Gérard Genette

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Gérard Genette (Parigi, 1930) è un critico letterario e saggista francese.

« La figura rappresenta una deviazione in rapporto all'uso comune, la quale deviazione è tuttavia nell'uso comune: ecco il paradosso della retorica »

È considerato un esponente di spicco dello strutturalismo, insieme a Roland Barthes e Claude Lévi-Strauss, dai quali ha ripreso il concetto di bricolage. È anche ritenuto uno dei massimi esponenti di quella branca della teoria della letteratura che prende il nome di narratologia.

Tra le sue opere si segnala la serie di Figure (Figures), e in particolare il quarto volume, intitolato Nuovo discorso del racconto (Nouveau discours sur le récit). Anche se la sua influenza è stata minore di quella di Barthes e Lévi-Strauss, è tuttora difficile non imbattersi (anche al di fuori dello strutturalismo) in termini e tecniche derivanti dal suo lessico specifico: sono suoi, ad esempio, neologismi tecnici come paratesto ed (extra-)diegetico.

Celebri e studiati sono inoltre i due volumi L'opera dell'arte (1994-97), di particolare interesse nel campo dell'Estetica. Di grande importanza è la spiegazione dei predicati estetici, e la definizione di apprezzamento estetico.

« Per me, l'apprezzamento estetico è costitutivamente oggettivista perché non può rinunciare al proprio corollario di oggettivazione senza pregiudicare se stesso come apprezzamento: se giudico bello un oggetto, non posso nello stesso tempo (con lo stesso atto) ammettere la proposizione soggettivista, e tipicamente riduttrice, che mi dice "Tu lo giudichi bello, ma significa solo che ti piace". Non si può al contempo amare un oggetto e non pensare che questo oggetto sia oggettivamente amabile: l'amore consiste in questa credenza oggettivista." »
(Gérard Genette, L'opera dell'arte - La relazione estetica, Bologna: Clueb, 1999, p. 103)

Genette è tuttora attivo sia come studioso che come insegnante, in qualità di Ancien Directeur de recherches presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales.

È inoltre Visiting professor alla New York University e dirige la collana "Poétique" presso le Éditions du Seuil.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • Figures, 1966. (Figure. Retorica e strutturalismo, tr. Franca Madonia, Torino: Einaudi, 1969)
  • Figures II, 1969. (Figure II. La parola letteraria, tr. Franca Madonia, Torino: Einaudi, 1972)
  • Figures III, 1972. (Figure III. Discorso del racconto, tr. Lina Zecchi, Torino: Einaudi, 1976)
  • Mimologiques: voyage en Cratylie, 1976.
  • Introduction à l'architexte, 1979. (Introduzione all’architesto, tr. Armando Marchi, Parma: Pratiche, 1981)
  • Palimpsestes, 1982. (Palinsesti. La letteratura al secondo grado, tr. Raffaella Novità, Torino: Einaudi, 1997).
  • Nouveau discours du récit, 1983 (Nuovo discorso del racconto, tr. Lina Zecchi, Torino: Einaudi, 1987)
  • Seuils, 1987 (Soglie. I dintorni del testo, tr. Camilla Maria Cederna, Torino: Einaudi, 1989)
  • Fiction et diction, 1991 (Finzione e dizione, tr. Sergio Atzeni, Parma, Pratiche, 1994)
  • L'Œuvre de l'art, 1: Immanence et transcendance, 1994. (L' opera dell'arte. 1. Immanenza e trascendenza, tr. Riccardo Campi, a cura di Fernando Bollino, Bologna: Clueb, 1998)
  • L'Œuvre de l'art, 2: La relation esthétique, 1997. (L' opera dell'arte. 2. La relazione estetica, tr. Riccardo Campi, a cura di Fernando Bollino, Bologna: Clueb, 1998)
  • Figures IV, 1999.
  • Figures V, 2002.
  • Métalepse: De la figure à la fiction, 2004.
  • Bardadrac, 2006.
  • Codicille, 2009.
  • Apostille, 2012.
  • Des genres et des oeuvres, 2012 (sette saggi da Figures IV e Figures V)
  • Pensée de Rousseau (antologia di Rousseau, in collaborazione con Tzvetan Todorov), 2012.
  • Épilogue, 2014.

I testi sono pubblicati in Francia da Seuil e in Italia, prevalentemente, da Einaudi. I due volumi di L'Opera dell'arte sono pubblicati da CLUEB nella collana Lexis - Idee delle arti.

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