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Fu’ād I d'Egitto (Il Cairo, 26 marzo 1868 – Il Cairo, 28 aprile 1936) fu Sultano, quindi Re d'Egitto quando il Paese ottenne l'indipendenza dal Regno Unito nel 1922, oltre a divenire Re del Sudan, Sovrano di Nubia, Kordofan e Darfur.
Fuʾād nacque al Palazzo Giza del Cairo, settimo figlio di Isma'il Pascià. Sua madre era Feryāl Kadin. Come pronipote di Mehmet Ali, Fuʾād discendeva da una famiglia di origini albanesi. Sposò la propria prima moglie al Cairo, per procura 30 maggio 1895 e, fisicamente, il 14 febbraio 1896 al Palazzo ʿAbbāsiyya. La moglie, la Principessa Shivakiar Hānum Effendi (1876-1947), era sua cugina e unica figlia del Feldmaresciallo Principe Ibrahim Fahmi Ahmad Pascià. La coppia ebbe due figli, Ismāʿīl Fuʾād, che morì ancora infante, e una figlia, Fawkia. Il matrimonio fu però infelice e la coppia divorziò nel 1898. Nel corso di una disputa col cognato, Fuʾād venne colpito alla gola da un colpo di pistola. Riuscì a sopravvivere, ma portò il segno di questa cicatrice per il resto della sua vita.
Fuʾād sposò la propria seconda moglie al Palazzo Busṭān del Cairo, il 26 maggio 1919. La consorte era Nazli Sabri (1894-1978), figlia di Abd al-Rahim Pascià Sabri, Ministro dell'Agricoltura e Governatore del Cairo, e di sua moglie, Tawfīqa Hānum Sharīf. La Regina Nazli fu anche nonna materna del Maggiore-Generale Muhammad Sharif Pascià, Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, e fu anche pronipote del Sultano Sulayman Pascià, ufficiale dell'armata napoleonica convertitosi all'Islam che riorganizzò l'esercito egiziano. La coppia ebbe cinque figli, tra cui il futuro Fārūq I e quattro bambine, le principessa Fawzia (che divenne regina consorte della Persia), Faiza, Faika, e Fathiya.
Come nel primo matrimonio, anche con la seconda unione le relazioni tra i coniugi furono disastrose.
Fuʾād morì al Palazzo reale di Qubbè Sarayi del Cairo e venne sepolto nel Mausoleo di Khedival, Moschea di al-Rifa'i.
Fu’ād dovette contrastare per tutto il proprio periodo di regno il partito del Wafd. Nel 1930, egli tentò di rafforzare il proprio potere abrogando la costituzione concessa nel 1923, rimpiazzandola con una nuova costituzione che limitava il ruolo del parlamento ad un semplice valore consultivo. L'insoddisfazione pubblica su vasta scala, lo costrinse a ripristinare la vecchia costituzione nel 1935.
Onorificenze egiziane [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
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