Fumetti Disney

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I cosiddetti fumetti Disney sono fumetti riguardanti personaggi creati da Walt Disney e dai suoi collaboratori. A partire dal 1930, la Walt Disney Company ne ha pubblicato un certo numero, riguardanti sia personaggi primari creati dalla Walt Disney stessa, sia personaggi secondari sviluppati su quelli primari e creati da altri autori[1].

Ebbero subito una certa diffusione, oltre che per la pubblicazione in strisce quotidiane sui giornali, anche grazie all'allora innovativo formato "pocket" (tascabile, grosso modo corrispondente al formato A5) di alcune pubblicazioni specializzate. Le edizioni nelle diverse lingue hanno seguito strade diverse e le licenze concesse per la riproduzione dei personaggi (ma in qualche caso ci sono state riproduzioni non licenziate) hanno consentito lo sviluppo di "scuole" fumettistiche praticamente autonome in diversi paesi, con proprie notorietà e caratteristiche. Ad esempio, uno dei più noti "fumettisti" è considerato Romano Scarpa, italiano, che ha lavorato principalmente per le produzioni italiane salvo poi essere stato tradotto in molte altre lingue.

I fumettisti

In Italia sono stati pubblicati principalmente dalla Arnoldo Mondadori Editore, che ne ottenne licenza nel 1935; dal 1988 le pubblicazioni sono edite direttamente dalla Disney italiana[2]. L'Italia è il paese in cui si sono realizzate più pubblicazioni in assoluto[3].

Negli Stati Uniti la Western Publishing iniziò a pubblicarli nel 1940. In Danimarca la licenza fu assegnata alla Egmont.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime strisce quotidiane[modifica | modifica sorgente]

Il primo fumetto, secondo il database specializzato INDUCKS, fu Lost on a Desert Island, pubblicato il 13 gennaio 1930 e disegnato da Ub Iwerks e Win Smith su sceneggiatura dello stesso Walt Disney; le strip di questa prima storia, in cui Topolino si perdeva in un'isola abitata da cannibali ed animali selvatici, terminarono il successivo 31 marzo[4]. Le strisce furono ristampate diverse volte in diversi paesi. La pubblicazione fu preceduta da un mini-fumetto con Topolino (già famoso per i film) che ne preannunciava l'apparizione tutti i giorni su un quotidiano statunitense[5]; curiosamente in questo mini-fumetto veniva presentato come principale antagonista di Topolino nelle strisce successive il gatto Tom, che però alla fine non apparve mai e venne sostituito nel suo ruolo da Pietro Gambadilegno. Una delle sue prime traduzioni fu in Svezia, con il titolo di Högtflygande planer; Musse Pigg, il nome locale di Topolino, apparve in striscia sullo Stockholms dagblad il 17 marzo sempre del 1930[6]. Il 30 marzo uscì in Italia sulla Illustrazione del popolo (supplemento della domenica de La Gazzetta del Popolo) come Le avventure di Topolino nella Giungla[7][8]. Curiosamente, questo settimanale pubblicò nel n. 23 un articolo su Iwerks presentandolo come il creatore di Topolino[9].

Negli Stati Uniti, subito dopo la conclusione della prima storia, il successivo 1 aprile iniziò Death Valley, che Disney scrisse coadiuviato da Floyd Gottfredson, il quale fu tra i disegnatori insieme a Jack King e Win Smith; terminò il 20 settembre 1930, dopo 149 strisce[10]. La serie fu ristampata in Italia con i titoli di Topolino e l'eredità di Minnie e Topolino nella Valle della Morte.

Anche dopo questa storia, passò solo un giorno prima che il 22 settembre iniziasse la terza: Mr. Slicker and the Egg Robbers (Il Bel Gagà e i rapinatori di uova - tradotta in Italia con il titolo di Topolino e il bel gagà), scritta e disegnata da Gottfredson[11]. Finì il 26 dicembre, dopo 83 strisce.

Le prime storie di Topolino sono avventure scanzonate, in linea con il personaggio che compare al cinema, sempre pronto al divertimento come un monello qualsiasi in una città rurale senza nome. Tale caratteristica sarà successivamente presente soprattutto nelle tavole domenicali, poiché a partire dal 1932 nelle strisce quotidiane Topolino cambierà, diventando da monello scansafatiche a cittadino modello e infallibile e perspicace detective. Il cambiamento era dovuto principalmente a Floyd Gottfredson, il disegnatore che illustrò le strisce giornaliere del Topo per 46 anni, dal 1930 fino al 1975.

