Fuochi di segnalazione di Gondor

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« "Su, Ombromanto! Dobbiamo affrettarci. Il tempo è breve. Guarda! Gondor ha acceso i suoi fuochi e invoca aiuto. La guerra è scoppiata. Vedo fuoco su Amon Dîn e fiamme ad Eilenach; e lì ad occidente vedo Nardol, Erelas, Min Rimmon, Calenhad e l'Halifirien alle frontiere di Rohan". »

I fuochi di segnalazione di Gondor sono un sistema d'allarme dell'universo immaginario fantasy creato da J.R.R. Tolkien, costruiti a difesa del reame di Gondor.

Questi fuochi erano grandi postazioni permanenti, controllate giorno e notte da alcuni Uomini di Gondor, che stavano sempre in allerta, ed erano costruite su sette picchi sulla cima dei Monti Bianchi.

Indice

[modifica] I sette picchi

Da est a ovest c'erano i colli di Amon Dîn, Eilenach, Nardol, Erelas, Min-Rimmon, Calenhad e Halifirien (o Amon Anwar).

[modifica] Amon Dîn

Amon Dîn è il colle silente, prima delle torri di segnalazione di Gondor costruita su una collina negli Ered Nimrais a est di Minas Tirith. Tolkien[1] racconta che Amon Dîn era una tra le più antiche Torri di Guardia assieme ad Eilenach e Nardol, doveva vigilare (come avamposto fortificato di Minas Tirith) i transiti dal Dagorlad all’Ithilien Settentrionale e di avvertire di ogni tentativo nemico di superare l'Anduin a Cair Andros o nei pressi di essa.

[modifica] Storia

Costruiti nella tarda Terza Era dai Sovrintendenti, i fuochi servivano prevalentemente per avvertire il Gondor del sud di un pericolo nella provincia settentrionale del Calenardhon e viceversa, ma dopo che il Sovrintendente di Gondor Cirion donò il Calenardhon agli Éothéod, venivano usati soprattutto per avvertire la gente dell'Anórien del pericolo, ma anche in casi di estrema crisi per chiedere l'aiuto di Rohan, oltre alla consegna della Freccia Rossa da parte di un messaggero.

Durante la Guerra dell'Anello i fuochi furono accesi quando Minas Tirith venne cinta d'assedio, e quando i Rohirrim andarono in aiuto di Gondor, passarono accanto ai sette fuochi.

La tomba di Elendil fu scavata sulla sommità di Halifirien, il più occidentale dei picchi di segnalazione.

[modifica] Adattamenti

Uno dei maggiori cambiamenti compiuti da Peter Jackson nel suo Il Ritorno del Re concerne i fuochi.

Nel film, infatti, questi sono utilizzati per invocare l'aiuto di Rohan invece della Freccia Rossa, che non è affatto menzionata nel film. Inoltre, quando Gandalf e Pipino raggiungono Minas Tirith, i fuochi non sono accesi, poiché Denethor aveva deciso di non chiedere aiuto ai suoi alleati. Volendo chiamare i Rohirrim, Gandalf chiede a Pipino di accendere di nascosto il fuoco sopra la città. Una volta fatto ciò, gli altri fuochi sono accesi a catena, fino all'ultimo, che viene avvistato da Aragorn ad Edoras, e questo finalmente persuade Re Théoden a guidare i Rohirrim in aiuto di Gondor (anche il Giuramento di Eorl non trova spazio nella pellicola, così come la Freccia Rossa).

Un ulteriore cambiamento è rappresentato dal fatto che i fuochi nel film diventano dieci, e non sette come descritto nel libro. Infine, questi fuochi sono mostrati sulla cima delle montagne degli Ered Nimrais, e non delle colline a nord di questi, come nel libro; alcuni sono anche mostrati al di sopra del livello delle nuvole. Di questo si fa menzione anche nel commento dell'Edizione Estesa in DVD, quando il cast, ironicamente, immagina la vita di quei poveri guardiani dei fuochi, costretti a vivere per lungo tempo sul cucuzzolo di una montagna.

[modifica] Note

  1. ^ Nei Racconti Incompiuti si legge che il colle assunse questo nome perché, trattandosi di un'altura rocciosa e nuda che emergeva isolata dai colli della Foresta Drúadana, assumeva particolare spicco e raramente era frequentata da uomini o animali.

[modifica] Collegamenti esterni

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