Fussball Club Südtirol

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FC Südtirol
Calcio Football pictogram.svg
Fcsudtirolstemma.png
Biancorossi, Tirolesi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Rosso (Scacchi).png Bianco e rosso
Dati societari
Città Bolzano
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1974
Presidente Italia Walter Baumgartner
Allenatore Italia Claudio Rastelli
Stadio Druso
(3 500 posti)
Sito web www.fc-suedtirol.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Lega Pro Seconda Divisione
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fussball Club Südtirol[1] S.r.l.,[2] noto semplicemente come FC Südtirol o FC Alto Adige o anche FC Südtirol-Alto Adige, è una società calcistica italiana con sede nella città di Bolzano. È la principale squadra di calcio del capoluogo altoatesino, nonché di tutta la provincia autonoma di Bolzano e del Trentino-Alto Adige. Milita in Lega Pro, la terza serie del campionato di calcio professionistico italiano. Al 2014 è altresì il club calcistico professionistico con la sede più settentrionale d'Italia[3].

I suoi colori sociali sono il bianco e il rosso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

[3]

Dalle origini agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La società venne fondata nel 1974 a Bressanone con il nome di Sport Verein Milland, sotto la presidenza di Ubald Comper. Nell'estate del 1995 il sodalizio, grazie ad un gruppo di imprenditori locali che lo rilevarono, trasferì la sua sede a Varna e assunse la denominazione di F.C. Südtirol-Alto Adige, con l’architetto Hanns Huber alla presidenza e Joseph Insam nel ruolo di direttore sportivo. Al tempo la squadra, che aveva debuttato vent'anni prima in Terza Categoria bolzanese, militava in Promozione. Nella sua prima stagione con la nuova denominazione, la squadra vinse il campionato rimanendo imbattuta: su 30 partite ne vinse 26 e ne pareggiò 4, per un totale di 82 punti. L'anno successivo, nel campionato di Eccellenza, il FCS conseguì un'altra promozione con una sola partita persa. Nell'estate 1997 Leopold Goller divenne presidente della squadra, subentrando a Hanns Huber.

Tra il 1997-1998 e il 1999-2000 la squadra disputò il campionato CND (poi Serie D); nell'ultima stagione giocò le sue gare interne dapprima a Bressanone (girone di andata), poi a Termeno sulla strada del vino (girone di ritorno) per problemi di stadio. Con la promozione in Serie C2 dell'estate 2000, conseguita con Giuseppe Sannino in panchina e con Joachim De Gasperi capocannoniere, il FCS divenne la squadra di calcio professionistica con la sede più settentrionale in Italia.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 l'associazione venne trasformata in società a responsabilità limitata (s.r.l.) e venne iscritta come Fussball Club Südtirol S.r.l. il 7 febbraio 2000 nel Registro delle Imprese della provincia di Bolzano. L'atto ufficiale di fondazione della società professionistica porta invece la data del 21 giugno 2001, allorché ne fu altresì eletto presidente Leopold Goller, detentore della maggioranza delle quote azionarie.

La sede operativa fu via via trasferita a Bolzano a partire dal 2001 (prima in via Avogadro, poi in via Cadorna), mentre quella legale, nonostante l'avvio delle procedure di trasferimento, fu mantenuta a Bressanone. Dalla stagione 2000-2001 la squadra iniziò altresì a giocare le gare interne allo stadio Druso di Bolzano (unico impianto in Alto Adige ad essere omologato per ospitare le partite del calcio professionistico italiano).

Nella prima stagione in C2 i biancorossi ottengono la salvezza, dopodiché sfiorano la promozione in C1 per tre stagioni consecutive, uscendo sempre ai play-off promozione. Dopo la stagione 2005, conclusasi con una nuova sconfitta ai play-off (in semifinale), il presidente Leopold Goller lascia il posto a Werner Seeber, che assume altresì la carica di direttore generale.

Nella stagione 2006-07 la squadra si presenta ai nastri di partenza, per la settima volta consecutiva, in serie C2 (girone A). L'allenatore è Aldo Firicano, che raccoglie l'eredità di Marco Baroni. Al termine del girone di andata la squadra si trova al terzo posto in classifica, due punti dietro la Nuorese e uno dietro la Pro Vercelli. Sulla squadra pesava però la sconfitta a tavolino (3-0) contro il Montichiari alla prima giornata: sul campo gli altoatesini avevano vinto 3 a 1. Il ricorso del Montichiari verteva però sull'utilizzo da parte degli avversari di Fabian Mayr, nonostante questi dovesse scontare una squalifica rimediata al termine del campionato precedente di Eccellenza nella suadra del San Paolo Appiano.

