Göran Kropp

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Göran Kropp (Eskilstuna, 11 dicembre 1966Vantage, 30 settembre 2002) è stato un alpinista svedese famoso per aver scalato il monte Everest nel 1996 dopo un avventuroso avvicinamento dalla Svezia al Nepal su una speciale bicicletta, senza scorta d'ossigeno né guida da parte di uno sherpa.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972, all'età di 6 anni, il padre Gerhard lo portò con sé sulla cima del Galdhøpiggen in Norvegia[1], la più alta vetta della Scandinavia. Dopo alcuni anni nei paracadutisti dell'esercito svedese[2] si dedicò a tempo pieno all'alpinismo. Nel 1993 fu il primo scandinavo a scalare il K2, la seconda montagna più alta del mondo, senza l'ausilio di bombole d'ossigeno.

Ascesa all'Everest[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 Kropp raggiunse in bicicletta da Jönköping il campo base ai piedi del monte Everest[3]. Effettuò un primo tentativo di scalata che interruppe nel timore di non riuscire a rientrare al campo base. L'11 maggio, mentre Kropp si riposava dopo il tentativo di scalata avvenne il cosiddetto disastro dell'Everest in cui 8 alpinisti perirono in tentativi di salita alla cima. Tre settimane dopo, il 23 maggio, Kropp ritentò la salita, questa volta con successo e senza l'ausilio delle bombole d'ossigeno. Ritornò quindi in Svezia in bicicletta. Ritornò sull'Everest nel 1999 con la fidanzata Renata Chlumska, oltre a raggiungere la cima per la seconda volta operò anche una pulizia della montagna, rimuovendo bombole di ossigeno vuote.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni 2000 Kropp e il compatriota Ola Skinnarmo tentarono di attraversare a sci senza supporti esterni il Polo Nord.

Durante la spedizione Kropp sparò ad un orso polare che aveva inseguito i due uomini. Il fatto fu aspramente criticato dalla stampa svedese[4], in particolare lo scrittore Jan Guillou accusò Kropp di essere un ipocrita dato che questi aveva spesso posto l'accento sull'impatto ambientale delle grandi spedizioni ma che in realtà l'avventuriero era un bracconiere che uccide per fini promozionali[5].

Göran Kropp querelò Guillou per diffamazione ma perse la causa[6] e si trasferì quindi negli Stati Uniti, nei dintorni di Seattle.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Il 30 settembre 2002, Kropp morì per le ferite riportate in una caduta da circa 20 metri d'altezza mentre saliva lungo la via Air Guitar del Sunshine Wall, a Vantage, nello stato di Washington[7]. Mentre stava venendo assicurato dall'alpinista di Seattle Erden Eruç, una protezione uscì da una fessura causando la rottura del moschettone della protezione successiva[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ed Douglas, Obituary: Göran Kropp in The Guardian, 05 ottobre 2002. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  2. ^ (EN) Ed Douglas, Death of an adventurer in The Guardian, 03 ottobre 2002. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  3. ^ Ed Douglas, op. cit.
  4. ^ Ed Douglas, op. cit.
  5. ^ (SV) Skäll ut vargen om du ser den på avstånd! in Aftonbladet, 12 febbraio 2001. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  6. ^ Ed Douglas, op. cit.
  7. ^ (EN) Dave Birkland, Craig Welch, Adventurer is killed in fall: Gran Kropp was elite climber, skier, cyclist in The Seattle Times, 02 ottobre 2002. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  8. ^ (EN) Mike Gauthier, Pro Pulled. (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2005).

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