Altre strisce sindacate[modifica | modifica sorgente]

Nel 1932 debuttarono sui quotidiani statunitensi della domenica le tavole domenicali di Topolino e delle Sinfonie allegre. Entrambe erano composte da tre strisce di quattro vignette ciascuna. Le tavole domenicali di Topolino alternavano tavole autoconclusive a storie di lunghezza variabile (dalle due alle ventiquattro tavole); le storie lunghe più di una tavola durarono fino al 1944 (Topolino e l'esperimento del dr. Trukk) mentre dal 1944 in poi vennero pubblicate solo tavole autoconclusive. Le tavole domenicali vennero disegnate fino al 1938 da Floyd Gottfredson, mentre dal 1939 in poi vennero affidate a Manuel Gonzales (che aveva già realizzato alcune tavole del 1938), talvolta sostituito da altri artisti come Bill Wright. Le Sinfonie allegre invece avevano inizialmente come protagonista il coccinello Buci, che poi a partire dal 1934 lasciò il posto a vari personaggi della serie di cortometraggi Disney Sinfonie allegre, come Max Leprotto e Tobia Tartaruga, Paperino (nella storia La Gallinella Saggia), l'elefantino Elmer e i tre porcellini. Le tavole domenicali delle Sinfonie allegre erano realizzate da Al Taliaferro.

Nel 1936 la Disney decise di separare Paperino da Topolino; dunque, con la fine di Topolino nella casa dei fantasmi, l'irascibile papero scomparve dalle strisce e dalle tavole domenicali di Topolino, diventando titolare della tavola domenicale Sinfonie allegre. Nelle tavole autoconclusive di Silly Symphonies featuring Donald Duck, comunque, oltre a Paperino appaiono inizialmente i personaggi dell'universo di Topolino (come Pippo, Tip e Tap e Clarabella) tranne Topolino stesso; solo con l'introduzione di nuovi personaggi coprimari (Qui, Quo, Qua, Paperina, Ciccio, Nonna Papera) gli universi dei paperi e dei topi si separono definitivamente. Le sinfonie allegre con protagonista Paperino durarono fino alla fine del 1937 quando vennero sostituite dalle sinfonie allegre con protagonisti Biancaneve e i sette nani.

Nel 1938 la produzione sindacata si allargò con la creazione delle strisce giornaliere di Paperino e, poco dopo, con le tavole domenicali di Paperino, entrambe disegnate da Al Taliaferro. Contemporaneamente le Sinfonie allegre presentarono le avventure di numerosi personaggi, tra cui I tre porcellini, Pluto, Pinocchio, Penna Bianca e infine Josè Carioca e Panchito, due dei tre caballeros (il terzo è Paperino). Le Sinfonie allegre chiusero nel 1945 rimpiazzate dalle tavole domenicali di Fratel Coniglietto.

Storie degli anni 30 europee: italiani, inglesi e jugoslavi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1932 nacque la testata Topolino che pubblicò all'inizio storie in rima (e senza nuvolette) con protagonista Topolino. Nerbini, l'editore, non si era però assicurato correttamente i diritti per la pubblicazione, cosicché, alle prime proteste, la testata cambiò nome in Topo Lino, per poi riprendere il nome Topolino una volta acquistati correttamente i diritti. Anche dopo aver acquistato i diritti, ancora per qualche numero continuarono le storie made in Italy con Topolino, questa volta autorizzati dalla Disney americana, per poi scomparire del tutto. Nel 1934 Giorgio Scudellari aggiunse tre strisce alla storia Topolino nell'isola misteriosa per correggere alcune incongruenze della storia. Nel 1937 nacque infine il giornale Paperino, ad opera di Federico Pedrocchi: la testata ospitava una o due pagine di storie italiane Disney a puntate scritte da Pedrocchi; una conteneva una storia a puntate a Paperino mentre l'altra aveva come protagonisti o Pippo o i sette nani. Gli Albi d'Oro pubblicarono inoltre due storie italiane, sempre di Pedrocchi: Clarabella tra gli artigli del diavolo nero e Paperino e la pietra filosofale.

Contemporaneamente anche in Inghilterra si realizzavano storie Disney autoprodotte. Già nel 1930 nacque il Mickey Mouse Annual, una pubblicazione a cadenza annuale che pubblicava numerose strisce a fumetti di Haughton. Nel 1936 nacque infine il Mickey Mouse Weekly, una pubblicazione settimanale. Esso ospitava una storia a puntate con protagonisti Pippo e Tobia detective (disegnata da Haughton) e un'altra storia (sempre a puntate) con protagonisti Paperino e il marinaio Mac (in Italia ribattezzato Ciccio Sbronza e trasformato in un baronetto). Le storie di Paperino britanniche (realizzate da Ward) sono, insieme a quelle di Pedrocchi, le prime ad ampio respiro con protagonista il papero in marinaretta.