Con l'inizio del girone di ritorno e la riapertura del mercato di gennaio, ritorna dopo sola mezza stagione in C1 all'Ivrea l'attaccante Thomas Bachlechner, che aveva alle sue spalle altre 5 stagioni con la maglia biancorossa. La stagione si conclude al settimo posto, con 49 punti, non sufficienti per accedere ai play-off promozione.

Durante l'estate la squadra rischia di non potersi iscrivere alla Serie C2, per l'annoso problema della sede legale, che è a Bressanone: a meno di particolari deroghe, la squadra non potrebbe quindi disputare i match casalinghi se non al Druso di Bolzano, l'unico stadio omologato per la serie in provincia. Per risolvere questo problema viene proposta una fusione con il Bolzano, possibilità realizzabile solo dalla stagione 2008-09, ma mai concretizzata.

La stagione 2007-08 inizia con alcuni problemi relativi allo stadio di casa: la Lega Pro infatti dispone che la squadra debba giocare a Bressanone, nonostante le insistenza della società per disputare le gare interne a Bolzano. La situazione provoca il rinvio della partita di Coppa Italia Serie C contro il Mezzocorona: i trentini gialloverdi, infatti, si recano a Bressanone, mentre i biancorossi si trovano al Druso di Bolzano: il derby tra le due sole società a rappresentare il Trentino-Alto Adige nel calcio professionistico viene quindi rinviato (sarà poi vinto per 2-4 dal Mezzocorona). Analoga cosa accade nella gara interna contro il Bassano Virtus (che il giudice sportivo dà vinta agli ospiti per 0-3). Dopo alcune gare di campionato giocate a Bressanone, la FIGC concederà una deroga alla società per giocare al Druso di Bolzano.

Il Südtirol termina la stagione a 44 punti, ottenendo la salvezza senza passare attraverso i play-out, grazie alla vittoria al Druso ottenuta nell'ultima giornata di campionato contro la Pro Vercelli (2-1), con gol di Marcelo Veron negli ultimi minuti della partita.

Per la stagione 2008-09 viene ingaggiato l'allenatore Maurizio D'Angelo. L'inizio di stagione non è soddisfacente e la squadra si ritrova a lottare nelle ultime posizioni di classifica. Ad ottobre la dirigenza decide di esonerare D'Angelo e di assumere come nuovo allenatore Marco Alessandrini, ma il 18 maggio 2009, dopo la sconfitta ad Alghero, si dimette e gli subentra Alfredo Sebastiani. La salvezza arriva soltanto tramite i play-out contro la Valenzana. Nel corso della stagione Werner Seeber cede la presidenza a Walter Baumgartner, che annuncia apertamente di puntare alla Prima Divisione entro il 2013 e alla serie B entro il 2015.

La stagione 2009-10 si apre con la conferma in panchina di Alfredo Sebastiani e con molte novità sul fronte della rosa, dove sono molte le partenze, e altrettanto gli arrivi. Nonostante i molti cambi, il Südtirol riesce a tenersi sempre nelle zone alte della classifica, e ad aprile riesce addirittura ad agganciare la vetta.

Il 25 aprile 2010, alla 32ª giornata di campionato, i biancorossi affrontano lo Spezia (secondo in classifica) allo stadio Druso di Bolzano; la partita si conclude 0 a 0, con un rigore sbagliato da Manuel Scavone per i biancorossi. Nella giornata successiva, la 33ª, il Südtirol ottiene tre punti importantissimi a Pavia, con la rete di Manuel Scavone all'inizio della ripresa.

Il 9 maggio 2010, nell'ultima e decisiva giornata, il Südtirol batte in uno stadio Druso tutto esaurito (3 500 spettatori) la Valenzana per 1 a 0; il gol decisivo lo segna Mattia Marchi al 69'. I biancorossi accedono quindi alla Prima Divisione per la prima volta nella loro storia.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2010-2011, la prima nella storia del club in terza serie, si rivela deludente per il FCS: la carenza di risultati positivi spinge la società ad esonerare, alla 27ª giornata, il tecnico Alfredo Sebastiani, sostituendolo con Maurizio Pellegrino. Ciò non basta a invertire la rotta: a fine stagione il Südtirol retrocede in Lega Pro Seconda Divisione, dopo aver perso i play-out contro il Ravenna. Viene poi riammesso nella lega superiore a seguito del caso "Scommessopoli", che provoca la penalizzazione di molte squadre di Lega Pro (tra le quali Alessandria e Cremonese).

