Fulda Gap

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Vie d'invasione da seguire dopo il Fulda Gap, ottimo terreno per il transito di forze corazzate

Il Fulda gap (in italiano varco di Fulda, passo di Fulda, corridoio di Fulda o breccia di Fulda) è la denominazione data in ambito NATO all'area pianeggiante situata tra il vecchio confine tedesco-orientale e Francoforte sul Meno in Germania. La zona, che prende nome dalla città di Fulda è attraversata da due direttrici pianeggianti che corrono parallele da nord-est a sud-ovest. Il varco, circondato da colline (tra i Rhön Hohe Knüllgebirge) e montagne (gli Spessart e le montagne Vogelsberg), ha sempre offerto un facile percorso d'attraversamento per eserciti in marcia fra i territori polacchi e brandeburghesi e la Baviera e il Reno.

Nel corso dei secoli fu attraversato dalle truppe napoleoniche sconfitte nella battaglia delle Nazioni (sfruttando il varco Napoleone riuscì a battere gli inseguitori franco-bavaresi) e dalla XII armata statunitense del generale Patton nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale.

Nel corso della guerra fredda il terreno, adatto al movimento di forze corazzate e privo di pericolose strettoie, assunse una fortissima importanza strategica poiché avrebbe permesso a forze corazzate del Patto di Varsavia di raggiungere facilmente il Reno. Per tali ragioni il concetto di una battaglia lungo il Fulda Gap è stato un elemento primario di pianificazione di guerra della NATO durante la Guerra Fredda, ed elicotteri d'attacco come il Bell AH-1 Cobra e l'AH-64 Apache e l'aereo anticarro A-10 Thunderbolt II (Warthog) sono stati sviluppati per una tale eventualità.

Posizione strategica[modifica | modifica sorgente]

Le armate posizionate nella direttiva del Fulda Gap negli anni ottanta.

In prossimità del Fulda Gap, l'occupazione nemica di Francoforte, cuore finanziario della Germania Ovest, sarebbe stata una grave perdita tedesco-occidentale e per la NATO, come è stato anche sede di due aeroporti di grandi dimensioni (il principale la Base aerea Rhein-Main) che sono stati progettati per ricevere rinforzi dagli Stati Uniti in caso di guerra. Infine da Francoforte si può raggiungere velocemente la base aerea di Ramstein e i ponti sul fiume Reno.

Il terreno più alto tra i due percorsi sono i monti Vogelsberg. Forse ancora più importante, il terreno tra il Fulda Gap e il fiume Reno era meno robusto (e dunque i tank potevano impantanarsi nel fango, ma non in inverno quando con il gelo il terreno si solidifica), ma offriva un percorso breve alle forze sovietiche che poteva permettere loro di raggiungere e attraversare il Reno, prima che la NATO potesse impedirlo. Si riteneva che il percorso del Fulda Gap fosse meno adatto per il movimento di truppe meccanizzate rispetto alla pianura nord-tedesca (anche perché circondato da colline che possono servire per nascondere artiglieria, elicotteri d'attacco e fanteria con armi anticarro).

Nell'epoca napoleonica[modifica | modifica sorgente]

Si tratta approssimativamente della stessa rotta che Napoleone Bonaparte scelse per ritirare le sue armate dopo la sconfitta nella Battaglia di Lipsia. Napoleone ebbe successo nello sconfiggere in loco un'armata congiunta austro-bavarese comandata da Carl Philipp von Wrede nella Battaglia di Hanau, non lontano da Francoforte; in seguito riuscì a fuggire in Francia (in effetti è la via più breve e diretta tra Berlino e Parigi).

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica sorgente]

La rotta del passo di Fulda venne usata dai U.S. XII Corps durante la II guerra mondiale per penetrare verso est nel tardo marzo e aprile del 1945, in direzione di Berlino, che fu comunque espugnata dall'Armata rossa.

Breccia di Fulda nella Guerra Fredda[modifica | modifica sorgente]

Strateghi su entrambi i lati della cortina di ferro hanno capito l'importanza del Fulda Gap, e conseguentemente hanno assegnato all'area forze difensive e offensive, oltre a svolgere nell'area esercitazioni militari e a elaborare vari piani di guerra. Durante la guerra fredda la zona di frontiera Est-Ovest dell'epoca nel Fulda Gap era affidata alla custodia della 11th Armored Cavalry Regiment (ACR) (1972 al 1994).

Prima del 1972, l'ACR 14a sorvegliò il Fulda Gap per 24 anni, e prima di loro, il compito era affidato al Third Constabulary Corps. e al 1 ° Reggimento Constabulary Brigade.

La cavalleria corazzata, in tempo di pace era utilizzata per controllare il confine Est-Ovest per rilevare indizi di movimenti presumibilmente attribuibili allo scaglionamento in pre-attacco dell'Armata rossa. La missione della cavalleria corazzata in guerra era quello di rallentare l'attacco sovietico fino a che le pesanti unità corazzate (principalmente tank M1 Abrams, e prima di loro i tank M60 americani e i Leopard 2 e Leopard 1 tedeschi) del V Corpo Statunitense fossero intervenute per difendere il valico di Fulda.

La cavalleria blindata sarebbe servita anche come una forza di "screening" in continuo contatto visivo con le forze del Patto di Varsavia. Le divisioni assegnate a difendere il Fulda Gap erano la 3ª Divisione Armata [terza dC], e la 8ª Divisione di Fanteria (meccanizzata).

Come già affermato a difendere il Fulda Gap da una invasione del Patto di Varsavia sarebbe stata la Terza Divisione Corazzata e l'8 ° Divisione di Fanteria del V Corpo Americano. Poiché la principale forza era l'attacco ai fianchi delle vaste colonne sovietiche da posizioni di vantaggio, la loro missione, insieme con la 4ª Brigata e alla 4ª Divisione di Fanteria, sarebbe stata quella di combattere e fermare le truppe d'invasione, senza alcun indugio.

Dal 1979 la missione del 1º Battaglione e del 68º Reggimento Meccanizzato di stanza a Wildflecken, a sud del Fulda Gap, fu quella di stabilire una linea difensiva, fornendo un scudo dietro il quale altre unità del V Corpo avrebbero potuto avanzare e difendere. La 3ª Divisione Corazzata avrebbe presidiato Francoforte.

A causa della caduta della Cortina di Ferro nel 1989, la riunificazione della Germania nel 1990 e il conseguente ritiro delle forze sovietiche, il Fulda Gap ha perso la sua importanza strategica, ma rimane un importante simbolo della Guerra Fredda.

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Nella fiction[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 50°37′N 9°25′E / 50.616667°N 9.416667°E50.616667; 9.416667