Furore (Italia)

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Furore
comune
Furore – Stemma
Furore – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Salerno – stemma Salerno
Sindaco Raffaele Ferraioli (Lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 40°37′17″N 14°32′58″E / 40.62139°N 14.54944°E / 40.62139; 14.54944 (Furore)Coordinate: 40°37′17″N 14°32′58″E / 40.62139°N 14.54944°E / 40.62139; 14.54944 (Furore)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 1,73 km²
Abitanti 850[1] (31-12-2010)
Densità 491,33 ab./km²
Comuni confinanti Agerola (NA), Amalfi, Conca dei Marini, Praiano
Altre informazioni
Cod. postale 84010
Prefisso 089
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065053
Cod. catastale D826
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti furoresi
Patrono san Pasquale Baylon
Giorno festivo 17 maggio
Localizzazione
Furore è posizionata in Italia
Furore
Sito istituzionale

Furore è un comune italiano di 859 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Dal 1997, come tutta la Costa d'Amalfi, è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. Fa parte, inoltre, del Club dei borghi più belli d'Italia.

Nel 2007 è stata premiata dal Progetto EDEN, come Destinazione Rurale Emergente.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Rientra nella Costiera Amalfitana.

[modifica] Clima

La stazione meteorologica più vicina è quella di Amalfi. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.

Le precipitazioni medie annue superano i 1.700 mm, distribuite mediamente in 96 giorni, e presentano un minimo estivo, un picco in autunno-inverno ed un massimo secondario in primavera[2].

[modifica] Fiordo di Furore

È celebre per il suo fiordo, ristretto specchio d'acqua posto allo sbocco di un vallone strapiombante a mare, ed accogliente un minuscolo borgo marinaro che fu abitato, tra gli altri, da Roberto Rossellini (che vi girò il film L'amore) e da Anna Magnani, che era allora sentimentalmente legata al regista e che fu l'interprete di un episodio di quello stesso film. Un piccolo museo ad essi dedicato è ospitato in una delle casette.

Il fiordo è inoltre scavalcato dalla strada statale mediante un ponte sospeso alto 30 m, dal quale, ogni estate, si svolge una tappa del Campionato Mondiale di Tuffi dalle Grandi Altezze. [1] Il Fiordo di Furore è stato creato dal lavoro incessante del torrente Schiato che da Agerola corre lungo la montagna fino a tuffarsi in mare. Dentro al fiordo si trovano lo Stenditoio e la Calcara, si tratta di due edifici utilizzati per le produzioni locali. Lo Stenditoio era usato per asciugare i fogli di carta estratti dalle fibre di stoffa. La Calcara invece era adibita alla lavorazione delle pietre per l'edilizia locale. Guida di Furore. URL consultato il 25 gennaio 2012.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Località

Furore conta, oltre alla località nota come Fiordo di Furore, una piccolissima frazione sulla costa, nei pressi di Praiano, chiamata Marina di Praia. Il paese capoluogo conta 3 contrade costituenti il centro abitato:

  • Sant'Agnello (Contrada della Gatta)
  • Sant'Elia (Contrada della Cicala)
  • Santo Jaco (Contrada del Ciuccio)

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Religione

La maggioranza degli abitanti è di religione cristiana cattolica, ed appartengono all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Raffaele Ferraioli (Lista civica) dal 07/06/2009

Il Fiordo di Furore

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Principali arterie stradali

[modifica] Mobilità urbana

I collegamenti extraurbani con gli altri comuni della Costiera amalfitana sono esercitati dalla Sita, i cui autobus percorrono la Strada statale 163 Amalfitana e la Strada statale 366 di Agerola.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

  • Chiesa di S. Michele Arcangelo [3]
  • Chiesa di S. Giacomo [3]
  • Chiesa di S. Elia [3]


[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/515%20%5BAmalfi%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
  3. ^ a b c Caffaro A. - Gargano G., Costiera amalfitana, guida storico-artistica, Salerno 1979

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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