Nella stagione 2011-2012 la squadra viene assegnata al girone B di Prima Divisione; la società chiama come nuovo allenatore Giovanni Stroppa, che conduce i biancorossi al settimo posto finale in campionato, mancando l'acceso ai play-off proprio all'ultima giornata.

Il 13 luglio 2012 il FCS viene escluso dal campionato 2012-2013 per problemi infrastrutturali: lo Stadio Druso viene infatti giudicato strutturalmente inadeguato alla categoria. Il 16 luglio successivo la società presenta ricorso contro la delibera, che viene accolto il 19 luglio, anche a seguito della presentazione un progetto (poi non attuato a seguito di una deroga concessa dalle autorità federali) di ristrutturazione e ampliamento dello stadio bolzanino. Nella stagione regolare la squadra, inserita nel girone A e guidata in panchina da Stefano Vecchi, si piazza quarta e si qualifica ai play-off, dove viene eliminata in semifinale dal Carpi (che poi salirà in serie B).

La successiva stagione (2013-2014) inizia male per i biancorossi, che finiscono nelle zone basse della classifica. La carenza di risultati spinge la dirigenza ad esonerare il tecnico Lorenzo D'Anna, al debutto sulla panchina sudtirolese, sostituendolo con Claudio Rastelli. Da lì in avanti FCS comincia a scalare il girone A della Lega Pro Prima Divisione in cui era stato inserito, fino a raggiungere la terza posizione in graduatoria, valevole per l'accesso ai play-off promozione in serie B. Nei primi due turni, gli altoatesini eliminano il Como in una gara secca giocata in casa (0-0 nei tempi regolamentari, 4-3 ai calci di rigore), e la Cremonese (pareggio 1-1 a Cremona e vittoria 2-1 in casa). In finale, il FCS trova la Pro Vercelli, che nella gara di andata si impone al Druso per 0-1. Il ritorno, giocato al Silvio Piola di Vercelli, termina 1-1, sancendo la promozione in serie B delle Bianche Casacche vercellesi.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Fussball Club Südtirol[3]
  • 1974 - A Bressanone nasce lo Sport Verein Milland.
  • 1977 - Il 15 settembre si affilia alla F.I.G.C. (n.matricola: 68395).
  • 1977-1978 - In Terza Categoria (Comitato Provinciale di Bolzano).
  • 1978-1979 - In Terza Categoria bolzanese.
  • 1979 - Non si iscrive al campionato 1979-80; squadra inattiva.
  • 1980 - Si riaffilia alla F.I.G.C. in data 25 agosto, ripartendo dalla Terza Categoria.

  • 1980-1981 - 8º nel girone M di Terza Categoria bolzanese.
  • 1981-1982 - 8º nel girone L di Terza Categoria bolzanese.
  • 1982-1983 - 1º nel girone M di Terza Categoria bolzanese. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
  • 1983-1984 - 3º nel girone D di Seconda Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1984-1985 - 8º nel girone D di Seconda Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1985-1986 - 1º nel girone D di Seconda Categoria Trentino-Alto Adige. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1986-1987 - 11º nel girone C di Prima Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1987-1988 - 7º nel girone C di Prima Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1988-1989 - 3º nel girone C di Prima Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1989-1990 - 2º nel girone C di Prima Categoria Trentino-Alto Adige.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 11º nel girone A di Serie C2. Cambia denominazione in Fussball Club Südtirol S.r.l.. La sede operativa viene trasferita a Bolzano.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.

Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Green Arrow Up.svg Ripescato in Lega Pro Prima Divisione
  • 2011-2012 - 7° nel girone B di Lega Pro Prima Divisione.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012 - Escluso dal campionato per problemi infrastrutturali, poi riammesso.
  • 2012-2013 - 4° nel girone A di Lega Pro Prima Divisione. Perde la semifinale dei play off contro il Carpi (1-2 e 2-2).
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Fcsudtirolstemma.png
Presidenti
Sport Verein Milland
  • 1974-1980 Ubald Comper
  • 1980-1995 Manfred Schölzhorn
FC Südtirol-Alto Adige
  • 1995-1997 Hanns Huber
  • 1997 Luciano Giua
  • 1997-2006 Leopold Goller
  • 2006-2009 Werner Seeber
  • 2009-oggi Walter Baumgartner

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori del Südtirol sono il bianco e il rosso. Generalmente nella maglia casalinga predomina il bianco, mentre in quella da trasferta il rosso.

