Funzione di utilità indiretta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La funzione di utilità indiretta in microeconomia è definibile come quella funzione che associa il livello di utilità massimo raggiungibile da un individuo ad ogni insieme di prezzi dei beni (\ p_1,\ldots,p_n) e patrimonio individuale w.

Formalmente si ha:

V(p_1,\ldots,p_n,w) = \max_{c_1,\ldots,c_n} \{ U(c_1,\ldots,c_n) \mid\  \sum_{i=1}^n p_i c_i \leq w \}

dove ci è il consumo del bene i e U(.) è la funzione di utilità.

La funzione di utilità indiretta è dunque la funzione valore del problema di massimizzazione dell'utilità individuale, problema di massimo vincolato che rappresenta il duale di quello di minimizzazione della spesa dato il vincolo costituito dall'utilità minima ottenibile, la cui funzione valore è la funzione di spesa.[1]

Proprietà della funzione di utilità indiretta[modifica | modifica wikitesto]

Data una funzione di utilità continua che rappresenta un sistema di preferenze localmente non soddisfatte, la funzione di utilità indiretta è:

  1. non crescente rispetto ai prezzi: \ \mathbf{p}_1 \ge \mathbf{p}_2 \Rightarrow V(\mathbf{p}_1,w) \le V(\mathbf{p}_2,w);
  2. non decrescente rispetto al reddito: \ w_1 > w_2 \Rightarrow V(\mathbf{p},w_1) \ge V(\mathbf{p},w_2);
  3. omogenea di grado zero rispetto ai prezzi e al reddito: \ \forall \lambda \in \R_+ si ha \ V(\lambda \mathbf{p},\lambda w) = \ V(\mathbf{p},w);
  4. quasiconvessa in \ (\mathbf{p},w).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La funzione di utilità indiretta è per molti versi analoga alla funzione di profitto dell'impresa nell'economia della produzione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mas-Colell, Andreu; Whinston, Michael; & Green, Jerry (1995). Microeconomic Theory. Oxford: Oxford University Press. ISBN 0-19-507340-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia