fondi disponibili del FMI.[7]
[modifica] Summit dei Ministri delle Finanze
I Ministri delle Finanze e le Banche centrali dei G-20 si incontrarono ad Horsham il 14 marzo 2009, per preparare il Summit di Londra. Per spronare la crescita globale il più in fretta possibile, i partecipanti decisero di approvare azioni coordinate e decise per stimolare la domanda dei mercati e l'assunzione dei lavoratori. Inoltre, fu deciso di combattere ogni forma di protezionismo e mantenere stabili il commercio e gli investimenti stranieri.
I partecipanti decisero inoltre di mantenere le scorte di credito introducendo ulteriore liquidità e ricapitolizzando il sistema bancario, e di implementare rapidamente i piani di stimolo. Le banche centrali decisero di mantenere una politica di tassi bassi per tutto il tempo che si sarebbe rivelato necessario. Infine, i leader decisero di aiutare i paesi emergenti ed in via di sviluppo attraverso un potenziamento del FMI.
Per rafforzare il sistema finanziario, i partecipanti proposero di regolare in modo appropriato tutte le principali istituzioni finanziarie, registrare tutti i fondi speculativi o i loro manager e costringerli a fornire informazioni appropriate sui rischi che corrono gli investitori.[8] Fu proposto inoltre di implementare la regolazione per prevenire rischi ai sistemi ed eventuali freni ai cicli economici, incluse limitazioni del rapporto di indebitamento, che amplifica i suddetti cicli.[8]
Infine, furono annunciate nuove misure per prevenire e risolvere le crisi, attraverso il rafforzamento del FMI e del FSF.[8]
[modifica] Il giro del mondo per Primo Ministro Gordon Brown
Nelle settimane prima del Summit di Londra, il primo ministro del Regno Unito, Gordon Brown visitò diversi paesi di tre continenti per tentare di ottenere sicurezza per gli obiettivi annunciati nell'agenda di programma. Durante il viaggio, Brown fu costretto a chiarire la sua posizione sullo stimolo fiscale dopo le critiche del Governatore della Banca d'Inghilterra. Mentre parlava all'Europarlamento di Strasburgo, gli fu anche chiesto di specificare il proprio piano di investimenti. Visitò quindi gli Stati Uniti d'America, il Brasile ed il Cile[9]: in quest'ultimo paese, dopo aver duramente attaccato il protezionismo statale, affermò che "uno dei messaggi che deve arrivare dal summit della prossima settimana, è quello che rifiuteremo gli stati protezionisti, che monitoreremo quei paesi, e se necessario citeremo e costringeremo quei paesi che non seguono le direttive del libero commercio a farlo".[10]
Nelle restanti settimane antecedenti al summit, ci fu anche una crescente differenza di opinioni sulla questione di un ulteriore aumento di incentivi fiscali: i governi del Regno Unito e degli Stati Uniti d'America erano a favore di ulteriori incentivi per stimolare l'economia globale, mentre quelli di Francia e Germania opposero una forte resistenza a tali misure, a causa dell'indebitamente che queste avrebbero procurato. Il 26 marzo, il Primo Ministro della Cechìa, Mirek Topolanek lanciò un violento attacco alla politica economica del presidente americano Barack Obama.[11]
[modifica] Il Summit
I leader del G-20 si radunarono a Londra il 1 aprile 2009. Prima di giungere al summit, il presidente francese Nicolas Sarkozy suggerì che se il summit avesse proposto cose non gradite alla Francia, avrebbe lasciato il summit imitando il gesto del 1965 dell'allora presidente Charles de Gaulle.[12] Ad una conferenza stampa congiunta tenutasi poco dopo a Londra, sia Gordon Brown che Barack Obama minimizzarono la dichiarazione di Nicolas Sarkozy, dicendo che l'ipotesi di una "frattura" interna era esagerata.[13] Tuttavia, lo stesso Nicolas Sarkozy, assieme al cancelliere federale tedesco, Angela Merkel, in una conferenza stampa congiunta di poche ore dopo, affermarono la loro ferma opposizione ad ogni ulteriore pacchetto di incentivi finanziari, ma favorevoli ad una regolamentazione dei mercati finanziari píù stretta.[14]
[modifica] Leader presenti
Leader invitati dal Regno Unito, nazione ospitante:[15]
Repubblica Argentina rappresentata dal Presidente Cristina Fernández de Kirchner,
Commonwealth dell'Australia rappresentato dal Primo Ministro Kevin Rudd
Repubblica federale del Brasile rappresentata da Presidente Luiz Inácio Lula da Silva
Canada rappresentato dal Primo Ministro Stephen Harper
Repubblica popolare cinese rappresentata dal Presidente Hu Jintao
Repubblica francese rappresentata dal Presidente Nicolas Sarkozy
Repubblica federale della Germania rappresentata dal Cancelliere Federale Angela Merkel
Repubblica indiana rappresentata dal Primo Ministro Manmohan Singh
Repubblica indonesiana rappresentata dal Presidente Susilo Bambang Yudhoyono
Repubblica Italiana rappresentata dal Primo Ministro Silvio Berlusconi
Giappone rappresentato dal Primo Ministro Taro Aso
Stati Uniti Messicani rappresentato dal Presidente Felipe Calderón
Regno dei Paesi Bassi rappresentato dal Primo Ministro Jan Peter Balkenende *
Repubblica di Corea rappresentata dal Presidente Lee Myung-bak
