Fuori controllo (film 2010)

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Fuori controllo
Le verità oscure.jpg
Mel Gibson in una scena del film
Titolo originale Edge of Darkness
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, UK
Anno 2010
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, thriller
Regia Martin Campbell
Soggetto Troy Kennedy-Martin (serie TV)
Sceneggiatura Andrew Bovell, William Monahan
Produttore Tim Headington, Graham King, Michael Wearing
Casa di produzione Warner Bros. Pictures, GK Films, BBC Films, Icon Productions
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Phil Meheux
Montaggio Stuart Baird
Musiche Howard Shore
Scenografia Thomas E. Sanders
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Alcuni segreti possono spingere un uomo oltre ogni limite. »
(Tag-line del film)

Fuori controllo (Edge of Darkness) è un film del 2010 di Martin Campbell, interpretato da Mel Gibson.

La pellicola si basa sull'omonima serie televisiva prodotta dalla BBC nel 1985. La sceneggiatura è frutto della collaborazione fra il premio Oscar William Monahan (The Departed - Il bene e il male) e Andrew Bovell.

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 29 gennaio 2010, mentre in quelle italiane è stato distribuito il 19 marzo dello stesso anno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Thomas Craven è un detective del Boston Police Department, ex veterano e vedovo. Una sera va a prendere la figlia Emma alla stazione ferroviaria e nota che essa ha strani sintomi come vomito ed emorragia dal naso. Mentre la sta portando all'ospedale, un uomo con il passamontagna la uccide con una fucilata al petto.

Tutti i sospetti conducono ai nemici del detective, ma Craven facendo indagini private, scopre i loschi affari della Northmoor, la società per cui la figlia lavorava come stagista, attiva non solo nel campo della ricerca teorica, ma anche (segretamente) nella sperimentazione e costruzione di armi nucleari, assemblate con componenti e tecnologie importate da nazioni nemiche degli USA, in modo da sviare eventuali inchieste sul loro possesso od impiego.

Nel corso delle sue indagini Craven scopre che la Northmoor è appoggiata dal senatore Pine a cui Emma, credendo di far bene, aveva rivelato ciò che aveva scoperto. Sul suo cammino incontrerà anche Darius Jedburgh, personaggio misterioso tra il cinico e il depresso (forse è consapevole di essere prossimo a morire e si rammarica di non avere figli), il cui lavoro, a suo stesso dire, consiste nel rendere impossibile collegare A con B, cosicché i casi scottanti per il Governo degli Stati Uniti rimangano irrisolti.

Dopo vari tentativi per ucciderlo, l'assassinio del ragazzo di Emma, l'investimento dell'amica della figlia, e un pedinamento da parte di scagnozzi armati, Craven in seguito all'insorgere su di sé di sintomi analoghi a quelli che avevano colpito la figlia, scopre con l'aiuto di un contatore geiger, una bottiglia di latte contaminato anche nel proprio frigo.

Tradito anche dall'amico ufficiale di polizia, viene da questi consegnato ai killer della Northmoor che vogliono eliminarlo in fretta, senza aspettare che l'intossicazione radioattiva faccia il suo corso. Riuscito a fuggire in maniera rocambolesca, con i sintomi da avvelenamento che peggiorano, Craven ormai resosi conto di avere le ore contate, si reca alla villa del proprietario della Noorthmoor, dove uccide gli scagnozzi di guardia, riconoscendone dalla voce fra di loro, anche l'assassino incappucciato della figlia.

Il proprietario della Northmoor e Craven si feriscono a vicenda a colpi di pistola, ma il primo ha la peggio e Craven, in nome di una giustizia "occhio per occhio", costringe l'uomo a bere il residuo del latte contaminato che ha portato con sé. L'uomo riesce a trascinarsi in cucina alla disperata ricerca dell'antidoto, ma Craven quasi alla fine delle forze, lo raggiunge e lo uccide con un colpo di pistola alla gola. Poi si apprende che Craven è stato soccorso e ricoverato in ospedale, ma non ci sono speranze che si salvi.

La scena passa su Darius Jedburgh che sta discutendo con il senatore Pine e l'ufficiale di polizia su come presentare ai media quanto accaduto, in modo da dissipare ogni sospetto e dare la colpa a Craven di tutto. Presi apparentemente gli accordi del caso, Jedburgh si alza tranquillo ma, ormai disgustato dal suo lavoro e consapevole del poco da vivere che gli resta, estrae a sorpresa una pistola e uccide entrambi i suoi interlocutori. All'accorrere di un poliziotto di guardia, si lascia volutamente uccidere, dopo avergli chiesto se avesse famiglia e figli.

La sequenza finale ci mostra Craven in ospedale dove, nel delirio dell'agonia, confonde la giovane giornalista incontrata tempo prima, accorsa al suo capezzale dopo aver ricevuto per posta da lui le prove dell'intrigo. Nell'ultima scena la sua morte viene rappresentata in modo "romantico", riprendendo da dietro Craven e la figlia che si avviano lentamente verso la luce, mano nella mano.

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