Frontiers - Ai confini dell'inferno

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Frontiers - Ai confini dell'inferno
Frontieres.JPG
Una scena del film
Titolo originale Frontière(s)
Lingua originale francese, tedesco
Paese di produzione Francia, Svizzera
Anno 2007
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, splatter
Regia Xavier Gens
Soggetto Xavier Gens
Sceneggiatura Xavier Gens
Distribuzione (Italia) Moviemax
Fotografia Laurent Barès
Montaggio Carlo Rizzo
Musiche Jean-Pierre Taieb
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Mi chiamo Yasmin. Sono incinta di tre mesi. Si dice che ognuno di noi è nato uguale secondo la legge. Non è quello che succede nel mio mondo. Chi vorrebbe nascere tra caos e odio? Ho deciso di proteggere il mio bambino dal male »
(Yasmin)

Frontiers - Ai confini dell'inferno (Frontière(s)) è un film del 2007, diretto da Xavier Gens. È uscito nelle sale cinematografiche francesi nell'estate 2007. Nel 2008 il film è uscito negli Stati Uniti e in tutta Europa, mentre in Italia è stato distribuito a partire dal 7 novembre 2008.

Insieme ad Alta tensione, Martyrs e a À l'intérieur, è stato acclamato dalla critica cinematografica come uno dei migliori horror francesi degli ultimi anni.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 a Parigi il candidato dell'estrema destra sta per vincere le elezioni presidenziali e ciò causa delle violente rivolte in tutta la città. Cinque ragazzi tra cui Yasmin, una ragazza incinta, approfittano della confusione generale per mettere a segno una rapina ad una banca per permettere alla ragazza di abortire, ma vengono inseguiti dai poliziotti che feriscono gravemente uno di loro.

Il cast del film

I ragazzi, che avevano intenzione di fuggire in Olanda, decidono di dividersi: il ferito (che muore poco dopo) viene portato in ospedale da Yasmin e dal suo ex fidanzato, mentre Tom e Farid raggiungono un ostello alla frontiera tra la Francia e l'Olanda per attenderli.

L'ostello è gestito da una famiglia con due provocanti ragazze, che vengono subito invitate nella camera dei due ragazzi per fare del sesso, dopodiché le due ragazze, Tom e Farid si uniscono ai restanti membri della famiglia per cenare. Dopo aver mangiato Farid torna in camera, seguito da Tom che chiede a una delle ragazze se vuole venire anche lei, ma lei rifiuta, cosa che spinge Tom a darle della puttana. In camera i due ragazzi accendono la televisione e scoprono che il candidato dell'estrema destra ha vinto le elezioni.

Dopo poco Karl (uno dei gestori dell'ostello) irrompe nella stanza dicendo di essere a conoscenza della rapina da parte dei ragazzi. Egli chiede spiegazioni a Tom sull'insulto alle ragazze, cominciando ad assumere comportamenti minacciosi e violenti. Tom se ne accorge e lo stordisce con un pugno, i ragazzi poi scappano cercando di raggiungere la macchina, fuori dallo squallido ostello, e vi riescono, ma vengono inseguiti da Goetz, che guidando il suo fuoristrada, li tampona, facendoli precipitare nei pressi di una vecchia miniera.

I ragazzi sono ancora vivi e riescono ad uscire dalla macchina sfasciata e si infilano in uno stretto cunicolo scavato nella roccia che li conduce nuovamente nell'ostello, e Tom viene colpito alla testa. Un uomo cerca di catturare anche Farid, ma quest'ultimo riesce a fuggire. Intanto Yasmin e Alex giungono allo stesso ostello. Alex, avventurandosi nelle stanze, trova Tom ancora vivo, appeso al soffitto a testa in giù con due ganci che gli trafiggono i piedi.

Alex, terrorizzato, va ad avvertire Yasmin per scappare dall'ostello insieme a lei, ma vengono bloccati dal "Padre", un uomo anziano, capo della famiglia di sanguinari neo-nazisti psicopatici. I due ragazzi vengono trascinati in un porcile e incatenati, come animali. Yasmin riesce a liberarsi e a scappare, mentre Alex resta incatenato, in attesa del Padre, che arriva lì poco dopo per torturarlo, recidendogli i tendini di Achille con delle pinze. Intanto Farid, che viene scoperto da uno dei membri della famiglia neo-nazista, muore in una camera a vapore.

Subito dopo Yasmin viene catturata da Goetz e riportata nel porcile, dove è costretta a vedere Alex che viene fucilato, e il suo corpo viene portato alla "conservazione", una stanza dell'ostello dove il cadavere subisce trattamenti per conservarsi e Yasmin viene lavata da tutto il sangue e fango di cui è sporca. La ragazza successivamente si sveglia in un letto e vede che nella camera c'è una giovane ragazzina che spiega a Yasmin la sua storia: da piccola è stata portata via dai suoi genitori dalla famiglia neo-nazista, che l'ha cresciuta dicendole che sarebbero venuti a prenderla. Appena è cresciuta l'hanno costretta ad avere dei figli per creare una discendenza, ma i bambini sono nati con dei problemi.

Poi la ragazzina taglia i capelli a Yasmin, per prepararla ad una cena con il resto della famiglia, nella quale il Padre passa il comando della famiglia a suo figlio Karl e fa una solenne cerimonia: obbliga Yasmin a sposare Karl e sostiene che il figlio che aspetta la ragazza darà l'inizio alla Razza Pura. Yasmin durante la cerimonia si ribella, minacciando di sgozzare il Padre, e gli altri membri della famiglia le sparano, ma sbagliano i colpi e uccidono il Padre e un altro uomo. Yasmin riesce a scappare, mentre Goetz e le due ragazze (che all'inizio del film avevano corteggiato Tom e Farid) la inseguono.

Yasmin si ritrova a combattere contro i componenti della famiglia (prima Goetz, poi Karl e infine le due ragazze) e riesce miracolosamente a salvarsi da tutti, uccidendoli sanguinosamente: Goetz viene colpito con un'ascia e ucciso con una sega elettrica circolare, Karl viene ucciso dalla ragazzina (che prima ha tagliato i capelli a Yasmin) che è corsa in aiuto della ragazza con un colpo di fucile che gli fa esplodere la testa ed infine le due ragazze vengono una picchiata ed uccisa selvaggiamente da Yasmin e dalla ragazzina e l'altra fucilata. Infine Yasmin riesce a salire in macchina e a fuggire.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'idea del film nacque nel 2002, quando la Francia attraversava un turbolento periodo politico. L'intenzione di Gens era di realizzare un omaggio a Non aprite quella porta, cult movie diretto da Tobe Hooper nel 1974. Gens tenne presente anche Salò o le 120 giornate di Sodoma, diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1975, per quanto riguarda la discesa agli inferi dei ragazzi, inserendo però più umorismo.[2]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • All'inizio del trailer di Frontiers appare una citazione tratta da Wikipedia[3]:
«Inferno:
il luogo metafisico (o fisico) che attende, dopo la morte, le anime (o i corpi) degli uomini preda del peccato... e dunque malvagi.
Wikipedia»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autori vari, Dossier Nocturno n. 67. The incredible torture show. Guida al cinema della tortura, Milano, Nocturno, 2008.
  2. ^ Senza frontiere. Incontro con Xavier Gens. Intervista presente in Nocturno Cinema n.64. Novembre 2007.
  3. ^ Frontiers - Trailer italiano

http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=1843&film=Frontiers

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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