Le maglie da gioco per la stagione 2014-15 (analoghe a quelle in uso nell'annata precedente) sono così strutturate: la divisa di casa è in gran parte bianca, con un motivo a scacchi bianco-rossi (mutuato dallo stemma sociale) che si allunga in diagonale verso la spalla destra e copre tutto il relativo lato della divisa. I pantaloncini sono bianchi con inserti simmetrici rossi, così come i calzettoni. Numeri e scritte sono in rosso.

La divisa da trasferta è perlopiù rossa, decorata da motivi spiroidali bianchi; i pantaloncini sono rossi con inserti bianchi, così come i calzettoni. Numeri e scritte sono in bianco.

La terza divisa è integralmente nera, con numeri e scritte in bianco.

Le divise dei portieri sono di colore verde e giallo, con pantaloncini di colore variabile e calzettoni in tinta.

Il motivo delle divise è stato progettato nel 2013 dal designer Antonino Benincasa, già autore del logo dei XX Giochi Olimpici Invernali, e successivamente votato dai tifosi mediante un sondaggio online[5].

Sponsor tecnico è Garman, mentre gli sponsor ufficiali di maglia sono i seguenti: il principale è Duka (azienda produttrice di arredi per bagno), il cui marchio appare al centro delle divise, mentre sulla manica sinistra è impresso il marchio della promozione turistica dell'Alto Adige (Südtirol). In alcune partite, al di sotto del numero sulla schiena venne apposto il marchio di Marlene, consorzio frutticolo altoatesino.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della squadra è costituito da un cerchio scaccato bianco e rosso, con al centro un pallone da calcio, e circondato da una corona circolare a sua volta bianco-rossa, contenente il nome della squadra (F.C. Südtirol-Alto Adige).

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Druso.

La squadra gioca allo Stadio Druso situato in Viale Trieste, 29 a Bolzano. L'impianto può ospitare 3 500 spettatori, mentre il terreno di gioco misura 105 m × 63 m.[6]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La squadra svolge le sedute di allenamento principalmente presso il centro sportivo di Maso Ronco, in località Monticolo, nel comune di Appiano sulla Strada del Vino (BZ), la cui ristrutturazione ed ampliamento è stata patrocinata dal sodalizio stesso[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Fcsudtirolstemma.png
Staff dell'area amministrativa[8]
  • Presidente: Walter Baumgartner
  • Vicepresidente: Johann Krapf
  • Amministratore delegato: Dietmar Pfeifer
  • Direttore sportivo: Luca Piazzi
  • Responsabile settore giovanile: Alex Schraffl
  • Responsabile scuola calcio: Arnold Schwellensattl
  • Responsabile area comunicazione: Andrea Anselmi
  • Marketing & Events: Hannes Fischnaller
  • Organizzazione/Segreteria: Michael Peterlini
  • Responsabile amministrativo: Gianluca Leonardi
  • Collaboratore amministrativo: Emiliano Bertoluzza
  • Delegato alla Sicurezza: Lorenzo Buzzi
  • Responsabile arbitri: Günther Plank

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Fcsudtirolstemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Fcsudtirolstemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lega Pro Prima Divisione 4 2010-2011 2013-2014 5
Lega Pro 1 2014-2015
Serie C2 8 2000-2001 2007-2008 10
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1997-1998 1999-2000 3
Comitato regionale trentino
  • 5 campionati di Eccellenza Trentino-Alto Adige
  • 1 campionato di Promozione Trentino-Alto Adige
  • 5 campionati di Prima Categoria Trentino-Alto Adige
  • 3 campionati di Seconda Categoria Trentino-Alto Adige
  • 5 campionati di Terza Categoria bolzanese
Partecipazioni alle coppe nazionali

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010
1999-2000

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997
1995-1996
1990-1991
1985-1986

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fussball Club Südtirol 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 2 agosto 2014[9][10].