Anche in Jugoslavia vennero realizzate storie Disney. In esse però Topolino e gli altri personaggi della Disney interagivano con personaggi non Disney come Braccio di Ferro, Stanlio e Ollio, Greta Garbo, Felix, Betty Boop e Charlie Chaplin. La testata più famosa era "Mika Mis" che ebbe 505 numeri. Nei primi cento le storie erano principalmente di autori serbi.

Principali editori[modifica | modifica sorgente]

Sono fra i principali editori, per luogo di pubblicazione:

I fumetti Disney in Italia[modifica | modifica sorgente]

Testate attualmente pubblicate[modifica | modifica sorgente]

In ordine alfabetico.

Disney BIG[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disney BIG.

La testata con il numero di pagine più grande. Oltre 500. Comprende ristampe di storie di ogni genere. Testata mensile a partire dal 2008.

Disney Junior[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una testata riservata a un pubblico compreso tra i 3 e i 5 anni.[12]

I Classici di Walt Disney[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I Classici di Walt Disney.

La testata mensile dove vengono pubblicate le più belle storie già pubblicate su Topolino. Ha un'uscita mensile ogni 10 del mese.

I Grandi Classici Disney[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I Grandi Classici Disney.

La testata mensile molto simile ad "I Classici di Walt Disney", ma in cui vengono pubblicate molte più storie. Ha un'uscita mensile ogni 25 del mese.

Le più belle storie Disney[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le più belle storie Disney.

Collana edita da Disney Libri.

L'enigmistica di Topolino[modifica | modifica sorgente]

Paperinik Appgrade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paperinik Appgrade.

Seguito di Paperinik Cult iniziata nel 2012 con una struttura del fumetto innovativa, basata sulla modernità delle appunto applicazioni di smartphone e tablet. Cambiata la grandezza del formato e il numero di pagine, ha un'un'uscita sempre mensile ogni 5 del mese.

Paperino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paperino (libretto).

Anche se il protagonista è Paperino (al quale è stato intestato il titolo del fumetto), appaiono anche gli altri personaggi come paperi di singole storie. Comprende una storia inedita ed altre già pubblicate su Topolino. Questo fumetto è mensile.

Pocket Love[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pocket Love.

Pocket Love tratta storie del mondo Disney riguardanti l'amore, fino al numero 7 la direttrice era Valentina De Poli successivamente dal numero 8 è invece Veronica Di Lisio.[13]

Topolino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Topolino (libretto).

«Topolino» è il fumetto più conosciuto e apprezzato; fu pubblicato in Italia per la prima volta nell'aprile 1949. Questo fumetto all'inizio era mensile, ma in seguito è diventato quindicinale (dal numero 40) ed infine settimanale (dal numero 236).

I personaggi principali delle storie sono Topolino, Zio Paperone e Paperino, mentre Pippo appare maggiormente come spalla di Topolino e solo raramente come protagonista; in ogni numero c'è anche una storia riguardante personaggi che appaiono di rado. Il suo slogan era fino al 2007: «Topolino: il mondo è il tuo migliore amico».

Topostorie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Topostorie.

La testata riprende la tradizione avviata nel 1957 con la storica collana dei "Classici Disney", volumi che riproponevano alcune tra le migliori storie della produzione disneyana, collegate da un'avventura inedita. Questa testata ha un'uscita mensile, sarà in edicola dal 5 Maggio 2014. Si tratta del secondo mensile Disney creato dalla Panini.

Uack![modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Uack!.

Testata mensile in cui vengono ripubblicate tutte le storie di Carl Barks, si tratta della prima rivista creata dalla Panini.

Topolino nel mondo

Nomi delle pubblicazioni simili a «Topolino» in diverse lingue:

Fumetti non più pubblicati[modifica | modifica sorgente]

In ordine alfabetico.

L'elenco di seguito è parziale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Disney ha acquisito diritti su personaggi anche dopo la loro creazione, come nel caso di Mandrake, ma generalmente questi non sono inclusi fra quelli tradizionalmente considerati "fumetti Disney".
  2. ^ Fonte
  3. ^ Secondo il database INDUCKS
  4. ^ Scheda su INDUCKS
  5. ^ Scheda su INDUCKS
  6. ^ Scheda su INDUCKS
  7. ^ I numeri apparsi nel 1930
  8. ^ Scheda su INDUCKS
  9. ^ Testo, scansione
  10. ^ Scheda su INDUCKS
  11. ^ Scheda su INDUCKS
  12. ^ Descrizione su abbonamentipanini.it. URL consultato il 27 aprile 2014.
  13. ^ Italy: Pocket Love - L'amore in tasca

Editori[modifica | modifica sorgente]

Altre voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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