Federazione russa rappresentata dal Presidente Dmitry Medvedev
Regno dell'Arabia Saudita rappresentata da Re Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Sa'ud
Repubblica sudafricana rappresentata dal Presidente Kgalema Motlanthe
Regno di Spagna rappresentata dal Primo Ministro José Luis Rodríguez Zapatero *
Repubblica turca rappresentata dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan
Stati Uniti d'America rappresentati dal Presidente Barack Obama
Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord rappresentato dal Primo Ministro Gordon Brown (Ospitante)
Nota bene: I paesi contrassegnati con * non sono riconosciuti come membri del G-20 [16]
Rappresentanza Regionale[15]
- Nuova Partnership per lo Sviluppo dell'Africa (NEPAD) rappresentato dal Presidente NEPAD e Primo Ministro dell'Etiopia Meles Zenawi
- Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico rappresentata dal Presidente ASEAN e Primo Ministro della Tailandia Abhisit Vejjajiva
Commissione Europea rappresentata dal Presidente José Manuel Durão Barroso
Parlamento Europeo rappresentato dal Presidente Mirek Topolánek, già Presidente della Repubblica Ceca
Organizzazioni Internazionali[15]
Nazioni Unite rappresentate dal Segretario Generale Ban Ki-moon- Banca Mondiale rappresentata dal Presidente Robert Zoellick
- Fondo Monetario Internazionale rappresentato da Direttore Generale Dominique Strauss-Kahn
- Organizzazione Mondiale del Commercio rappresentata dal Direttore Generale Pascal Lamy
- Forum Stabilità Finanziaria rappresentata dal Presidente Mario Draghi
[modifica] Sicurezza
La sicurezza del summit, affidata al comandante Bob Broadhurst, ebbe una proiezione di spesa vicina ai £7.2 milioni di sterline. Furono dispiegate sei diversi corpi di polizia: la MPS, la CLP, la BTP e reparti di Essex, Sussex e Bedfordshire. La maggiore spesa di sicurezza nella storia britannica.[17]
[modifica] Proteste
| Per approfondire, vedi la voce Fatti del G20 di Londra. |
[modifica] Risultati
I leader del G20 - nonostante le divergenze iniziali tra le coppie Regno Unito-USA, che chiedevano ulteriori stimoli economici, e Francia-Germania, che chiedevano nuove regole finanziarie [18] - raggiunsero un accordo che prevedeva, in sintesi, la distribuzione di un 1.1 trilione di dollari americani per stimolare la crescita economica. Tale somma, venne così ripartita:[19]
- 500 bilioni per il Fondo Monetario Internazionale
- 250 billioni per il commercio mondiale[20]
- 250 billioni come liquidità bancaria di scorta per il Fondo Monetario Internazionale
- 100 billioni per assistere lo sviluppo internazionale delle banca nei prestiti alle economie dei paesi poveri
Un accordo fu poi raggiunto per tentare di portare ad una regolamentazione globale per i fondi speculativi e delle agenzie di rating. Infine su stabilita una cooperazione tra il Fondo Monetario Internazionale ed il Forum di Stabilità Finanziaria per prevenire ulteriori crisi.
[modifica] Declino dell'influenza degli Stati Uniti
Uno degli accordi generali del summit di Londra fu quello che diminuiva la predominanza statunitense e che rigirava le responsabilità dei singoli governi negli affari. Secondo Robert Hormats, vice presidente della Goldman Sachs International, Gli Stati Uniti stanno diventando meno dominanti mentre altre nazioni stanno guadagnando influenza.[21]
[modifica] Note
- ^ «London's ExCel centre chosen as venue for G20 summit», reuters, 6 febbraio 2009. URL consultato in data 2 aprile 2009.
- ^ UK to host G20 financial summit (Announcement of summit date). Number 10, the British Prime Minister's office. URL consultato il 2 aprile 2009.
- ^ «Australia may struggle to find a seat at a future economic table», theage.com.au, 1º aprile 2009. URL consultato in data 2 aprile 2009.
- ^ Managing the global economy through turbulent times (PDF)
- ^ Berlin, une étape importante avant Londres, 7 sur 7
- ^ Staatspräsident Sarkozy beim G20-Vorbereitungstreffen in Berlin, Ambassy of France in Germany
- ^ Meeting of the European members of the G20 group in Berlin, Czech Presidency of the European Union
- ^ a b c Official communiqué issued by the G-20
- ^ Gordon Brown takes pre-G20 tour to Brazil
- ^ Brown to urge G20 to fight protectionists
- ^ http://www.irishtimes.com/newspaper/world/2009/0326/1224243451230.html
- ^ http://www.guardian.co.uk/politics/blog/2009/apr/01/sarkozy-obama-eu
- ^ http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUS123858898655
- ^ http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/7977407.stm
- ^ a b c The London Summit: Who Will Attend the London Summit
- ^ G-20 Membership About the G20, Accessed April 1, 2009
- ^ G20 summit: security operation launched
- ^ «France is threatening G20 walkout», bbc.co.uk, 31 marzo 2009.
- ^ «G20 leaders seal $1tn global deal», bbc.co.uk, 2 aprile 2009.
- ^ «G20 agrees $250 billion trade financing deal», uk.reuters.com, 2 aprile 2009.
- ^ «G-20 Shapes New World Order With Lesser Role for U.S., Markets», bloomberg.com, 2 aprile 2009.
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