N. Ruolo Giocatore
Italia P Riccardo Melgrati
Italia P Mirco Miori
Italia D Francesco Bertinetti
Italia D Gabriel Brugger
Italia D Andrea Ientile
Italia D Hannes Kiem (C)
Italia D Marco Martin
Romania D Sebastian Mladen
Italia D Davide Pacifico
Italia D Massimiliano Tagliani
Italia C Luca Bertoni
Italia C Simone Branca
Italia C Alessandro Campo
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Rosso (Scacchi).png
Italia C Davide Cremonini
Italia C Hannes Fink
Italia C Alessandro Furlan
Italia C Luca Mazzitelli
Italia C Lorenzo Melchiori
Italia C Davide Petermann
Italia C Fabian Tait
Italia A Luigi Canotto
Italia A Matteo Chinellato
Italia A Michael Cia
Italia A Manuel Fischnaller
Croazia A Ivan Lendrić
Italia A Manuel Marras

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Fcsudtirolstemma.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Claudio Rastelli - Allenatore
  • Italia Alberto Nabiuzzi - Allenatore in seconda
  • Italia Fabio Trentin - Preparatore atletico
  • Italia Reinhold Harrasser - Preparatore portieri
  • Italia Franco Nadalini - Vice-preparatore portieri
Area sanitaria
  • Italia Mattia Zambaldi, Michele Morat - Fisioterapisti
  • Italia Pierpaolo Bertoli - Medico
  • Italia Christian Thile - Consulente medico
  • Italia Daniel Peruzzo - Recupero infortuni
  • Italia Gabriele Ghirardello - Mental trainer
Altri
  • Italia Emiliano Bertoluzza - Team manager
  • Italia Luca Palmino, Michele Soldà - Magazzinieri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Kontakt - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014. Il nome può essere scritto anche Fußball Club o Fussballclub.
  2. ^ Contatto - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014.
  3. ^ a b c Storia - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014.
  4. ^ Il regolamento campionati stilato dal Comitato Regionale Trentino-Alto Adige prevedeva l'ammissione diretta in Eccellenza della migliore prima classificata dei 4 gironi di Prima Categoria più le prime 12 classificate del girone unico della Promozione Regionale 1990-91 (con i rimanenti 2 o 3 posti da assegnare secondo classifica di merito stilata dal Comitato Regionale).
  5. ^ L’orgoglio tirolese nelle divise 2013-2014 dell’FC Südtirol firmate Garman - passionemaglie.it, 17 ott 2013. Consultato il 25 ago 2014
  6. ^ Stadio Druso - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014.
  7. ^ LEGAPRO. ARRIVANO I SOLDI PER IL CENTRO SPORTIVO DI MASO RONCO TARGATO FC SÜDTIROL. BAUMGARTNER:”ABBIAMO LA TRANQUILLITA’ ECONOMICA PER AFFRONTARE LA SERIE B” - fsm.bz.it, 20 mar 2013
  8. ^ Organigramma - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014.
  9. ^ PRESENTATO IL NUOVO SUDTIROL - fc-suedtirol.com, 2 ago 2014
  10. ^ Team & Staff - fc-suedtirol.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antenisco Gianotti, Sergio Braghini, Almanacco del calcio regionale Trentino Alto Adige, Tipografia Presel, Bolzano, 1993.
    Ha pubblicato le classifiche finali di tutti i campionati Trentino-Alto Atesini dal 1948 al 1992-1993 fino alla Seconda Categoria.
  • Nicola Binda, Roberto Cominoli, Uomini e gol, Tribuna Sportiva, Novara, varie edizioni.
    Risultati, presenze e reti di tutti i campionati italiani dalla Serie A alla Serie D e le classifiche finali dei campionati Berretti, Primavera, Eccellenza (dal 1991-1992 a oggi) e Promozione (dal 1993-1994 a oggi) tratte dai comunicati ufficiali editi da ogni Lega e Comitato Regionale.
  • Carlo Fontanelli, Alessandro Lanzarini, Un anno nel pallone, Mariposa Editrice, Fornacette, 1996, 1997 e 1998.
    Risultati e classifiche fino al campionato di Promozione.
  • Carlo Fontanelli, Annogol, Geo Edizioni, Empoli, dal 2000 al 2009.
    Risultati e classifiche dalla Serie A fino al campionato di Seconda Categoria dalla stagione 1998-1999 alla stagione 2007-2008.
  • Panini Edizioni, Almanacco illustrato del calcio, Panini Edizioni S.p.a., Modena, dal 1970 a oggi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]